martedì 7 marzo 2017

*♥* 8 MARZO *♥*

Manifestazione femminista italiana del 1977
Nel settembre del 1944, si creò a Roma l'UDI, Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l'UDI a prendere l'iniziativa di celebrare, l'8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei. 

Carica di polizia contro un corteo femminista
Nei primi anni cinquanta, anni di guerra fredda e del ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere Noi donne, il mensile dell'Unione Donne Italiane (UDI), divenne un gesto «atto a turbare l'ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico». Nel 1959 le senatrici Luisa Balboni, comunista, Giuseppina Palumbo e Giuliana Nenni, socialiste, presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l'iniziativa cadde nel vuoto. Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell'opinione pubblica finché, con gli anni settanta, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista.


L’8 marzo, in tutto il mondo, si festeggia la donna. Se state cercando una frase ad effetto da scrivere sul biglietto che accompagnerà l’immancabile mimosa, abbiamo selezionato per voi una serie di citazioni d’autore per l’occasione ...

SPECIALE 8 MARZO – L’8 marzo, in tutto il mondo, si festeggia la donna. Se state cercando una frase ad effetto da scrivere sul biglietto che accompagnerà l’immancabile mimosa, abbiamo selezionato per voi una serie di citazioni d’autore per l’occasione.

Che il vostro fiore e il vostro pensiero vadano alla vostra mamma, a vostra moglie, alla vostra amata o magari a vostra figlia, ecco una serie di frasi tra cui scegliere quella che più si adatta alla donna del vostro cuore e della vostra vita. Dopo le 10 poesie più belle dedicate alle donne e le scrittrici più amate della letteratura, proseguiamo così il nostro speciale in occasione dell’8 marzo, per ricordare ogni giorno che “Donna è opportunità”.

Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti. (Luigi Pirandello)

Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo. (William Shakespeare)

La donna è di vetro, e quindi non si deve far la prova se si possa rompere o no, perché tutto può essere. Ma è più facile che si rompa, e quindi sarebbe una pazzia esporre al rischio di rompersi ciò che, dopo, non si può più accomodare. (Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte della Mancia”)

Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro. (Alessandro Baricco)

Le donne sono come i camaleonti. Dove si posano prendono colore. (Alberto Moravia)

Gli affetti profondi somigliano alle donne oneste. Hanno paura di essere scoperte e passano nella vita con gli occhi bassi. (Gustave Flaubert)

Lasciamo le donne belle agli uomini senza fantasia. (Marcel Proust)

Le donne sono una vite su cui gira tutto. (Lev Tolstoj, “Anna Karenina”)

Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono fare tutto. (Oscar Wilde)

Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle. (Denis Diderot)

Non si nasce donne: si diventa. (Simone de Beauvoir, “Il secondo sesso”)

Mi piacciono gli uomini che hanno un futuro e le donne che hanno un passato. (Oscar Wilde)

Ogni uomo ama due donne: l’una creata dalla sua immaginazione, l’altra deve ancora nascere. (Kahlil Gibran)

Donne: non le vedi mai sedersi su una panchina con l’avviso ‘Verniciata di fresco’. Hanno occhi dappertutto. (James Joyce)

L’intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo. (Rudyard Kipling, “Racconti semplici dalle colline”)

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. (Gabriele D’Annunzio)

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