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mercoledì 28 marzo 2018

LA LEGGENDA DELL’ULIVO E DELLA PALMA


Una volta gli ulivi erano gli alberi più alti e dritti del bosco, invece ora sono piccoli, bassi, storti, e crescono poco. Perché sono tutti storti gli alberi dell’ulivo? Ogni albero è una scultura, vediamo come sono bassi, pieni di fronde, godono del calore del sole e poi hanno quei meravigliosi frutti, le olive.

mercoledì 22 marzo 2017

Ora legale / Ora solare

Consigli per affrontarla:

L’ora legale sta per tornare; lo spostamento delle lancette avverrà nella notte tra il 25 e il 26 marzo prossimi quando sarà necessario portare avanti l’orologio di 60 minuti.

Domenica perderemo un’ora di sonno che porterà a milioni di italiani disagi per l’umore e per la salute. Una sorta di jet lag con “effetti collaterali” come stanchezza, nervosismo, sonnolenza, fatica a concentrarsi e oscillazioni del tono dell’umore.

FAMMI UN RITRATTO DEL SOLE by Emily Dickinson


Fammi un ritratto del sole
Così che io possa appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano ” Giorno”!

domenica 19 marzo 2017

Un sogno divenuto realtà


Un sogno divenuto realtà: passato 60 anni di Mercedes-Benz 190 SL

1955: Lancio sul mercato di Mercedes-Benz 190 SL

Un sogno divenuto realtà: 60 anni di Mercedes-Benz 190 SL

Espressione di joie de vivre, elegante e pronta a raggiungere mete sempre nuove.

sabato 18 marzo 2017

♥ Festa del Papà ♥



Cari Papà
Non dimenticate mai 
quanto siete importanti per i vostri bambini 
E lo siete e continuare ad esserlo 
anche se non state più insieme 
alla loro mamma

AMORE DOPO AMORE

Addio a Derek Walcott, il poeta dei Caraibi ღ

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.

venerdì 17 marzo 2017

LE FATE DI MARZO


La distesa dei campi arati,divisa dalla valle da un torrente silenzioso,si apriva ai raggi del sole,ad una luce calda e nuova che si attardava sui tigli ancora spogli e sull'erba nuova che a ciuffi nasceva.

giovedì 2 marzo 2017

Buongiorno e Benvenuto Marzo!! ♥♥


Porterai pioggia ma anche il sole
Porterai le primule e i campi variopinti 
Porterai la voglia di nuovo e di lasciare andare via il vecchio
Porterai la primavera 
Nella natura e .. si spera 
Nel cuore 
Lod

martedì 28 febbraio 2017

***Marzo***


Terzo mese dei calendari giuliano e gregoriano.-

Citazioni sul mese di marzo:

Che torbida notte di marzo! | Ma che mattinata tranquilla! | che cielo pulito! Che sfarzo | di perle! Ogni stelo, una stilla | che ride: sorriso che brilla | su lunghe parole. (Giovanni Pascoli)

♥*MARZO*♥


Il terzo mese dell’anno prende il nome da Marte, dio romano della guerra: era usanza, infatti, iniziare le guerre proprio in questo periodo.

venerdì 25 marzo 2016

Questa è la storia di una strana primavera


Questa è la storia di una strana primavera, che si era innamorata così tanto dell'inverno che non le bastava di passarci assieme un equinozio, e allora aveva deciso di non lasciarlo più andare via. 

Ma l'amore non lo puoi possedere né catturare, non lo puoi costringere o forzare, l'amore lo puoi solo amare, e a volte amare è lasciare andare.

Invece questa primavera non ne voleva sapere di salutare l'inverno, e, focalizzata su questa ossessione per un'altra stagione, stava perdendo tutta la sua essenza naturale.

E il vento era gelido, e le finestre restavano chiuse, e i fiori non sbocciavano, e i bambini non correvano nei prati, e il sole non bastava più a scaldare...

Primavera, ma non lo vedi che quest'inverno a cui ti attacchi
non è che un inganno,
non lo vedi che non può bastare,
non lo vedi che ti fa snaturare?
e lo sai poi come va a finire...?

Che quello che credevi fosse amore
non ti porterà altro
che un bel raffreddore.

PROPOSTE PER UN'AGENDA DIVERSA DEL CIBO



Nella situazione attuale in cui i conflitti lungo le filiere del cibo sono amplificati dalla asimmetria di potere tra soggetti forti e soggetti deboli nell’accesso all’informazione e nel controllo della distribuzione, i Gas portano soluzioni innovative nel riconoscere il fattore lavoro e nello stabilire rapporti paritari tra i diversi soggetti lungo la filiera alimentare.

di Andrea Saroldi

La partecipazione alla definizione di una agenda del cibo per la Città Metropolitana di Torino è un’occasione per ragionare sul contributo che possiamo portare come rete di economia solidale per promuovere il benvivere di tutti. Nella situazione attuale in cui i conflitti lungo le filiere del cibo sono amplificati dalla asimmetria di potere tra soggetti forti e soggetti deboli nell’accesso all’informazione e nel controllo della distribuzione, i Gas portano soluzioni innovative nel riconoscere il fattore lavoro e nello stabilire rapporti paritari tra i diversi soggetti lungo la filiera alimentare.

Gli aspetti positivi delle soluzioni proposte dai Gas forniscono alle amministrazioni pubbliche un contributo per indirizzare le politiche alimentari al fine di garantire il diritto al cibo. Recentemente la rete dei Gas torinesi è stata invitata al percorso “Nutrire Torino Metropolitana” che nutre l’ambizione di costruire in modo partecipato una agenda del cibo della Città Metropolitana. Al primo incontro del 6 marzo, abbiamo portato la nostra testimonianza ed il nostro poster, insieme a molte altre realtà attive sul territorio sul tema del cibo sostenibile.

Questo percorso, coordinato dalla Città Metropolitana (ex Provincia) di Torino insieme all’Università, intende ascoltare realtà anche molto diverse – dai Gas alla grande distribuzione – senza nascondere i conflitti annidati lungo le filiere del cibo. Nella discussione finale del primo incontro le differenze hanno già iniziato a manifestarsi, in seguito ad una questione che si ripresenta regolarmente come il convitato di pietra: quali sono i prezzi pagati ai produttori e quelli pagati dai consumatori.


martedì 22 marzo 2016

Io sono la primavera


Lucciole belle, venite da me;
son principessa, son figlia di re.
Ho trecce d'oro filato fino
ho un usignolo che canta su un pino,
una corona di nidi alle gronde,
una cascata di glicini bionde,
un rivo garrulo, limpido, fresco,
fiori di mandorlo, fiori di pesco.
Ho veste verde di vento cucita
tutta di piccoli fiori fiorita;
occhi di stelle nel viso sereno,
dolce profumo di viole e di fieno
e per il sonno dei bimbi tranquilli
la ninna nanna felice dei grilli.

Primavera ♥



Se non hai visto arrivare la primavera alzati, apri gli occhi, cercala fuori e dentro di te!

Spaventa la tristezza. Cacciala via!

Non fermarti a guardare il passato, la noia, la nostalgia, l’apatia…

Ricordati che non comincia dalla gente
la ricerca della felicità,
Ricordati che molti nella vita ti deluderanno, ti feriranno,
ti scorderanno, tu non fermarti per questo. Avanza, vai oltre!
e soprattutto ricorda che la vera gioia è in TE!

Non aspettarti nulla da nessuno, ma aspettati tutto da te!

Lascia che arrivi anche nel tuo cuore la PRIMAVERA!

Anna Pianura

Dipinto di Sue Fenlon

lunedì 21 marzo 2016

Filastrocca di primavera


Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno,

più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà la prima violetta.
O prima viola fresca e nuova

beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno

E ancora in inverno si crederanno:

magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

(Gianni Rodari)
Rolf Lidberg

Se invece dei capelli sulla testa


Se invece dei capelli sulla testa

ci spuntassero i fiori, sai che festa?
Si potrebbe capire a prima vista
chi ha il cuore buono, chi la mente trista.


Il tale ha in fronte un bel ciuffo di rose:
non può certo pensare a brutte cose.


… Quest’altro, poveraccio, è d’umor nero:
gli crescono le viole del pensiero.


E quello con le ortiche spettinate?
Deve avere le idee disordinate,
e invano ogni mattina
spreca un vasetto o due di brillantina.


Gianni Rodari

domenica 20 marzo 2016

Primavera!!




L'equinozio (dal latino æquinoctium, ovvero «notte uguale» in riferimento alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno) è quel momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest'ultimo si trova allo zenit dell'equatore. Esso ricorre due volte durante l'anno solare e, in tale momento, il periodo diurno (ovvero quello di esposizione alla luce del Sole) e quello notturno sono uguali, giungendo i raggi solari perpendicolarmente all'asse di rotazione della Terra.

Gli equinozi occorrono a circa sei mesi di distanza l'uno dall'altro, più precisamente a marzo e a settembre del calendario civile; analogamente ai solstizi, essi sono convenzionalmente assunti come momento di avvicendamento delle stagioni astronomiche sulla Terra. Nell'emisfero boreale l'equinozio di marzo segna la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, mentre quello di settembre termina l'estate e introduce l'autunno. Viceversa accade nell'emisfero australe, dove l'autunno entra all'equinozio di marzo e la primavera in quello di settembre.

... buona domenica delle Palme e buon primo giorno di Primavera ...


La pianta del giorno è il Biancospino, i cui fiori già iniziano a sbocciare. E'diffuso in tutta Italia tra gli arbusti, nelle radure dei boschi di latifoglie e nelle pinete di pino silvestre. È coltivato nei parchi e nei giardini come pianta ornamentale. 
Spesso si trova nelle siepi lungo le strade di campagna, dove la sua funzione più antica è quella di “recinzione impenetrabile”.In tempi di carestia i frutti del biancospino sono stati utilizzati anche dall’uomo: seccati e macinati, erano mescolati col pane. 
I fiori ermafroditi a cinque petali sono bianchi, hanno un profumo simile a quello delle mandorle amare, sono riuniti in piccoli ombrelli che si dipartono da corti rametti.

venerdì 18 marzo 2016

Alla primavera


Perché i celesti danni
Ristori il sole, e perché l'aure inferme
Zefiro avvivi, onde fugata e sparta
Delle nubi la grave ombra s'avvalla;
Credano il petto inerme
Gli augelli al vento, e la diurna luce
Novo d'amor desio, nova speranza
Ne' penetrati boschi e fra le sciolte
Pruine induca alle commosse belve;
Forse alle stanche e nel dolor sepolte
Umane menti riede
La bella età, cui la sciagura e l'atra
Face del ver consunse
Innanzi tempo? Ottenebrati e spenti
Di febo i raggi al misero non sono
In sempiterno? ed anco,
Primavera odorata, inspiri e tenti
Questo gelido cor, questo ch'amara
Nel fior degli anni suoi vecchiezza impara?
Vivi tu, vivi, o santa
Natura? vivi e il dissueto orecchio
Della materna voce il suono accoglie?
Già di candide ninfe i rivi albergo,
Placido albergo e specchio
Furo i liquidi fonti. Arcane danze
D'immortal piede i ruinosi gioghi
Scossero e l'ardue selve (oggi romito
Nido de' venti): e il pastorel ch'all'ombre
Meridiane incerte ed al fiorito
Margo adducea de' fiumi
Le sitibonde agnelle, arguto carme
Sonar d'agresti Pani
Udì lungo le ripe; e tremar l'onda
Vide, e stupì, che non palese al guardo
La faretrata Diva
Scendea ne' caldi flutti, e dall'immonda
Polve tergea della sanguigna caccia
Il niveo lato e le verginee braccia.
Vissero i fiori e l'erbe,
Vissero i boschi un dì. Conscie le molli
Aure, le nubi e la titania lampa
Fur dell'umana gente, allor che ignuda
Te per le piagge e i colli,
Ciprigna luce, alla deserta notte
Con gli occhi intenti il viator seguendo,
Te compagna alla via, te de' mortali
Pensosa immaginò. Che se gl'impuri
Cittadini consorzi e le fatali
Ire fuggendo e l'onte,
Gl'ispidi tronchi al petto altri nell'ime
Selve remoto accolse,
Viva fiamma agitar l'esangui vene,
Spirar le foglie, e palpitar segreta
Nel doloroso amplesso.

Giacomo Leopardi