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venerdì 4 gennaio 2019

Ecco Le 12 Regole Che Una Donna Doveva Seguire Nel 1955 Per Essere Una Buona Moglie.

Il mondo è cambiato tanto e velocemente dalla fine delle guerre mondiali, e non facciamo referenza solo alla tecnologia che ormai è avanzata. Sono cambiate le usanze, le tradizioni, i rapporti con la famiglia e soprattutto le libertà e i diritti delle donne. Soltanto 60 anni fa anni fa, precisamente nel 1955, un giornale chiamato Housekeeping Monthly allegò “La guida della buona moglie”, un elenco di azioni e comportamenti che le donne dovevano assumere per essere una moglie di tutto rispetto.

Vediamo quali erano:

domenica 1 ottobre 2017

I FIGLI


E una donna che reggeva un bimbo al seno disse, Parlaci dei Figli. 
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.

sabato 27 maggio 2017

Di tutto un po' #526


"Nonna, ti manca tanto nonno ?”
-Che domanda sciocca tesoro, certo che mi manca.
“Cosa ti manca di piú di lui ?”
- I baci, la sua risata, le litigate…

mercoledì 15 marzo 2017

IL TEMPIO BUIO


Un principe molto ricco decise di costruire una chiesa per tutte le persone che abitavano nel villaggio. Era un bell'edificio elegante, posto sulla collina e dunque ben visibile a tutti. Ma aveva una stranezza:

domenica 25 dicembre 2016

Madre


Una madre non è una vecchia felpa da stropicciare e calpestare. 
Non è il secchio dove buttare gli avanzi del tempo. 
Non è un tempo perso. 
Non è la parola vana. 
Non è il rimasuglio di un sorriso. 
Una madre è un silenzio pronto a raccogliere le parole nascoste.
È un fiore che vive anche senz'acqua ma una goccia regalata la farà vivere in eterno. 
È un pigiama pulito e profumato che ti aspetta ai piedi del letto. 
È un piatto pieno.
È una mano in tasca piena di amore segreto. 
È uno sguardo a occhi chiusi. 
È un sonno sopra le lenzuola. 
È l'attesa di un volo. 
È una lacrima asciugata. 
È il tuo cuore che resta a casa e che in cucina attende la tua felicità. 
È il pensiero che ti farà compagnia in ogni passo della tua vita. 
È con te sempre, figlio...

domenica 11 ottobre 2015

VADEMECUM DEL GENITORE


1. Amate i vostri figli e fate sentire loro che sono amati e apprezzati, rispettati e compresi. Sentirsi amati suscita gratitudine e fiducia nel futuro.

2. Rispettate la personalità e la vocazione dei vostri figli.
3. Educateli a sviluppare le loro potenzialità nascoste e appoggiateli, affinché possano essere pienamente sé stessi secondo il disegno che Dio ha per la loro vita.
4. Abbiate cura di loro come un dono che vi è stato affidato, senza essere possessivi.
5. Coltivate il dialogo con i vostri figli.
6. Siate generosi con loro, senza essere permissivi.
7. Siate esigenti senza essere duri.
8. Siate chiari con loro e non contradditevi.
9. Sappiate dire sì o no al momento opportuno.
10. Siate coerenti e date il buon esempio.

(Card. Tarcisio Bertone)


lunedì 5 ottobre 2015

LACRIME DI DONNA


Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?». «Perché sono una donna» gli risponde. «Non capisco» dice il bambino.La mamma lo stringe a sé e gli dice: «E non potrai mai capire...». Più tardi il bambino chiede al papà: «Perché la mamma piange?». «Tutte le donne piangono senza ragione», fu tutto quello che il papà seppe dirgli. Divenuto adulto, chiese a Dio: «Signore, perché le donne piangono così facilmente?». E Dio rispose: «Quando l'ho creata, la donna doveva essere speciale. Le ho dato delle spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo, e abbastanza morbide per renderle confortevoli. Le ho dato la forza di donare la vita, quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli. Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando tutti gli altri abbandonano. Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica. Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato, anche quando essi la feriscono duramente. Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze e di stare al suo fianco senza cedere. E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno. Vedi figlio mio, la bellezza di una donna non è nei vestiti che porta, né nel suo viso, o nella sua capigliatura. La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi. Sono la porta d'entrata del suo cuore, la porta dove risiede l'amore. Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore».


Fonte non specificata