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domenica 3 dicembre 2017

domenica 18 dicembre 2016

Chiesa di San Vincenzo a Ronzano, Bologna.


La chiesa di oggi, l’Eremo di Ronzano: si trova a circa 2 chilometri a sud del centro storico di Bologna su un colle adiacente al Colle della Guardia (dove sorge il Santuario della Madonna di San Luca), tra una fitta vegetazione di querce secolari, castagni e cipressi.

Dal 1806 fino al 1848 Ronzano fu proprietà del rettore del Collegio di Spagna che non apportò rilevanti modifiche alla struttura.


Fu invece il conte Giovanni Gozzadini insieme alla moglie Maria Teresa Serego Alighieri, discendente di Dante, che restaurò Ronzano al fine di riportarlo alla sua forma originale e lo fece diventare centro della vita culturale e sociale di quel periodo.

L'Ordine dei Servi di Maria, odierno proprietario dell'Eremo, da decenni lo ha aperto per l'accoglienza a gruppi, parrocchie, scout e a chiunque desideri passare un momento di pausa e riflessione in un ambiente isolato, immerso nella natura e a soli 10 minuti dal centro di Bologna.

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO


Accendiamo la quarta candela della Corona dell’Avvento.

Accendiamo, in questa quarta Domenica, la candela di colore viola, detta “Candela degli Angeli”, in onore degli Angeli che hanno annunciato agli uomini la nascita di Gesù e che ci porta verso il Natale, ormai vicino. La Vergine ti ha atteso, o Signore, con ansia, con tenerezza, con gioia: le sue braccia furono la tua culla. Ora, questa quarta fiamma ci prepari ad aprirci all’amore di Dio per donarlo con generosità, mettendo Gesù al centro delle nostre vite, come la Vergine fece con fede, con esultanza, nella vita di ogni giorno.

Al centro di queste quattro candele vi è l’ultima, quella bianca che raffigura Gesù, Luce del mondo: viene accesa la notte di Natale.

BUONA DOMENICA!

domenica 11 dicembre 2016

TERZA DOMENICA DI AVVENTO


Accendiamo la terza candela della Corona dell’Avvento.

La terza è di colore rosa ed è chiamata “Candela dei Pastori”, la candela della gioia, poiché i pastori sono stati i primi a visitare e adorare il Bambino Gesù e a raccontare della sua nascita. Si è accesa una luce, nel deserto si è udita una voce che annuncia la buona notizia: il Signore viene! Il messaggero annuncia la luce che brilla, che viene a salvarci, luce che riscalda e avvolge le nostre anime.

BUONA DOMENICA!

domenica 4 dicembre 2016

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO


Accendiamo la seconda candela della Corona dell’Avvento.

Questa candela, di colore viola, definita “Candela di Betlemme” che simboleggia la chiamata universale alla salvezza, ci ricorda il luogo dove è nato il nostro Salvatore. La gioia dell’umanità intera è grande, perché Dio nasce nella nostra carne. Questa seconda fiamma illumina il nostro cammino verso il Natale, aiutandoci a rimanere vigilanti. Fa luce nella vita e nei cuori di ciascuno, perché vi fioriscano la conversione e il desiderio di incontrare il Signore che viene.

BUONA DOMENICA!

IL CALENDARIO DELL’AVVENTO


Il Calendario dell'Avvento, come dice la parola stessa, scandisce il passare dei giorni dall'inizio del tempo d’Avvento fino al giorno del Natale, cioè della nascita del Messia. La parola Avvento deriva dal latino “adventus” e significa "venuta", quindi è il periodo che precede la venuta di Gesù Bambino e, nel quale il cristiano si prepara alla festa sacra e solenne. La Chiesa si tinge di viola, il colore liturgico del Tempo corrente. La storia del Calendario d'Avvento è piuttosto recente. Il primo Calendario, interamente fatto in casa, di cui si ha traccia risale al 1851. La tradizione sembra abbia avuto inizio nel mondo protestante, nel XIX secolo. Nelle famiglie venivano appesi 24 disegni, in modo che i bambini potessero, ogni giorno, cancellarne uno; oppure venivano messi nel presepe 24 fili di paglia, uno per ogni sera, fino alla Notte Santa. Altre forme rudimentali di Calendario erano gli orologi del Natale. E, nel 1902, ad Amburgo, la libreria evangelica pubblica il primo Calendario stampato, che raffigura un orologio natalizio per bambini. Oggi, la tradizione, si è estesa un po’ ovunque, perdendo il suo originale senso liturgico. Dove vi sono bambini (e non) può essere gioioso svegliarsi la mattina e, prima di andare a scuola, aprire la finestra per trovare la sorpresa: i personaggi del presepe, un paesaggio dove è vissuto Gesù, gli angioletti, un pensiero, una preghierina, una storiella, ogni cosa che li porti per mano alla Notte in cui un Bambino è venuto a illuminare le nostre strade.

domenica 27 novembre 2016

L'Avvento


L'avvento è presente negli anni liturgici della Chiesa cattolica, della Confessione luterana e della Comunione anglicana. In tutte le confessioni questo periodo è contraddistinto da un atteggiamento di attesa del Natale imminente da parte dei fedeli e dal raccoglimento e dalla preghiera per l'accoglienza del Messia di cui si rivive spiritualmente la nascita.

Rito romano 

Nel rito romano della Chiesa cattolica l'Avvento contiene quattro domeniche e può durare quattro settimane. Si compone di due periodi; inizialmente si guarda all'Avvento futuro del Cristo nella gloria alla fine dei tempi, occasione di penitenza; dal 17 dicembre la liturgia pone invece l'attenzione sull'Avvento di Cristo nella pienezza dei tempi, con la sua Incarnazione.

In avvento il colore dei paramenti sacri del sacerdote è il viola, tranne la domenica della terza settimana in cui facoltativamente possono essere indossati paramenti rosa. Questa domenica infatti è chiamata Gaudete, a motivo dell'antifona di ingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.»; il carattere penitenziale dell'Avvento è dunque stemperato dalla speranza della venuta gloriosa di Cristo.

Nella liturgia delle Sante Messe del periodo di avvento (come in quaresima) non viene recitato l'inno del Gloria. Dal 29 novembre al 7 dicembre è tradizione celebrare, in molte chiese latine, la Novena dell'Immacolata cui fa seguito, dal 16 al 24 dicembre, la Novena di Natale.

Domeniche di Avvento 

I nomi tradizionali delle domeniche di avvento sono tratti dalle prime parole dell'introito. Nelle prime tre settimane derivano dal salmo 25, 80 e 85 e nella quarta dal libro di Isaia (45,8)

domenica d'avvento: Ad te levavi (Ad te levavi animam meam)
domenica d'avvento: Populus Sion (Populus Sion, ecce Dominus veniet ad salvandas gentes)
domenica d'avvento: Gaudete (Gaudete in Domino semper cioè "Rallegratevi nel Signore sempre")
domenica d'avvento: Rorate (Rorate, coeli desuper, et nubes pluant iustum). è anche la domenica della Madonna che fa visita a santa Elisabetta

Introito della IV domenica d'Avvento

sabato 26 novembre 2016

PREPARIAMO LA CORONA DELL’AVVENTO


Il Tempo d’Avvento è ricco di segni e la Corona (o ghirlanda) d’Avvento è uno di questi. Essa viene da un’antica tradizione nordica, secondo la quale il giorno di santa Lucia (13 dicembre), le ragazze portavano sul capo una corona addobbata con delle candele. Questo rito, probabilmente, fu introdotto in altri paesi europei e adottato dal mondo cristiano. La corona è composta di ramoscelli di alberi sempreverdi e all’interno vi sono quattro candele (tre viola e una rosa) posizionate ai margini interni dei ramoscelli, la quinta (bianca) è posizionata al centro delle altre. La corona è simbolo di vittoria: la corona di spine di Gesù che muore in croce e si trasforma in corona di vittoria al momento della Risurrezione; il colore verde ricorda la speranza nel futuro; il numero quattro delle candele ricorda i quattro Vangeli che si rivolgono a tutti gli uomini; la candela bianca è il Cristo che vince le tenebre con la sua luce; il colore rosso significa calore e vita; il bagliore delle candele accese simboleggia il progressivo avvicinarsi di Gesù che si incarna; le candele che si consumano e diffondono luce e calore ricordano la vita che Gesù ha dato per noi. La corona si utilizza in chiesa per le quattro settimane dell’Avvento: le candele vengono accese, una ogni settimana, durante la celebrazione della Santa Messa domenicale o già il sabato sera, quando c’è la Messa Vespertina. La corona viene usata anche nelle famiglie, piccole chiese domestiche, dove le candele vengono accese a indicare il cammino di attesa e di speranza.