Infinite ondulazioni di colli formano il tipico paesaggio umbro: dossi fertilissimi punteggiati di antichi borghi e case coloniche si stendono a perdita d'occhio. È il celebrato paesaggio agrario delle viti e degli ulivi, delle piantagioni di tabacco, degli ordinati coltivi ravvivati dalle macchie gialle dei girasoli.
Con questo blog, io vi voglio far conoscere la cultura e la lingua italiana nel mondo, giacché l'Italia è una grande potenza culturale, troppo spesso inconsapevolmente...
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domenica 5 marzo 2017
mercoledì 8 febbraio 2017
LUISA SPAGNOLI, fra Baci perugina e conigli d’angora
Luisa Sargentini figlia di un pescivendolo di Perugia, con la dolcezza di un cioccolatino e la morbidezza di un golf d'angora, ha creato 2 aziende che hanno inciso nella realtà industriale italiana: la perugina e la Luisa Spagnoli . Apre il suo primo negozio, al quale in pochi anni se ne aggiungeranno altri 12.
sabato 7 gennaio 2017
Piazza di Spagna
Piazza di Spagna (nel Seicento piazza di Francia), con la scalinata di Trinità dei Monti, è una delle più famose piazze di Roma. Deve il suo nome al palazzo di Spagna, sede dell'ambasciata dello stato iberico presso la Santa Sede.
domenica 6 marzo 2016
Santa Maria del Carmine di Rigosa
La chiesa si trova nella campagna subito fuori città, alle porte di Bologna a ridosso del torrente Lavino; faceva parte dei possedimenti di Matilde di Canossa, che la donò nel 1102 agli abati di Nonantola. L’attuale chiesa sorge nello stesso luogo dove si trovava la vecchia chiesa....è stata restaurata nel 1934, mentre l’orologio sul campanile è stato posto il 18 giugno 2000.
venerdì 26 febbraio 2016
Portovenere - La Spezia, Liguria
Porto Venere, Portovénere in ligure, Portivène nella variante locale), scritto anche Portovenere, è un comune italiano di 3.763 abitanti della provincia della Spezia in Liguria. Per la sua estensione territoriale urbana è il più piccolo comune della provincia spezzina.
Dal 1997 Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Il toponimo Portovenere è conosciuto internazionalmente come la variante più diffusa, nonostante lo stesso statuto comunale, in virtù della tradizione storica consolidata, preveda la forma staccata del toponimo (Porto Venere) in tutti gli atti e documenti comunali ufficiali; l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ente capofila e di rilevazione per lo Stato italiano, trascrive invece nei suoi documenti e censimenti la forma attaccata.
Il paese di Porto Venere sorge all'estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia o detto anche "golfo dei Poeti". Alla fine di questa penisola si trovano tre piccole isole: la Palmaria, il Tino e il Tinetto; solo l'isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Porto Venere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata.
Confina a nord con il comune della Spezia e a sud, ovest ed est è bagnato dal mar Ligure. Oltre al capoluogo, fanno parte del territorio comunale le due frazioni di Fezzano e Le Grazie, nonché l'arcipelago formato dalle isole Palmaria, Tino e Tinetto per un totale di 7,66 km2.
Esiste un impianto di convogliamento della fognatura dotato di griglie e pompe che spingono i reflui in una condotta sottomarina che fuoriesce a circa 200 m oltre la punta di San Pietro. La forte corrente e l'elevata profondità dello scarico (35 m. circa) contribuiscono alla rapida dispersione del fluido.
Molto rinomate le spiagge del comprensorio, grazie all'acqua cristallina e alla forte corrente del mar Ligure, che in prossimità della costa raggiunge repentinamente discrete profondità. Da segnalare le spiagge del lato nordovest dell'Isola Palmaria, citate peraltro nella Guida Blu del Touring Club Italiano e Legambiente. Sul borgo antico del paese, sulla falesia e sulle isole dell'arcipelago insiste il parco naturale regionale di Porto Venere, gestito dall'omonimo ufficio comunale.
Nella vicina località di Panigaglia, si trova un rigassificatore che provvede a rigassificare il 2% del gas naturale importato in Italia. Vi è una forte opposizione all'ampliamento; inoltre i comuni di Porto Venere, Lerici e La Spezia, nonché la Regione Liguria, si sono espressi contro il progetto dell'Eni.
giovedì 25 febbraio 2016
Villa Grock a Imperia (Liguria)
La splendida Villa Grock, magnifico esempio di architettura Liberty
con elementi persiani, barocchi e Rococò!
Quando si varcano i cancelli si ha l'impressione di entrare in un sogno.
Villa Grock e il suo parco, costruite su volontà e progetto di "Grock", nome d'arte dello svizzero Adrien Wettach (Reconvilier, 1880 - Imperia, 1959), grande figura di clown che ad Imperia si ritirava per riposare, sono quanto di più sorprendente nel ponente ligure.
L’intervento nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del POR FESR 2007-2013) prevede lavori di sistemazione in vista dell’allestimento museale previsto per la struttura.
Da 10 anni ad Imperia si svolge, in ottobre, il Festival Grock, ideato e diretto da Sergio Maifredi. La manifestazione, promossa e sostenuta dalla Regione Liguria, intendevalorizzare il territorio attraverso la celebrazione di un testimonial internazionale come Adrien Wettack.
Villa Grock è stata utilizzata come location del Festival nel 2009 e sarà nuovamente sede di eventi e manifestazioni di rilevanza internazionale.
Ogni anno viene consegnato il Premio Grock ai maggiori artisti internazionali che hanno portato avanti l’arte circense.
mercoledì 24 febbraio 2016
Ferrara e il Delta del Po
Sito UNESCO del Giorno (4 di 51)
Ferrara e il Delta del Po: un gioiello del Rinascimento e
un ecosistema naturale di grandissimo pregio!
Ferrara, in Emilia-Romagna, con le sue preziose testimonianze del Rinascimento, è uno dei 50 siti italiani che l’UNESCO ha inserito, nel 1995, nel World Heritage List. Nel 1999 al sito viene aggiunto il Parco del Delta del Po, ecosistema naturale di grandissimo pregio, testimonianza dell’opera umana sulla natura.
Ricca d’opere d’arte e architettoniche medievali, Ferrara diventa in epoca rinascimentale un vero e proprio gioiello attraverso l’opera di alcuni dei più grandi maestri dell’arte italiana - fra cui Piero della Francesca, Jacopo Bellini e Andrea Mantegna - al servizio della Corte Estense che marcò profondamente la storia della città.
Fra le particolarità di Ferrara c’è l’incantevole rete di strade che compongono la sua struttura urbanistica, basata su un progetto voluto dagli Estensi e sviluppato dal XIV secolo in poi: la cosiddetta ‘Addizione Erculea’. Questo progetto segna il primo esempio di moderna pianificazione urbanistica e rende Ferrara una delle poche grandi città italiane a non essere stata impostata originariamente su pianta romana. Piuttosto che a partire da un centro, la città si sviluppa infatti su un asse lineare lungo le rive del Po, con strade longitudinali e incroci.
Fra le architetture di pregio, la Cattedrale di San Giorgio, che risale al XII secolo, è senz’altro la più importante testimonianza del periodo Medievale. Molto particolare la sua facciata, che fu iniziata con stile romanico nella parte inferiore e fu completata successivamente in stile gotico nella parte superiore. Nel nucleo centrale di piazza della Repubblica troviamo il maestoso Castello Estense, monumento esemplificativo dello sfarzo della corte estense. Costruito nel 1385, il Castello domina il panorama urbano con le sue torri, le mura merlate e i profondi fossati. Visitare gli ambienti interni, come gli appartamenti ducali, le cucine e le prigioni, significa fare un vero e proprio salto nell’epoca medievale.
A fare lo splendore di Ferrara sono anche le sue numerose architetture storiche. Unito al Castello Estense da un percorso interno coperto, il Palazzo Municipale risale al 1200 circa e fu residenza ducale degli Estensi. Oggi sede del Comune, il Palazzo s'affaccia sulla piazza della Cattedrale col suo caratteristico Volto del Cavallo, sormontato dalle statue, rifatte, di Nicolò III e di Borso d'Este.
Non lontano troviamo Palazzo Schifanoia, voluto da Alberto V d’Este nel 1385 e successivamente ampliato. Oggi sede del Museo di Arte Antica, il Palazzo ospita collezioni di varia natura dall’ala trecentesca al ‘Salone dei Mesi’ che contiene uno dei cicli di affreschi più importanti del XV secolo. Da visitare anche Palazzo Costabili, che leggenda vuole attribuito a Ludovico il Moro, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale e Palazzo dei Diamanti, fatto costruire da Sigismondo d’Este, con la sua facciata bugnata in marmo bianco e rosa e la Pinacoteca Nazionale all’interno.
Di grandissimo valore, infine, il Parco del Delta del Po col suo splendido panorama e le ‘Delizie Estensi’, un insieme di circa trenta ville, ritiri di caccia ed estivi costruiti nella zona a testimonianza dell’influenza della cultura rinascimentale ed estense sull’ambiente naturale.
Opere umane e natura si fondono nel Delta del Po con rara armonia, rendendo la visita un piacere per la vista e per lo spirito.
martedì 23 febbraio 2016
ITALIA: Isola di Capri
Capri mozzafiato!
Le grotte marine, i Faraglioni con le loro straordinarie forme, il verde della vegerazione sulle ripide pendici rocciose, lo scenario incomparabile, il mix di natura, arte, cultura e mondanità fanno di Capri una meta irrinunciabile!
Capri è un'isola nel golfo di Napoli, situata di fronte alla penisola sorrentina.
Il nome deriverebbe dal greco kàpros, ossia cinghiale, collegato al latino capreae, capre (in antichità l'isola era nota comeCaprae, in greco Κάπραι).
L'isola è, a differenza delle vicine Ischia e Procida, di origine carsica. Inizialmente era unita allaPenisola Sorrentina, salvo essere successivamente sommersa in parte dal mare e separata quindi dalla terraferma, dove oggi si trova lo stretto di Bocca Piccola. Capri presenta una struttura morfologica complessa, con cime di media altezza (Monte Solaro 589 m e Monte Tiberio 334 m) e vasti altopiani interni, tra cui il principale è quello detto di "Anacapri". È al ventunesimo posto tra le isole italiane in ordine di grandezza.
La costa è frastagliata con numerose grotte e cale che si alternano a ripide scogliere. Le grotte, nascoste sotto le scogliere, furono utilizzate in epoca romana come ninfei delle sontuose ville che vennero costruite qui durante l'Impero. La più famosa è senza dubbio la Grotta Azzurra, in cui magici effetti luminosi furono descritti da moltissimi scrittori e poeti.
Caratteristici di Capri sono i celebri Faraglioni, tre piccoli isolotti rocciosi a poca distanza dalla riva che creano un effetto scenografico e paesaggistico; ad essi sono stati attribuiti anche dei nomi per distinguerli: Stella per quello attaccato alla terraferma, Faraglione di Mezzo per quello frapposto agli altri due e Faraglione di Fuori (o Scopolo) per quello più lontano dall'isola.
L'isola conserva numerose specie animali e vegetali, alcune endemiche e rarissime, come la lucertola azzurra, che vive su uno dei tre Faraglioni. La vegetazione è tipicamente mediterranea, con prevalenza di agavi, fichi d'India e ginestre. A Capri non sono più presenti sorgenti d'acqua potabile ed il rifornimento idrico è garantito da condotte sottomarine provenienti dalla penisola sorrentina. L'energia elettrica viene fornita da una società privata in loco.
I principali centri abitati dell'isola sono Capri, Anacapri, Marina Grande mentre l'altro versante marino di Capri, Marina Piccola, risulta meno abitato e ancora più soggetto al fenomeno della speculazione edilizia che ha investito tutta l'isola dai primi anni ottanta ad oggi.
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