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martedì 24 ottobre 2017

Di tutto un po' #541


Ci si abitua a tutto 
Ed è a questo che non ci si deve abituare
Perché a ciò che ostacola la nostra felicità 
non ci si deve abituare 

CHE COS’È L’AUTUNNO?


C'era una volta un albero molto giovane che non sapeva che cosa fosse l'autunno. Una mattina vide una cosa molto strana: le rondini si stavano preparando a partire. Perché se ne vanno? - chiese l'albero a uno scoiattolo.

Ottobre (Poesia di Vincenzo Cardarelli)


Un tempo, era d'estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.

giovedì 19 ottobre 2017

LE SETTE STELLE – LEGGENDA DEI PIEDI NERI

Un tempo c’era una giovane molto bella. Era rimasta orfana da molti anni e viveva col padre, sette fratelli e una sorellina. Tanti giovani volevano sposarla, ma lei li respingeva tutti. Aveva un orso come amante e lo incontrava di nascosto quando i fratelli andavano a caccia col padre; in questi casi andava a far legna nel bosco, lasciando la sorellina sola in casa.

Quando la sorellina crebbe notò che la sorella impiegava troppo tempo a prendere la legna, così un giorno la seguì e scoprì che era l’amante dell’orso. Corse a casa velocemente e raccontò al padre ciò che aveva visto. Il padre capì che era quella la ragione per cui la figlia maggiore non si voleva sposare; chiese aiuto a tutti i cacciatori e andò con loro nel bosco a uccidere l’orso. I cacciatori trovarono l'orso e lo uccisero.

domenica 8 ottobre 2017

La siepe e l’albero

A volte basta davvero poco per rinascere, magari l'aiuto di un buon amico...


Un Albero cresceva vicino ad una Siepe. L’Albero era un melo selvatico non molto alto, aveva i rami neri e storti e le sue meline aspre non le voleva nessuno. Si lamentava in continuazione e Siepe cominciava ad essere stufa. Anche in primavera, Albero continuava a mugugnare: – Vedrai stasera pioverà e quasi di sicuro anche domani. E poi domani si alzerà il vento, vedrai… magari mi spezzerà anche qualche ramo!

- Ma il vento di primavera porta il bel tempo – rispondeva Siepe.

Albero non ascoltava e continuava: – Quegli orribili uccelli cominceranno a farmi il nido addosso e a mangiarmi i germogli.

- Sono proprio stufa dei tuoi lamenti, se non hai niente di meglio da dire, faresti bene a stare zitto!

DOMENICA E LUNEDÌ (A. Brandardi/L. Zappa Banduardi)


No, non perdetelo il tempo ragazzi,
non è poi tanto quanto si crede;
date anche molto a chi ve lo chiede,
dopo domenica è lunedì.

domenica 1 ottobre 2017

Spezie che suggeriscono vie per intuire perdute armonie...


Le spezie sono state conosciute, usate, amate fin dall’antichita’. Le usavano per rendere efficaci e gradevoli i medicamenti, per profumare cosmetici, per profumare l’aria, per onorare gli dei, e soprattutto per insaporire e arricchire i cibi. Si entra in un mondo assolutamente speciale, un piccolo universo a se’ stante, misterioso, profumato d’oriente, dove alambicchi, mortai, bilance, fornelli, ampolle, vasi decorati ricolmi di cardamomo, noce moscata, zenzero, coriandolo, pepe, cannella..ne sono i protagonisti.

Ti auguro tempo.


Non ti Auguro un Dono qualsiasi

ti auguro soltanto quello che i più non hanno

lunedì 31 ottobre 2016

AUTUNNO IN VERSI: SERA D’OTTOBRE


Lungo la strada vedi su la siepe
ridere a mazzi le vermiglie bacche:
nei campi arati tornano al presepe
tarde le vacche.

Vien per la strada un povero che il lento
passo tra foglie stridule trascina:
nei campi intuona una fanciulla al vento:
fiore di spina…

G. Pascoli

domenica 23 ottobre 2016

LA PIOGGIA PARLA


Parla la pioggia
talvolta 
un parlottare fitto fitto
talaltra 
un sommesso brusio
parla di mari
fiumi
torrenti
parla di nubi
vento
nebbia
rugiada
parla la pioggia
e
le cose
rispondono...
in silenzio

Terenzio Formenti
by Kirstie Edmunds


La malinconia è la felicità di essere triste {Victor Hugo}


L'autunno è per definizione la più malinconica delle stagioni… 
perché giunge 
– dopo il massimo splendore della natura donatoci dall'estate,
– dopo le promesse della primavera 
– e prima del buio dell'inverno.


Ma cos'è la malinconia?


La parola viene dal greco antico e vuol dire “bile nera” 
(dal greco “melaina” = scuro e “cholè” = bile).

Ma qual'è il suo significato odierno?
Essa può esser definita un sentimento… 
di leggera tristezza priva di un’origine o motivazione precisa…
che talvolta ci invade… ci prende… ci avvolge…
come per la mancanza o il desiderio di qualcosa… di qualcuno…
ma imprecisato…

Essa è diversa dalla nostalgia che invece è
rimpianto per l'assenza… la perdita…
di qualcuno o qualcosa ben individuabile…


A mio parere, se non eccessiva o troppo prolungata,
può esser una dolce amica… 
un momento di pausa… un terreno di coltura 
per nuove esperienze… nuove emozioni.

La malinconia da alcuni è vista come una specie d'Inferno
ma all'opposto per altri, ed io son con loro, 
è uno stato di dolce sospensione del tran tran della vita.

Ottobre



O silenzioso mite mattino d'ottobre,
le foglie son mature per cadere;
il vento di domani, se avrà forza,
le spazzerà via tutte.
Chiamano i corvi sopra la foresta;
domani forse a stormi se ne andranno.
O silenzioso mite mattino d'ottobre;
lento comincia le ore di questa giornata.
Fa' che il giorno ci sembri meno breve.
Non ci dispiace se tu dolcemente ci illudi,
illudici nel modo che tu sai.
Stacca una foglia allo spuntar dell'alba,
a mezzogiorno stacca un'altra foglia;
una dai nostri alberi, ed un'altra
molto lontano.
Trattieni il sole con nebbie gentili;
incanta la campagna d'ametista.
Ma piano, piano!
Per amore dell'uva, se non altro,
i cui pampini bruciano nel gelo,
i cui grappoli andrebbero distrutti
per amore dell'uva lungo il muro.

(R. Frost)

giovedì 20 ottobre 2016

AUTUNNO IN VERSI: LA PRIMA PIOGGIA



Scendon le gocce della prima pioggia
che sui selciati ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l'ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell'autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s'adorna.

M. Moretti

domenica 16 ottobre 2016

AUTUNNO IN VERSI: ERA L’AUTUNNO DELL’UVA


Era l’autunno dell’uva
Tremava la pergola numerosa.
I grappoli bianchi, velati,
coprivano di rugiada le sue dolci dita,
e le nere uve riempivano
le loro piccole mammelle traboccanti
di un segreto fiume rotondo. 
Il padrone di casa, artigiano
dal magro volto, mi leggeva
il pallido libro terrestre
dei giorni crepuscolari.
La sua bontà conosceva il frutto,
il ramo del tronco e il lavoro
della potatura che lascia all'albero
la sua nuda forma di coppa. 
Con i cavalli conversava
come con immensi bambini: venivano 
dietro lui cinque gatti
e i cani di quella casa ...
Egli conosceva ogni ramo,
ogni cicatrice degli alberi,
e m'insegnava la loro voce antica
accarezzando i cavalli.

Pablo Neruda


AUTUNNO IN VERSI: AUTUNNO



Con toni gentili e pacati, 
pian piano saluti
la solare e profumata estate,
che con grazia si allontana
portando con sé 
tutta la sua esuberante 
e festaiola gaiezza.
Tu, Autunno, 
con i boschi dai rossi toni 
e il profumo di funghi e castagne,
ci addolcisci l'avvicinarsi 
del serio e freddo inverno.

Anna Rita Pincopallo


sabato 31 ottobre 2015

Giorno.



Viene così chiamato quel periodo di tempo composto di ventiquattro ore, in gran parte mal spese. Tale periodo si suddivide in due parti, il giorno vero e proprio e la notte, o giorno improprio: il primo è consacrato ai peccati d'ordine professionale, il secondo a quelli d'altro genere. Ma bisogna dire che fra i due tipi di attività sociale esistono continui scambi e sovrapposizioni.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911


martedì 27 ottobre 2015

La vita è questa.


Quando cadi per la prima volta fa male.

Piangi, ti disperi e non capisci come sia potuto accadere.
Quando cadi la seconda volta pensi che può succedere anche ai migliori e speri che non ti capiti più.
Quando cadi la terza volta quasi sapevi che stava per succedere, perchè stai imparando a conoscere i tuoi limiti e li sfidi.
Poi le altre volte ti viene in automatico, cadi ti rialzi, cadi ti rialzi, cadi e ti rialzi...sempre.
Quando sei arrivato a cadere tante e tante volte e ti rialzi senza piangere e pronto a ricominciare, allora forse sarà la volta che non cadrai più.
La vita è questa.
Si cade per imparare a rialzarsi.




Ottobre



Un tempo, era d'estate,

era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria;
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino
di questo vecchio sole ottobrino
che splende nelle vigne saccheggiate.

(V. Cardarelli)