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martedì 24 ottobre 2017

LA ZUCCA


La zucca, con la sua forma bizzarra e talvolta poco piacevole, ha sempre ispirato paragoni molto impietosi, ad esempio con l’estremità pensante dell’uomo. Ci sono zucche che raggiungono il metro di lunghezza o i 20 kg di peso, o addirittura i 60 kg.

domenica 13 novembre 2016

I CONSIGLI DELLA NONNA: LA FRUTTA E LA VERDURA DELL’AUTUNNO

Nella stagione autunnale, tutto si riveste delle svariate armonie dell’arancio: le foglie sugli alberi prima di accartocciarsi, la frutta e la verdura, che con questo colore rallegrano le atmosfere prossime all’inverno. La frutta e la verdura tinte di arancione sono ricche di vitamina C, betacarotene, flavonoidi e zinco. Tutte qualità benefiche per la nostra salute.

LA ZUCCA
La zucca contiene pochissime calorie, grazie all’elevato contenuto di acqua di cui è costituita, circa il 95%. Di essa possiamo usare tutto: possiamo mangiare la polpa, cruda o cotta, i semi e anche la buccia. Può essere cucinata a vapore, lessata, stufata o in forno. Può essere frullata o schiacciata in modo da fare una purea, che accompagni i cibi o essere servita come contorno. Centrifugata è un buon succo da bere a digiuno al risveglio. I semi della zucca, sciacquati e asciugati, si lasciano essiccare all’aria aperta o si tostano nel forno per pochi minuti. Si possono semplicemente sgranocchiare o aggiungere sminuzzati alle insalate. La buccia va fatta a pezzetti, cotta coperta con poca acqua e fatta a crema, buona per arricchire minestre e torte salate. La zucca va conservata in frigo priva della buccia o congelata cotta e tagliata a cubi.

IL CACO
Il caco è originario del Giappone e della Cina, ma si è ampiamente diffuso nell’area del Mediterraneo. Ha la buccia liscia con la polpa morbida e molto zuccherina, ma esiste anche la varietà con la polpa soda. Questo frutto, dopo la raccolta, va fatto maturare, perché perda l’alto contenuto di tannino e va mangiato molto maturo, perché non “allappi”, cioè non produca una sensazione sgradevole.

IL MELONE
È un frutto dalla polpa sugosa, dal colore bianco-giallo nelle varietà invernali, da settembre a dicembre. Il melone si consuma fresco, da solo o nelle preparazioni di antipasti come nel classico accompagnamento col prosciutto. È ottimo come confettura, dà un sapore fresco alle macedonie di frutta, dissetante come sorbetto, gelato e frullato. Quando vogliamo acquistarne uno, per scegliere un buon melone, bisogna toccarlo e annusarlo: deve essere denso, deve avere le estremità morbide e deve avere un odore dolce e gradevole. Esso contiene il 90% di acqua, quindi è bene non consumare molti liquidi quando lo si mangia, così da evitare una digestione difficile.

lunedì 31 ottobre 2016

La zucca


La zucca è un ortaggio della famiglia delle cucurbitacee, di cui si mangia la polpa, compatta e farinosa. La buccia, di color arancio, è dura e compatta.
Da un punto di vista nutrizionale, la zucca è ricca di vitamina A e C e di sali minerali.
Insieme alle patate e il pomodoro, la zucca è stata introdotta in Europa in seguito alla scoperta delle Americhe. La zucca è infatti originaria dell’AmericaCentrale.

Stagione

La zucca è un ortaggio autunnale e invernale: il mese migliore è ottobre.
Tipi/Varietà
Esistono moltissime varietà di zucche, alcune commestibili, altre solo ornamentali, tra cui citiamo le più comuni:
• Cucurbita Maxima: la più comune, dai frutti sferoidali piuttosto grandi.
A questa specie appartengono la Zucca a turbante, la Zucca Grigia di Bologna (utilizzata nelle marmellate), la Zucca marina di Chioggia, la Zucca gialla mammouth.
• Cucurbita Moscata: dal frutto oblungo, la buccia di color verde scuro o arancio.
• Cucurbita Pepo: di forma sferoidale e buccia gialla-arancione.
Di questa specie si consumano anche i fiori, ripieni, impastellati e fritti. È la zucca che si utilizza per la preparazione delle lanterne in occasione di Halloween, nei paesi anglosassoni.
• Cucurbita melanosperma: anche chiamata Zucca Spaghetti. La sua polpa, infatti, si sfilaccia in filamenti con cui si condiscono gli spaghetti.

Le zucche ornamentali hanno bucce molto dure che, una volta essiccate, sono usate nella produzione di utensili come ciotole e contenitori per liquidi.

Uso in cucina:

In cucina la zucca è usata nella preparazione di piatti dolci e salati. Si consuma cotta in diversi modi:

impastellata e fritta, lessata e al vapore, al forno con burro e parmigiano, e in particolar modo nel ripieno dei tortelli.

Della zucca si consumano anche i fiori, in particolar modo ripieni con mozzarella e alici, impastellati e fritti: ma anche come guarnizioni di pizze, torte rustiche e nella preparazione di risotti.

I semi della zucca, salati, sono degli snack da fiera, chiamati “bruscolini”, ma sono anche utilizzati in erboristeria per le loro proprietà antiossidanti.

Come pulire:

Prima di incidere la zucca, è opportuno sciacquare la buccia sotto l'acqua corrente.

Si procede tagliandola a metà, in modo da poter eliminare facilmente con un cucchiaio i semi e i filamenti. 

A questo punto si può tagliare a spicchi, eliminare la buccia e procedere con la cottura.

Guida all’acquisto:

Scegliete le zucche con la buccia soda e priva di ammaccature. Il picciolo deve essere morbido e attaccato al frutto. Colpendola con le mani, deve emettere un suono sordo.

La zucca a pezzi deve avere un bel colore vivo, e non essere troppo secca.

Metodo di conservazione:

La zucca intera deve essere risposta al buio, in un luogo fresco e asciutto. Una volta aperta si conserva in frigorifero nel cassetto delle verdure per un paio di giorni, avvolta nella pellicola. La polpa, sbollentata, può essere congelata.

Curiosità:

La zucca, svuotata dalla polpa e intagliata è utilizzata per la costruzione di Jack-o'lantern, la caratteristica lanterna di Halloween.

Esistono diverse leggende sulla nascita di questa usanza e sul mito di Jack, tutte legate alla protezione della casa da streghe e spiriti malefici.

Particolarmente curioso è il fatto che un'usanza simile era diffusa fino a pochi decenni fa anche in alcune regioni Italiane: in Toscana, con lo Zozzo, usato come scherzo per spaventare i bambini; nell'alto Lazio, con La Morte, e in Liguria.