sabato 14 novembre 2015

Ce soir, nous sommes tous Parisiens.


I terroristi, i kamikaze, non ci ammazzano per il gusto di ammazzarci. Ci ammazzano per piegarci. Pet intimiditci, stancarci, scoraggiarci, ricattarci. Il loro scopo non é riempire i cimiteri. Non é distruggere i nostri grattacieli, le nostre torri di Pisa, le nostre tour Eiffel, le nostre cattedrali, i nostri David di Michelangelo. È distruggere la nostra anima, le nostre idee, i nostri sentimenti, i nostri sogni...
-- Oriana Fallaci




martedì 10 novembre 2015

Di tutto un po' #262


Non esiste un giorno perfetto, esistono attimi dove basta un semplice gesto, 
per renderlo indimenticabile...

-- Web



Di tutto un po' #261


A volte mi ritrovo ancora a sentirmi triste per cose che non importano più.
-Kurt Vonnegut-


lunedì 9 novembre 2015

QUELLE COME ME


Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.

ALDA MERINI

Notte, l’amata.


Notte, quando le parole svaniscono e le cose prendono vita. Quando la distruttiva analisi del giorno è conclusa e quanto è veramente importante diviene nuovamente intero e risuona.

Quando l’uomo ricuce il suo Sé frammentato e cresce con la calma dell’albero.

(Antoine de Saint-Exupery)




Di tutto un po' #260



So poco della notte

ma la notte sembra sapere di me,
e in più, mi cura come se mi amasse,
mi copre la coscienza con le sue stelle.
Forse la notte è la vita e il sole la morte.
Forse la notte è niente
e le congetture sopra di lei niente
e gli esseri che la vivono niente.

Alejandra Pizarnik


Di tutto un po' #259


Notte e giorno, tu sei quello

Solo tu sotto la luna, e sotto il sole

Wether vicino a me, o lontano
Non è un tesoro importa dove ti trovi
Penso a voi, giorno e notte



Giorno e notte, perché è così,
che questo desiderio per voi, segue ovunque io vada
In piscina i traffici ruggenti ',
nel silenzio della mia stanza solitaria,
Penso a voi, giorno e notte

Notte e giorno, sotto l'altezza di me
c'è un vecchio, un anelito così affamato,
brucia dentro di me,
e il suo tormento non sarà attraverso,
Fino a che non mi lasci passare la mia vita di fare l'amore con te,
giorno e notte, notte e giorno

Giorno e notte, notte e giorno


L'estate di San Martino: com'è bello questo sole di Novembre!!


In campagna, una volta, con giornate come queste, la vita e le semplici attività della gente si trasferivano fuori, sull'aia, e si vedevano i vecchi seduti davanti alle case, sulle panche o sulle seggioline accanto all'uscio, sotto il portico...ieri come oggi, è bello soffermarsi sotto questo sole inatteso!


Di tutto un po' #258


L’autunno è sempre stata la mia stagione preferita. Il tempo in cui tutto esplode con la sua ultima bellezza, come se la natura si fosse risparmiata tutto l’anno per il gran finale. Non ho mai pensato di avere paura dell’autunno.


(Lauren DeStefano)




Di tutto un po' #257


Nessuno osa dire addio alle proprie abitudini. Più di un suicida s’è fermato sulle soglie della morte pensando al caffè dove andava a giocare tutte le sere la sua partita a domino.


(Honoré de Balzac)


Sergei Trofanov - Boucles D'Or


Vivere ogni giorno come se dovessi morire all'alba del giorno dopo. E poi affrontare ogni nuova alba come se fosse una creazione nuova, e vivere per essa gioiosamente.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973


Galline di campagna.



Galline libere da gabbie, recinti o costrizione... libere di razzolare, cercare semi e insetti. Una volta era sempre così, ora invece molto raramente. Per quanto riguarda le uova, oggi tutte con un codice stampato, il primo numero di questo codice riguarda appunto la modalità di allevamento delle galline:


3 per le galline allevate in gabbia (o batteria);
2 per le galline allevate “a terra”;
1 per le galline allevate all’aperto in maniera intensiva;
0 per le galline allevate all’aperto in maniera estensiva e con mangime biologico.

Impariamolo a memoria e impariamo a scegliere....



Ambretta (Knautia arvensis)


Il fiore di oggi è quello dell' Ambretta (Knautia arvensis),una pianta spontanea, perenne, erbacea, che si può trovare facilmente nei prati e pendii piuttosto magri, oppure lungo i sentieri. Fiorisce in estate e per buona parte dell'autunno con fiorellini globosi di colore azzurro-violetto molto frequentati da api e farfalle.

John Sokoloff ~ Kroshka Waltz


Passati gli anni delle balordaggini giovanili, tutto quel che all'uomo rimane da superare sono, ogni anno, alcune settimane di imbecillità e alcuni giorni di stupideria.
Jean Paul, Setteformaggi, 1796/97


Di tutto un po' #256


L' autostima è un fiore che va innaffiato ogni giorno. Il potere è dentro di noi,

è nella cura che abbiamo di noi stessi,
nella capacità di volerci bene.

Willy Pasini




Di tutto un po' #255



La vita è come una scala, se guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto.
Paolo Libert




Di tutto un po' #254


E dopotutto ci sono tante consolazioni!
 C'è l'alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano nuvole sempre imperfette.


Fernando Pessoa


Di tutto un po' #253


Le persone più preziose nella nostra vita sono

quelle che vengono in mente all’improvviso,
quelle che lasciano tracce invisibili ma indistruttibili.
Non importano i tempi e i modi in cui ci sono passate accanto.
Resteranno perché assumono le sembianze
di alcuni preziosi dettagli della vita:
una canzone, un paesaggio, un regalo pensato, un soffio di vento,
il desiderio di un bacio, la curva di un sorriso condiviso.
Quell’insieme di piccole attenzioni che nel silenzio
di un tramonto ha la luna per il mare.

Massimo Bisotti

opera d’arte di Andrea Bazzu



Di tutto un po' #252


Nella chiarezza v'è delle autunnali

sere un tenero, un misterioso incanto:
lo splendore degli alberi sinistro,
il languido frusciare delle foglie
porporine, il velato e calmo cielo
sopra la terra triste e desolata,
e, annunzio delle prossime bufere,
un brusco, freddo vento qualche volta,
un mancare e sfinirsi - e quel sorriso
mite di sfioritura, su ogni cosa,
che in essere senziente noi chiamiamo
sacro pudore della sofferenza.

Fëdor Tjutčev

opera d’arte di Paul Cornoyer




Di tutto un po' #251


Fiore del caso o uccello fascinoso

Parola tremante nelle reti della poesia,
Il tuo nome, come il destino, arriva,
Il tuo nome, amore, il tuo nome che nasce
Da tutti i colori del giorno !

Alexandre O’Neill

opera d’arte di Rex Preston




Di tutto un po' #250



La gentilezza delle parole crea fiducia.

La gentilezza di pensieri crea profondità.
La gentilezza nel donare crea amore.



Lao-Tzu


opera d’arte di Alberto Guillen


Franco Battiato - Le Nostre Anime


Ti incontro, nella stessa galleria

dove ci siamo lasciati.
Ti incontro nella stessa galleria
dove ci siamo lasciati e persi di vista
come succede spesso nella vita.
Mi ricordo che ti piaceva danzare
alla maniera classica.
C'eravamo tanto amati,
e non l'abbiamo capito.
Forse eravamo troppo giovani,
legati da storie di sesso.
Non è strano che ci si trovi come un tempo
quando ci capivamo guardandoci negli occhi.
E' bello rivederti, davvero
scendono inaspettatamente lacrime
come pioggia, spontanee, d'allegrie.
Riprendiamo il sentiero, con lo stesso cammino
verso la stessa meta, nell'aria del mattino.
Abbiamo attraversato una vita, piena di cambiamenti,
abbiamo imparato a contemplare
la natura e i desideri
verso l'immaginazione.
Le visioni arriveranno
improvvise e impensabili.
Riserviamo al cuore
una lode.
Il sole tramonta e nasconde il raggio
della sua conoscenza.
Riprendiamo il sentiero, con lo stesso cammino
verso la stessa meta.
Le nostre anime
cercano altri corpi, in altri mondi
dove non c'è dolore
ma solamente pace e amore.
Amore.



Di tutto un po' #249


Abbiamo case più grandi ma famiglie più piccole.

Più opportunità ma meno tempo.
Più istruzione ma meno buon senso.
Più conoscenza ma meno senso critico.
Più esperti ma più problemi.
Più medicine ma meno benessere.
Siamo andati e tornati dalla luna, ma facciamo fatica ad attraversare la strada per stringere la mano ad un uomo vicino.
Abbiamo prodotto più pc per registrare più informazione, per replicare piu documenti come non mai, ma siamo meno capaci di comunicare.
Siamo imbattibili sulla quantità, ma scarsi sulla qualità. Questi sono tempi da fast-food, ma dalla digestione lenta. Sono i tempi dei grandi uomini ma di carattere mediocre. Sono tempi in cui si realizzano profitti astronomici ma povere relazioni. Questa è un' epoca in cui tutto viene messo in vista sulla finestra, per occultare il vuoto della stanza.

Dalai Lama


Di tutto un po' #248


Quando iniziano i primi freddi e si passa più tempo a tavola, deliziandoci di dolci e ricchi piatti, abbiamo sempre bisogno di depurarci, oltre che a combattere il freddo. Le tisane sono la miglior cura quando si va incontro all'inverno, buone, fatte in casa, permettono di farci assumere nutrienti e soprattutto liquidi, visto che in inverno tendiamo a bere di meno. Quindi per affrontare al meglio questa stagione e rigenerarsi, combattendo anche raffreddori e freddature e che risvegli l'organismo, possiamo affidarci a queste erbe:


menta
ribes nero
salvia
finocchio
echinacea;

per godere al meglio dei principi erboristici, bisogna affidarsi alle erboristerie, rivolgendosi sempre ad un esperto erborista prima di procedere all'assunzione.
Poi non dovremmo far altro che bollire l'acqua, spegnere il fuoco e versare un cucchiaino di miscela in infusione per 10 minuti.

Filtriamo e beviamo la tisana bella calda magari con in po' di miele.

La dose raccomandata è sicuramente di una tazza al mattino e primo pomeriggio, per affrontare con energia tutta la giornata. 

Evitiamo in modo assoluto di assumere queste erbe alla sera, perché potrebbe creare disturbi al sonno. 

Se preferiamo sorseggiare le tisane prima di coricarci, per conciliare il sonno allora è consigliato un infuso di biancospino, passiflora, valeriana e fiori di tiglio, erbe che inducono al rilassamento e alla serenità, per un sonno tranquillo e rigenerante.

Di tutto un po' #247


Riunirsi per l’ora del tè è un’abitudine che fortunatamente sta tornando. Certo è un’occasione da creare nel tempo libero, magari la domenica pomeriggio, quando si è liberi dai vari impegni. E’ veramente un buon momento per rilassarsi, bere una buona tazza di tè e sgranocchiare dei biscotti meglio se fatti in casa.

LA MELA SELVATICA


È conosciuto soprattutto il melo coltivato. Quello selvatico dà piccoli pomi, del diametro massimo di 3 cm, frutti polposi, sferici e sgraziati, visibilmente imperfetti; il sapore non è privo di asprezze e acidità che lo rendono difficilmente utilizzabile, ma sa regalare anche sapori "paradisiaci", soprattutto quando sono raccolti direttamente dalla pianta in autunno inoltrato. La pianta spontanea ama il sole e i terreni freschi e fertili; matura anno dopo anno ed è pianta di lunga vita. Un tempo era un frutto assai consumato, perché economico e di facile conservazione. È un frutto delizioso, fragrante, dissetante, considerato antiacido, protettivo, disintossicante, ricco di vitamine.


La mela selvatica si trova ancora nei boschetti sulle colline, dove fruttifica abbondante. La raccolta può cominciare a fine estate e durare tutto l'autunno. Si tratta di un frutto che non subisce trattamenti, che può essere conservato per una parte dell'inverno e che rinsecchendosi, acquista dolcezza.

Va mangiata maggiormente al naturale, ma può essere cotta al forno nella crostata, nelle torte e nello strudel. Ancora, si possono ottenere confetture, gelatine, purea, salsa per carni, frittelle, si può unire a insalatine, usare in pasticceria, essiccata a fettine, per dolci al cucchiaio, nell'involucro di pane e cotta al forno, in macedonie, nella spuma di mele e come melina speziata.


SOLOMON GUGGENHEIM MUSEUM


Il Museo Solomon R. Guggenheim fu progettato da Frank Lloyd Wright (1867-1959) e rappresenta l’opera attraverso cui questo architetto si discosta dai dettami correnti del Movimento Moderno. Scriveva Wright: “Ecco l'ideale ch'io propongo per l'architettura dell'era della macchina, per l'edificio americano ideale: che si sviluppi nell'immagine dell'albero”. In questo modo, egli intendeva stabilire un rapporto dialettico tra forma e funzione. Così, la sua forma è pensata come qualcosa che cresce e crescendo crea uno spazio che è la sua zona vitale. Questa vitalità spaziale, a sua volta, crea nell’uomo un impatto emozionale ed estetico. Il Museo Guggenheim di New York, per la pittura e la scultura moderna, fu completato nel 1959 e si trova nella Fifth Avenue, a New York. Già all’esterno il Museo presenta elementi di forte coinvolgimento per il passante, come ad esempio la sporgenza curva della fascia del primo piano che, sovrastando il marciapiede, quasi invita a entrare. All'interno, è stato creato un movimento ascensionale continuativo, che parte da una rampa d’ingresso e sale per sei piani di gallerie. L’edificio è crescente verso l’alto e culmina nella cupola trasparente che copre il grande ambiente centrale. Wright costruisce una passeggiata nell'arte, che prolunga quella della città per poi ricongiungersi al contesto urbano. Ossia, il museo come mezzo di complicità emozionale, un'immagine che cattura e allo stesso tempo libera il visitatore. La continuità del percorso implica un rapporto più intimo e naturale tra il visitatore e l'opera esposta, determinandone un forte impatto avvolgente. In questo modo, non esiste una distinzione precisa tra le parti, ma un crescendo degli spazi e dello stretto rapporto di continuità col percorso di salita o discesa del visitatore. La luce che entra dall'esterno, grazie a un artificio di asole vitree, produce un interessante gioco di alternanza del giorno e della notte.


domenica 8 novembre 2015

Di tutto un po' #246



Tu meriti molto di più. Ti meriti qualcuno che ti ami con tutto il cuore, qualcuno che pensi a te costantemente, qualcuno che passi ogni minuto di ogni giorno a domandarsi che cosa stai facendo, dove sei, con chi sei, se stai bene. Hai bisogno di qualcuno che ti possa aiutare a realizzare i tuoi sogni e che sia in grado di proteggerti dalle tue paure. Hai bisogno di qualcuno che ti tratti con rispetto, che ami tutto di te, soprattutto i tuoi difetti. Dovresti avere accanto qualcuno che ti possa rendere felice, davvero felice, spensieratamente felice... 


-- Cecelia Ahern

Il mio romanzo



Imbastisco fili aggrovigliati di mille pensieri, tra le mie dita, che con una carezza sfiorano una vecchia matita, adagiata, sola, all' interno di un cassetto, lo scrigno del mio cuore.


Nel tepore alimentato, dalla dolce essenza emanata dal profumo di una appassionata rosa, pennellata dal colore, che inietta amore, mi inebrio di un esilerante desiderio, nell dipingere su carta, la candida matassa di riflessioni, di pochi istanti illuminati dalla gioia e dalla speranza, che conservo nell' anima.

Un profondo respiro e dolcemente sbroglio tutti i fili accartocciati, tra quelle mie dita, e li getto in versi sulla matita, che disegna un libro, con tanti pensieri, parole e frasi dal mio cuore.

Ed ecco che mille vibrazioni della pelle, accaldata da quel mio sangue bollente di passione, esplodono all' improvviso, per gridare su questa gialla pergamena, le emozioni e sensazioni di una Donna colma d' amore.

E così, io sempre dipingo, pennello, sussurro, in ogni istante, in ogni minuto, il mio poema, semplice, candido, puro, costruito con la sottile febbre d' amore, che mi riempe il cuore.


Paola Marchi

"Les Feuilles Mortes" - Yves Montand (Jacques Prévert - Joseph Kosma)


Oh, io voudais se ne ricorda

I giorni felici in cui eravamo amici
In quel tempo la vita era più bella
E il sole caldo di oggi.


Le foglie morte si riuniscono sul rastrello
Vedete, io non ho dimenticato
Le foglie morte si riuniscono sul rastrello
I ricordi e rimpianti anche.

E il vento del nord li porta,
Nella notte fredda dell'oblio.
Si vede che non ho dimenticato,
La canzone che ha cantato per me ...

E 'una canzone che ci piace,
Tu, che mi amavi, ti ho amato
E abbiamo vissuto due insieme,
Voi che mi amavi, che ti ha amato.

Ma la vita separa coloro che si amano,
Lentamente, in silenzio
E il mare cancella sulla sabbia
Gli amanti non disuniti.

Ma la vita separa coloro che si amano,
Lentamente, in silenzio
E il mare cancella sulla sabbia
Gli amanti non disuniti


Domenica


Domenica! il dì che a mattina

sorride e sospira al tramonto!
Che ha quella teglia in cucina?
Che brontola brontola brontola...
E' fuori un frastuono di giuoco,
per casa è un sentore di spigo..
Che ha quella pentola al fuoco?
Che sfrigola sfrigola sfrigola..
E' già la massaia ritorna da messa;
così come travasi adorna s'appressa:
la brace qua copre, là desta,
passando, frr, come in volo,
spargendo un odore di festa.

di Giovanni Pascoli.


Zucca al forno



Ingredienti

800g Hokkaidokürbis, circa 1 Tot
2 pz. Oranges
4 pz. Scalogni
2 pz. Peperoncini rossi, piccoli
2 cucchiai di olio d'oliva
2 rametti di rosmarino
2 cucchiai di zucchero di canna
1 pz. Bastone di cannella, rotto in pezzi
Sale, pepe

Difficoltà: facile / tempo incl. Preparazione: 1 ora

Preparazione

Tagliare la zucca a fette pelate, togliere i semi e mettere su una teglia o in una pirofila.

Sbucciare gli scalogni in quarti e posto alla zucca.

Un spremere arancione, l'altra peeling, anche tagliato a fette e aggiungere alla zucca.

Quindi aggiungere il resto degli ingredienti, mescolate bene e condire il tutto con sale e pepe.


Renzo Arbore & L' Orchestra Italiana - A Noi Ci Piace Mangiare / A nuje ce piace 'e magna'


l'orecchiette alla barese
tortellini alla bolognese

a nuie ce piace 'e magna'
saltimbocca alla romana
melanzane alla parmigiana
a nuie ce piace 'e magna
cotoletta alla milanesa
e porceddu alla nuorese
a nuie ce piace 'e magna'
con il fegato alla veneziana
i cannoli alla siciliana
a nuie ce piace 'e magna'



se le anguille son di comacchio
dall'abruzzo viene l'abbacchio
a nuie ce piace 'e magna'
la polenta alla valsugana
con le olive all'ascolana
a nuie ce piace 'e magna'
con il pesto alla genovese
l'insalata sara' caprese
a nuie ce piace 'e magna'
e coi coccoli alla foggiana
'e friariell' napulitan'
a nuie ce piace 'e magna'
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace 'e magna'

la bistecca l'e' fiorentina
baccala' e' alla vicentina
a nuie ce piace 'e magna'
bucatini alla matriciana
medaglioni alla valdostana
a nuie ce piace 'e magna'
come e' buona gustosa e sana
sta cucina tutta italiana
a nuie ce piace 'e magna'
e per chiudere 'o gesu'
me scurdavo proprio 'o ragu'
a nuie ce piace 'e magna'
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace 'e magna'
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace 'e magna'
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace 'e magna'
a nuie ce piace
a nuie ce piace
a nuie ce piace 'e ma.. gna' gna'...


Di tutto un po' #245


Possedere una bicicletta, cent'anni fa, per un giovanotto era una forma di vanto e di orgoglio, così, se in paese capitava il fotografo ambulante, ci si metteva volentieri in posa accanto all'amato velocipede, un ricordo che sarebbe durato per sempre!

Di tutto un po' #244


Anche oggi si prospetta una bella giornata, perciò, adatta a passeggiate in bicicletta....per stradine sterrate, o a cercare vecchie case, come nell'immagine, o guardare il trasformarsi della campagna a Parma.


La Pieve di Santa Maria- Calisese (FC)


La pieve di S. Maria in Calisese, già S. Martino in Rubicone, aveva un'indubbia rilevanza strategica, ponendosi nel medio corso del Rubicone come fascia confinante fra Ravenna e il Riminese.


La prima testimonianza scritta che la menziona è un documento del 963.

Le strutture superstiti della pieve ci rimandano a un periodo che va dal VII all' XI secolo con chiare influenze architettoniche Ravennati.

La dedicazione a S. Martino fu convertita in quella di S. Maria e il toponimo Rubicone fu sostituito da quello dell'adiacente località di Calisese solo agli inizi del 1500.




Bergenie


Alcune Bergenie, nei luoghi più riparati sono già fiorite....


La Bergenia è stata una pianta molto di moda all’inizio del Novecento, quando non mancava mai come bordura bassa nelle aiuole in giardino, in una stagione in cui domina il grigio. Infatti è una specie indistruttibile che schiude le corolle nel cuore dell’inverno. La bergenia non richiede cure particolari, ma dà molto in cambio: può vivere per decine d’anni, a condizione di tenerla all’ombra in estate.

E' adatta da coltivare anche in vaso.