El Teatro Petruzzelli (1903), en la ciudad de Bari, es uno de los más bellos teatros de ópera de Italia y el cuarto en cuanto a capacidad. Puede albergar hasta 4000 espectadores.
Con questo blog, io vi voglio far conoscere la cultura e la lingua italiana nel mondo, giacché l'Italia è una grande potenza culturale, troppo spesso inconsapevolmente...
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sabato 21 luglio 2018
domenica 8 luglio 2018
Lago di Garda dal Monte Baldo.
Il monte Baldo (Berg Wald in tedesco) è un massiccio montuoso di altezza massima pari a 2218 m compreso tra le province di Trento e Verona.
domenica 6 maggio 2018
Il Ponte del Diavolo
Alla scoperta dei ponti italiani che portano il nome del maligno...
In Italia non esiste un solo Ponte del Diavolo, ce ne sono diversi, tutti legati a particolari leggende metropolitane e storie misteriose, peraltro molto simili tra loro.
Nel medioevo infatti la costruzione di un ponte era un'opera di grande ingegno, considerata quasi prodigiosa o magica. Per questo la costruzione dei ponti ha dato origine a molte leggende, che spesso hanno come protagonista il Diavolo in persona, in quanto congiungere due luoghi che la natura (e Dio) aveva voluto separati era vista da molti come un gesto "diabolico" che solo grazie al maligno poteva essere portato a termine.
Ti presentiamo i 5 più noti Ponti del Diavolo presenti nel nostro Paese.
martedì 1 maggio 2018
La Festa dei lavoratori in Italia
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento».
Storia del pinzimonio
Con questa parola, proveniente probabilmente dal verbo “pinzare” (pungere, essere piccante) s’indica l'uso di mangiare delle verdure crude intinte in olio d’oliva e sale (a piacimento con l’aggiunta di pepe e aceto), all'inizio o alla fine del pasto.
sabato 28 aprile 2018
Una leggenda piemontese: Il drago al Lago 'Orta.
Una leggenda racconta che Giulio e Giuliano, fratelli, giunsero Gozzano. Erano soliti andare al lago d’Orta e dalle sponde osservavano lo scoglio roccioso e inospitale che fuoriusciva dalle acque.
domenica 8 aprile 2018
Sala Gialla di Palazzo dei Normanni
La Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, uno dei luoghi più cari a Federico II di Svevia, destinato a poeti e musici, ha consacrato uno delle opere letterarie più attenzionate dal web: il romanzo di Enzo Randazzo “Sicilia my love”, con guida alla lettura di Gisella Mondino.
lunedì 26 febbraio 2018
L'ITALIA CHE VORREI.
Vorrei raccontare un giorno a mio figlio di un'Italia dove non si muore da innocenti, dove un proiettile non ti trapassa il petto per caso, dove non ci si odia.
domenica 31 dicembre 2017
Valle D’Aosta... La leggenda del Ru Mort.
Ogni Ruscello, durante i periodi di piena, è sorvegliato da una Guardia. Un giorno la Guardia del Ru Mort andò a fare il solito giro di controllo del ruscello. Quel giorno però, il guardiano si sentiva seguito da una presenza misteriosa; con la coda dell'occhio, notò qualcosa muoversi nell'erba e scoprì che si trattava di una vipera nera.
sabato 30 dicembre 2017
Storia aceto balsamico.
Fra gli elementi unificanti della cucina Italiana dall’antichità romana in poi, hanno dominato l’aceto e il vino cotto. Da quest’ultimo è nato un ingrediente che non ha riscontro in nessun’altra cultura alimentare: l’aceto balsamico. Questa straordinaria eredità degli antichi Romani si depositò in un ristretto territorio dell’Emilia.
lunedì 25 dicembre 2017
La Frutta Martorana
Un po’ di storia:
In italiano è chiamata marzapane e la ricetta risalente al XIII – XIV secolo, in realtà è di origine araba.
Il “marzaban” era una scatola di legno leggero dotata di un coperchio che veniva utilizzata per diversi usi, come conservare la corrispondenza o documenti importanti (da qui il detto “aprire i marzapani” cioè svelare i segreti) o più frequentemente veniva usata per spedire dolci preparati con farina, pasta di mandorle ed altri ingredienti, che poiché avevano la forma rettangolare dei pani, ne ereditarono anche il nome, appunto marzapane.
Il Natale: le tradizioni più belle da Nord a Sud
«“Questo natale si è presentato come comanda Iddio. Co’ tutti i sentimenti si è presentato” – Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello. Scopriamo insieme, da Nord a Sud, le tradizioni più belle legate al Natale.»
sabato 23 dicembre 2017
Il "Vittoriale degli italiani"
Il Vittoriale degli Italiani è la cittadella monumentale costruita a Gardone Riviera (Bs) sulle rive del lago di Garda dal poeta Gabriele d'Annunzio assieme all'architetto Giancarlo Maroni.
Si tratta di un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini, e corsi d'acqua. Venne eretto a memoria della sua "vita inimitabile" e delle imprese degli Italiani durante la prima guerra mondiale.
♥Corciano♥
Il borgo medievale di Corciano, classificato come uno dei "Borghi più belli d'Italia" e riconosciuto come "Meta Europea d'Eccellenza" per il turismo rurale, offre uno scenario naturale a questo evento.
Di tutto un po' #547
Anche quest'anno arriva puntualmente il Natale e tutti festeggiano.
Per alcuni giorni ancora le strade saranno piene di gente a comprare gli ultimi regali. Negozi talmente pieni da non riuscire quasi ad entrare. Tutti felici, gentili, altruisti.
NAPOLI ... Chi erano "Gli Spogliamuorti"?
Furono una sorta di Commercianti dell’usato, che utilizzava dopo una prima cernita gli indumenti, che ricavavano dopo aver spogliato i cadaveri di coloro, che morivano senza parenti, per lo più poveri ed indigenti negli ospedali, ubicati generalmente nei pressi della famosa porta San Gennaro a Napoli.
Porta San Gennaro era la cosiddetta porta, che gli abitanti della città attraversavano almeno una volta nella vita, poiché era quella, che conduceva alla sepoltura.
Quest’antico mestiere (lo spogliamorti), tramandato da padre e figlio era gestito dalla comunità ebraica di via anticaglia, nel vicolo oggi detto del Limoncello, mentre anticamente era noto come il vico del Giudei o anche degli Spogliamorti, perché lungo le sue pareti strette erano appese e vendute le vesti di coloro che morivano negli ospedali li attorno.
lunedì 18 dicembre 2017
GARDA (VR) - PUNTA SAN VIGILIO -
Leggenda pagana.
La baia sulla, quale si trova Garda, culmina a nord in Punta San Vigilio, una punta di roccia che si tuffa nelle acque del lago e riemerge sottoforma di ciò che venne chiamato “Lo scoglio della Stella” mentre la punta delimita “la Baia delle Sirene”.
Da dove deriva il nome "ITALIA"?
«Italia è un nome di tradizione classica, in origine con riferimento all’estremità meridionale della Calabria; si estende poi alla penisola con l’avanzarsi della conquista romana. La sanzione ufficiale del nome si ha con Ottaviano nel 42 a.C., mentre l’unione amministrativa con le isole si ha con Diocleziano (diocesi italiciana). Nei secoli il nome rimane di tradizione dotta (l’evoluzione popolare del latino Italia sarebbe stato Itaglia, Idaglia, a seconda delle zone). L’origine del nome è discussa e incerta. Alcuni suppongono che derivi da una forma di origine osca e corrisponda a Viteliu accostato all’umbro vitluf ‘vitello’, latino vitulus. Per altri avrebbe il senso di “terra degli Itali”, popolo che avrebbe come totem il vitello (italos), perciò la denominazione si fonderebbe sull’uso antichissimo di divinizzare l’animale totem della tribù; oppure “il paese della tribù degli Itali”, nome totemistico da *witaloi ’figli del toro’. Non mancano le interpretazioni leggendarie, come quella del principe Italo, l’eroe eponimo che avrebbe dominato il Sud della penisola.
sabato 16 dicembre 2017
LETTERA AD UN DICIOTTENNE CALABRESE EMIGRATO PER LAVORO
Alcune volte sembra più facile abbandonare tutto e tornare in quella terra che seppur malata, (perché senza sbocchi lavorativi, senza servizi, senza divertimenti, in poche parole senza futuro) è pur sempre la tua terra, ed il suo richiamo è forte e distruttivo come una bomba atomica.
IL GIGLIO DI FIRENZE
Il giglio è presente nello stemma di Firenze fin dal secolo XI, durante la prima crociata.
Non si tratta realmente di un giglio, ma di un giaggiolo (Iris florentina), di color bianco su fondo rosso.
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