domenica 15 maggio 2016

L’ORIENTAMENTO NATURALE


L’abilità umana di orientarsi senza cartine, senza bussola o GPS sta scomparendo a causa della diffusione di una tecnologia onnipresente che condiziona la nostra capacità di comprendere come trovare la strada senza aggrapparci ad una serie di strumenti sempre più complicati. Orientarsi usando la natura e gli elementi caratteristici dell’ambiente che ci circonda mette in moto tutti i cinque sensi. È importante, infatti, cercare con gli occhi gli elementi utili per non smarrirsi, tanto nel paesaggio naturale che in quello modificato dall’uomo; ascoltare i suoni che aiutano ad orientarsi: dal tarsi: rumore dell’acqua corrente, della ferrovia, delle campane, a quello di un cane che abbaia o del canto di un gallo; annusare e memorizzare gli odori caratteristici di certi luoghi, per riconoscerli quando il vento li trasporterà lontano. Poiché si possono trovare indicazioni utili tanto sul lontano orizzonte quanto a pochi centimetri di distanza, è necessaria una buona dose di concentrazione, osservazione e deduzione.


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