sabato 31 dicembre 2016

Gli occhiali del tonno

Un tonno era diventato molto miope e non riusciva più a dar la caccia ai pesciolini. La disgrazia gli era successa perché aveva preso la brutta abitudine di leggersi il “Corriere dei pesci” nel fondo buio del mare e la vista ne aveva sofferto.

Un merluzzo, che era venuto a saperlo, andò a trovarlo e gli disse: – Senti, se vai avanti così, rischi di morir di fame. Perché non ti compri un paio di occhiali?

- Caspita, non ci avevo pensato! – disse il tonno e nuotò a tutta velocità verso la tana del polpo gigante, che faceva l’occhialaio. Il polpo gli diede un bel paio di occhiali con la montatura rossa di corallo. Al tonno quegli occhiali piacquero talmente che li comprò subito, senza nemmeno provarli e ripartì sbattendo le pinne per la gioia.

Ma, quando li mise, si accorse che, ahimè, i pesci erano diventati ancora più piccoli.

- Devi avere un paio di occhiali sbagliati – gli disse una vecchia acciuga.

E il tonno tornò dall’occhialaio. Questa volta comprò quelli con la montatura di tartaruga ma, appena fuori, provò una paura, una paura orribile. Tutto il mare era pieno di orrendi pesci più grandi di una casa e talmente mostruosi da fargli rizzare tutte le squame. Il povero tonno, mezzo morto di paura, si rifugiò in una grotta di conchiglie, rassegnato a morire. Ma un delfino gentile andò a comprargli un bellissimo paio di occhiali con la montatura d’oro.

Il tonno, appena li ebbe infilati, vide tutto giusto e tutto bello e si sentì talmente felice che gli passò persino la voglia di mangiarsi i pesci.

Si accontentò di nutrirsi di verdi alghe. E si vede che questo cibo era il più adatto al suo stomaco debole, perché divenne il più vecchio pesce del mare. 

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