Visualizzazione post con etichetta #Inverno #Dicembre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #Inverno #Dicembre. Mostra tutti i post

mercoledì 19 dicembre 2018

Leggenda della Rosa di Natale


La figlia piccola di un pastore era intenta ad accudire il gregge del padre in un pascolo vicino Betlemme, quando vide degli altri pastori che camminavano speditamente verso la città. Si avvicinò e chiese loro dove andavano. 

I pastori risposero che quella notte era nato il bambino Gesù e che stavano andando a rendergli omaggio portandogli dei doni. 

La bambina avrebbe tanto voluto andare con i pastori per vedere il Bambino Gesù, ma non aveva niente da portare come regalo. I pastori andarono via e lei rimase da sola e triste, così triste che cadde in ginocchio piangendo. 

La grande Quercia sacra

L’energia che la Luna della Quercia di dicembre ci trasmette, è quella pura e luminosa come la neve, che sta per posarsi piano sulla Terra.

La Quercia coi suoi rami intrecciati, ci riporta al Dio Cornuto. Esso si inoltra nelle foreste, custode dei boschi, cammina fra gli alberi sacri. Fra questi, proprio la Quercia che penetrando nell’utero di Madre Terra, si inoltra con tutta la sua forza, prettamente maschile, attraverso il terreno, affondando le radici.

Il sorso caldo del Natale

Novembre è passato velocemente...alberi di natale, lucine e decorazioni iniziano a spuntare qua e là e noi indaffarati andremo a cercare, creare, impacchettare regali per i nostri cari.

L'inverno appena arrivato ci fa inoltrare ancora di più in quella calda atmosfera natalizia.. il camino, l'odore della legna, il profumo dei mandarini, lo scoppiettio delle castagne sul fuoco, i plaid morbidi e le coperte pesanti... libri, candele e tante coccole che riscaldano queste fredde giornate.

GIANNI RODARI: IL PIANETA DEGLI ALBERI DI NATALE


Testo della filastrocca di Gianni Rodari, Il pianeta degli alberi di Natale

Dove sono i bambini che non hanno 
l'albero di Natale 
con la neve d'argento, i lumini 
e i frutti di cioccolata? 
presto, presto adunata, si va 
sul Pianeta degli alberi di natale, 
io so dove sta. Che strano, beato Pianeta…

domenica 9 dicembre 2018

venerdì 29 dicembre 2017

PER UN 2018 DI PACE E FELICITA' PER TUTTI


"Fra il calore di un sogno e il freddo di un’illusione
tra fantasia e realtà, tra gioie e dolori
si dissolve un anno e si compone un altro.

LA STORIA DI “STILLE NACHT”

La celebre canzone di Natale “Stille Nacht” (notte silenziosa), in italiano “Astro del ciel”, è nata quasi per caso in un piccolo paese di montagna, vicino a Salisburgo. Si racconta che il parroco di Oberndorf, l’antivigilia della notte santa del 1818, avesse da poco intonato il salmo prescritto dalla liturgia, quando l’organo si guastò. In quei giorni, la neve era caduta abbondante e gli spostamenti erano impossibili. Era quindi necessario provvedere alla meglio se non si voleva compromettere la funzione più attesa dell’anno. Fu allora che il parroco, Joseph Mohr, mandò a chiamare il maestro elementare del paese, l’unico che conosceva la musica e possedeva la chitarra: il maestro avrebbe dovuto trovare un motivo facile da cantare, al posto della melodia che solitamente veniva intonata dall’organo.

lunedì 25 dicembre 2017

Di tutto un po' #549


È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.

Il Natale: le tradizioni più belle da Nord a Sud


«“Questo natale si è presentato come comanda Iddio. Co’ tutti i sentimenti si è presentato” – Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello. Scopriamo insieme, da Nord a Sud, le tradizioni più belle legate al Natale.»

Gli auguri di Pasolini.- Natale, Pier Paolo Pasolini



«Tanti auguri ai fabbricanti di regali pagani! Tantiauguri ai carismatici industriali che producono strenne tutte uguali!

domenica 24 dicembre 2017

"Un abete speciale" di Gianni Rodari.


Quest’anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.

Perché si festeggia la Vigilia di Natale 🎄

La veglia notturna della vigilia rappresenta l’attesa della nascita di Dio che si fa uomo: durante la serata si danno gli ultimi ritocchi al presepe, ci si prepara e raccoglie per la messa di mezzanotte e, soprattutto in era moderna, ci si cambia un regalo per festeggiare.

L’usanza di festeggiare la sera della vigilia è propria soprattutto dei paesi del Nord Europa, quelli scandinavi e del Nord America. Fino a qualche anno fa anche in Italia le tradizioni erano scrupolosamente seguite e nel centro e nel sud Italia era d’obbligo il cenone del 24 mentre al Nardo il pranzo di Natale. Ora ogni famiglia ha le proprie consuetudini.

È Natale


È Natale 

Ogni volta che sai rialzarti 

E dimenticare ferite e cadute 
Ogni volta che sai sorridere 
Delle tue fragilità 
Con ritrovata voglia di sperare 
Ogni volta che avverti
La gioia di stare bene 
Con te stessa senza sentirti sola
Ogni volta che ogni dolore passato 
Diventa ricordo sbiadito 
Che non fa più male 
Ogni volta che riesci 
A dimenticare la rabbia 
E a sentire dentro di te 
Solo serenità 


Lod

sabato 23 dicembre 2017

NATALE DI UNA VOLTA!


Il Natale di una volta, sapeva di antico, la casa profumava di legna bruciata nel caminetto e di buccia d’arancia messa sul fuoco. La mamma preparava dei buoni dolcetti natalizi nella stufa, che riscaldava la casa piccina.

Storia degli afrodisiaci.

Il termine afrodisiaco deriva dal nome della dea greca Afrodite, identificata dai romani come Venere, che nella mitologia era protettrice d’amore, bellezza, sessualità e lussuria. 

Tra le tradizioni che descrivono la sua nascita citiamo le due principali: 

-una attestata nell’Iliade di Omero, che la vorrebbe figlia di Zeus e di Dione; 

-l’altra tramandata da Esiodo, che la indicherebbe nata dalla schiuma (gr. aphrós) formatasi dai testicoli di Urano recisi dal figlio minore Crono, istigato dalla madre Gaia stanca di dover generare una numerosissima prole. 

Di tutto un po' #548


Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L'unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi.

Charles Dickens.

Di tutto un po' #547


Anche quest'anno arriva puntualmente il Natale e tutti festeggiano.

Per alcuni giorni ancora le strade saranno piene di gente a comprare gli ultimi regali. Negozi talmente pieni da non riuscire quasi ad entrare. Tutti felici, gentili, altruisti. 

La leggenda dell'abete

Da parecchie settimane gli uccellini erano partiti. Era rimasto solamente un crociere, perché aveva un'ala spezzata e non poteva volare.

Quando guarì e uscì dal nido, si accorse che ormai faceva freddo. 

Allora cercò riparo tra i rami della betulla.

Ma la betulla lo scacciò.

Il piccolo crociere volò via e domandò riparo al salice. 

Anch'esso lo scacciò.

Scoraggiato, l'uccellino si rivolse a un abete:

Proteggimi tu! - supplicò.

lunedì 18 dicembre 2017

Cos’è il solstizio d’inverno?

Il termine solstizio, derivante dal latino “sol” (sole) e “sistere” (fermarsi). Significa, quindi, “sole stazionario”, e in astronomia, il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima, rispettivamente nel mese di giugno (20/21 giugno) e dicembre (21/22 dicembre). Il solstizio ritarda ogni anno circa 6 ore rispetto all’anno precedente, più precisamente di 5 ore 48 minuti e 46 secondi, e si riallinea forzosamente ogni 4 anni, in corrispondenza dell’anno bisestile, introdotto per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario.

Il 18 dicembre 1899 nacque il pittore naif Antonio Ligabue.

Dire che ebbe una infanzia difficile è dire poco. La mamma friulana Elisabetta Costa (ragazza madre), lo ebbe in Svizzera, e subito lo diede in affidamento (sia pure non legalmente) ad una famiglia del luogo. Poi la mamma si risposò con Bonfiglio Laccabue che successivamente gli diede il nome, ma nel frattempo il piccolo Antonio entrava ed usciva dai collegi ove era spesso espulso per la cattiva condotta. Nel 1913 la mamma Elisabetta morì (con tre dei suoi figli, a causa di intossicazione alimentare), e Antonio, crescendo e non modificando il suo modo di essere, dopo aver avuto l'esperienza del manicomio, fu addirittura espulso dalla Svizzera. Fu esiliato a Gualtieri ove continuò la vita alla giornata, da randagio, facendo mille lavori, ma sempre coltivando la sua innata passione per il disegno e per gli animali.