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domenica 30 dicembre 2018

Le dodici notti di "tempo fuori dal tempo".


Nel bagaglio tradizionale di molti popoli,il tempo che intercorre da Natale all’Epifania è un tempo “fuori dal tempo”, in quanto queste dodici notti sono “di passaggio “ da un anno all’altro e quindi non appartengono né a un anno ne’ all’altro.

Il periodo del Capodanno è considerato un periodo magico, nel quale, approfittando del “buco nel tempo”si dice che le anime dei morti ritornino tra i vivi:bisogna perciò accoglierli bene, in quanto i nostri antenati sovrintendono , secondo antiche tradizioni contadine, alla fertilità e alla fecondità dei raccolti.

domenica 9 dicembre 2018

Di tutto un po' #564



Ti vengo a prendere stanotte, 
ti porto via con me. 
Non farò rumore, 
una carezza tra i capelli 
e come sempre mi riconoscerai.

domenica 18 novembre 2018

NOVEMBRE DA FAVOLA


I racconti di Dana.

Ancora un delizioso racconto, questa volta su Novembre, questo mese di passaggio verso il freddo Inverno...

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venerdì 7 settembre 2018

Di tutto un po' #563

Per vivere meglio devo... cambiare casa, lavoro, partner, risolvere questi problemi, avere meno stress e magari cambiare paese.


Giusto?!

Non c’è dubbio che le condizioni esterne influenzino la tua vita, ma la verità è che il modo in cui stai vivendo è sempre, totalmente frutto dei tuoi pensieri.

I tuoi pensieri hanno plasmato la persona che sei oggi, letteralmente.

Ricordi quando ti sei ripetuto che non ce l’avresti mai fatta, che non potevi e non ce la facevi più e non ce l’hai fatta?

sabato 1 settembre 2018

Di tutto un po' #562



Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento la gestazione – e poi dare alla luce

sabato 21 luglio 2018

IO SONO IL LUPO


Io sono il lupo.
La fame è la mia compagna,
la solitudine la mia sicurezza
un'eterna, triste condanna.
Io sono l'istinto.

lunedì 9 luglio 2018

Oggi voglio


Oggi voglio inondare
i tuoi istanti
di petali di sole
e della musica
che ha il colore
dei fiori
baciati da rugiada
e dalla brezza
del primo mattino.

IL PANE COMPRATO


"La notizia delle panetterie mi ha stranamente colpito. Un fatto così importante mi riesce nuovo. Sono le rivoluzioni serie, penso, quelle di cui i giornali non si occupano.

Di tutto un po' #561



Non osare arrampicarti su quell’albero
non provarci, dissero, o verrai spedita
nell’ospedale degli stupidoni, se non nell’altro.

giovedì 17 maggio 2018

Perchè si dice "VASO di PANDORA"?


Pandora deriva dal greco pan=tutto, ogni; doron=dono, è secondo il mito greco, la prima donna che apparve sulla terra.

Zeus sdegnato contro il Titano Promèteo, che aveva prima formato l' uomo con terra e acqua e poi rubato il fuoco ai Celesti per donarlo ai mortali, volle punire tutti gli uomini, inviando loro mali e sventure sotto le vesti di una dolce creatura.

Rivolto a Efesto ( Vulcano ) gli impose di formare mescendo terra e acqua, una figura che avesse sembianze e voce umana, e il volto di una dea leggiadra.

ESSERE IN BOLLETTA


Nessuno può ignorare il difficile momento del paese. Per questo, qui s’ é fatto ieri l’altro riferimento ad alcune espressioni, come ESSERE IN ROSSO o ESSERE AL VERDE. Il significato negativo di questi i modi di dire si ritrova anche in altri detti. 

DIZIONARIO delle COSE PERDUTE di Francesco Guccini

Una volta, c'era la banana: non il frutto amato dai bambini, bensì l'acconciatura arrotolata che proprio i bimbi subivano e detestavano ma che veniva considerata imprescindibile dai loro genitori. I quali, per bere un buon espresso, dovevano entrare al bar e chiedere un "caffè caffè", altrimenti si sarebbero trovati a sorbire un caffè d'orzo. Una volta, per scrivere, non c'erano sms o e-mail, ma si doveva dichiarare guerra ai pennini e uscire da scuola imbrattati d'inchiostro da capo a piedi. Una volta, si poteva andare dal tabacchino, comprare una sigaretta - una sola - e fumarsela dove meglio pareva: non c'erano divieti, e i non fumatori erano una gran brutta razza. Una volta, i bambini non cambiavano guardaroba a ogni stagione, andavano in giro con le braghe corte anche d'inverno e - per assurdo contrappasso - col costume di lana d'estate. Una volta, la Playstation non c'era, si giocava tutto il giorno per strada e forse ci si divertiva anche di più. Una volta, al cinema pioveva...

domenica 13 maggio 2018

Di tutto un po' #560



Persi non fummo,
perché siamo foglie al vento
dello stesso ramo,
sale sparso
sulla spiaggia bianca,
scintille
di un'unica stella...

domenica 6 maggio 2018

ALLE RONDINI


O rondinelle, a vedervi tornare
l'anima s'empie dell'odor del mare.
E sogna in alto le sottili antenne,
le melodie che fa l'onda perenne,
e il cuor ventenne cui sol piace amare.

martedì 1 maggio 2018

Oggi è la Festa del Lavoro… Ma il festeggiato dov’è?


Anche se oggi il tuo unico lavoro sembra essere quello di mandare curriculum… Buon 1° Maggio!

L’unico modo per avere un buon lavoro è amare quel che fai. Se non lo hai ancora trovato, continua a cercare.
 
Buon 1° maggio!

Proverbi italiani sul mese di MAGGIO.


Bisogna notare che la tradizione popolare italiana si concentra molto sull’eventuale pioggia che cade in questo mese. L’acqua di maggio, infatti, stando ai proverbi, può fare diverse cose: fa diventare belle le donne, fa ricco il contadino, inganna il villano (perché “par che non piova e si bagna il gabbano) e ancora indica che ci sarà “vino a novembre”.

martedì 24 aprile 2018

ARTE: #BellissimePitture120

David Caspar Friedrich – Donna di fronte al sole 


BIMBA BRUNA E FLESSUOSA 
di Pablo Neruda

Bimba bruna e flessuosa, il sole che fa la frutta,

quello che riempie il grano, quello che piega le alghe, 

ha fatto il tuo corpo allegro, i tuoi occhi luminosi 

e la tua bocca che ha il sorriso dell’acqua. 

♥Malika Favre♥


Malika Favre, nata nel dicembre del 1982 nella regione parigina, è un'illustratrice francese.

Malika Favre è diplomata alla Scuola Nazionale di Arti Applicate e Artigianato di Parigi (ENSAAMA) e al Surrey Institute of Art and Design di Farnham, Gran Bretagna.

Vive e lavora a Londra, prima come direttore artistico presso l'agenzia di design AirSide, poi a Unit9 (in) dal 2006.

lunedì 23 aprile 2018

domenica 22 aprile 2018

Il vaso di Pandora

Tanti, tanti anni fa, non esistevano l’infelicità, la malattia, l’ira. Nessuno si faceva mai male né invecchiava. E poiché non esisteva l’invidia, non c’erano né lotte, né guerre, né uccisioni. Né potevano esserci, poiché dovunque c’era una grande abbondanza.

Marito e moglie non bisticciavano mai e anche Pandora ed Epimeteo erano felici di poter stare sempre insieme danzando, prendendo parte a feste e giochi. Epimeteo la riempiva di regali, ogni giorno le portava un vestito nuovo o dei sandali, dei gioielli o una statua per il giardino.

Un giorno, Epimeteo tornò a casa con un oggetto largo e quadrato avvolto in un panno. Era una vecchia scatola polverosa chiusa da vari fermagli e legata tutt’attorno da un cordone dorato.

- Cos’è? – chiese felice Pandora, danzando intorno alla scatola – E’ un regalo per me, non è vero? – aggiunse maliziosa.