domenica 1 maggio 2016

IL MITO DEL MANDORLO IN FIORE


Secondo il mito la fioritura del mandorlo, sarebbe da ricondurre all’amore fra Acamante, figlio del celebre Teseo, e Fillide, giovane principessa della Tracia. Narra Omero che Acamante salpò al seguito degli Achei e combatté la guerra di Troia al fianco di Ulisse e degli altri celebri eroi. La guerra durò dieci lunghi anni, durante i quali Fillide attese l’amato Acamante. Conquistata e distrutta la città di Troia, i Greci cominciarono a fare finalmente ritorno in patria. Man mano però che i superstiti ritornavano alle proprie case e alle proprie donne, non vedendo fra essi Acamante, Fillide cominciò a disperare che l’amato fosse caduto fra le vittime della guerra. La principessa, non vedendo dopo lunghi giorni Acamante giungere, si convinse che l’amato fosse scomparso, e dalla disperazione morì. 

La dea Atena, mossa a pietà per la fine tragica della giovane principessa, trasformò Fillide in un albero di Mandorlo. Acamante, in realtà, era stato trattenuto da un guasto della sua nave. Quando tornò in patria seppe della morte di Fillide e della sua trasformazione, allora andò verso l’albero di Mandorlo e lo abbracciò amorevolmente. Fu così che, all'improvviso, i nudi rami del Mandorlo si ricoprirono di fiori, anziché di foglie, quasi a voler ricambiare il tenero abbraccio di Acamante. 

E quando, ogni stagione, questo miracolo si rinnova, giunge a tutti i popoli il messaggio del valore dell’amore e della pace.


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