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domenica 25 dicembre 2016

I'm Shy


Ci sono persone fredde

Che gelano tutto intorno
Coi loro falsi sorrisi
Col loro finto buonismo
Con la loro apparente perfezione
Con la loro contorta generosità 
Che toglie più che dare 
Che avvelena più che cibare
Ci sono persone acide 
Che ti sorridono sempre
Ma inacidiscono ogni cosa
Basta una loro parola
Che viene fuori la verità 
Della loro falsità
E allora capisci
Comprendi
Diventi consapevole
Che non guardarle più
Che eliminarle dalla tua vita
È solo pace per la tua anima
Cibo per la tua mente
Gioia per il tuo cuore
Lod

giovedì 15 dicembre 2016

Di tutto un po' #434


Un giorno mi sono svegliato ed ero già grande.
Un giorno ho aperto gli occhi ed erano già pieni di lacrime.
Un giorno ho pensato di poter dire quello che pensavo.
Un giorno mi hanno detto che potevo parlare.
Un giorno ho visto una rosa al mio fianco scomparire in un solo secondo.
Un giorno mi hanno detto che incontrerò la sconfitta.
Un giorno il sole non sorgerà più per me.
Un giorno ho chiesto di essere ascoltato.
Un giorno ho pianto guardando in faccia la pazzia.
Un giorno ho pensato che potesse essere l’ultimo.
Un giorno mi sono chiesto che ne è stato di tutto l’affetto che ho regalato alle persone.
Un giorno ho pensato che è stato tutto inutile.
Un giorno mi son ripromesso di non scrivere più.
Un giorno volevo suonare su un palco.
Un giorno ho cantato in silenzio nel buio della mia camera.
Un giorno ho amato ed ho urlato il mio sentimento a tutte le creature dell’universo.
Un giorno pensavo di essere il re di tutte le mie creazioni.
Un giorno mi piacerebbe vedere realizzati i miei sogni.
Un giorno un bacio potrebbe regalarmi un secondo di tepore.
Un giorno un cenno di assenso mi farà varcare quella porta.
Un giorno avrei pensato di incontrare tutti gli uomini dell’universo.
Un giorno ho guardato un altro uomo con pochi soldi tra le mani.
Un giorno ho viaggiato senza fermarmi.
Un giorno ho solo chiesto di poter passare senza essere colpito alle spalle.
Un giorno ho urlato tutta la mia rabbia facendo del male a tante persone.
Un giorno ho deciso che tutto questo sarà mio.
Un giorno ho solo deciso di non fare niente.
Un giorno ho parlato con mille animali, incurante di ogni incomprensione.
Un giorno apparivo come il Dio degli indigeni.
Un giorno mi hanno urlato di smetterla di portare disordine nelle loro vite.
Un giorno sono passato ad un livello più elevato di vita e di comprensione.
Un giorno ho costruito una casa su un albero con tanti assi di legno.
Un giorno ho ascoltato una nota fuori da ogni tempo e ogni luogo.
Un giorno ho corso all’impazzata rincorrendo i miei nemici.
Un giorno riderò di tutte queste cose che sto scrivendo.
Un giorno non ricorderò nemmeno il mio nome.
Un giorno volerò anch’io in alto come i miei eroi dell’infanzia.
Un giorno creerò una macchina che distruggerà tutte le cose che non piacciono ai miei amici.
Un giorno ho creduto che qualcun altro avrebbe fatto al posto mio ciò che io volevo fare.
Un giorno ho pensato che i sogni fossero solo illusioni.
Un giorno ho sofferto scoprendo che i sogni sono la nostra unica essenza e morti questi siamo morti anche noi.
Un giorno qualcuno mi spiegherà cosa succede.
Un giorno mi volterò alle spalle per vedere quello che ho fatto.
Un giorno ringrazierò chi ha letto queste parole.
Un giorno piangerò ancora per amore.
Un giorno rimarrò ancora deluso per un tradimento.
Un giorno smetterò di sentirmi solo.
Un giorno credo che sia solo un giorno.
Un giorno dura la bellezza di un giorno.
Un giorno la vita composta da giorni mi apparirà nella sua completezza.
Un giorno i giorni saranno tanti.
Un giorno vedrò questo giorno come un semplice giorno fra tanti giorni.
Un giorno fatto di vita, di amore, di sofferenza, di sogni, di tradimenti, di progetti, di speranze, di debolezze, di ricordi, di sentimenti, di emozioni, di musica, di silenzio, di lacrime, di risate.

Un giorno fatto di vita, come tutti i giorni.


Una signora anziana si siede in un caffè.

La cameriera porta il menu e chiede che cosa vuole ordinare.

La vecchia signora chiede "quanto costa un pezzo di torta"?

La cameriera risponde "3 euro"

La donna anziana prende alcune monete dalla tasca, e inizia a contare lentamente poi chiede di nuovo " e quanto costa la semplice ? "

La cameriera un po ' scocciata , visto che aveva molti tavoli da servire le rispose: "2 euro".
"va bene, allora prendo volentieri la semplice " Rispose la vecchia signora.

La cameriera portò scocciata la torta e mise subito il conto sul tavolo pensando tra se "che gente tirchia "

La vecchia signora ha mangiato molto lentamente e con piacere la torta, si alzò lentamente, mise i soldi sul tavolo e se ne andò.

Quando la cameriera andò x pulire il tavolo, si è accorta che la vecchia signora le aveva lasciato 1 euro di mancia. L'emozione le fece scendere una lacrima. Si voltò alla ricerca dell'anziana donna x ringraziarla ,ma era troppo tardi non era più visibile al suo sguardo Lei si sentiva in colpa x aver giudicato tirchia quella vecchietta che invece possedendo solo 3 euro si era limitata a prendere una fettina di torta da 2 euro x lasciare la mancia alla cameriera!

Questa storia commovente dimostra chiaramente che non si possono trarre conclusioni affrettate! 

Perché prima di giudicare qualcuno si dovrebbe guardare dentro alle sue mura, conoscere le sue paure le preoccupazioni, allora vedrai quanto sia fragile l'uomo dietro la maschera dell'apparenza.

Che cos’è la solitudine.

Ho portato con me delle vecchie cose per guardare gli alberi:
un inverno, le poche foglie sui rami, una panchina vuota.
Ho freddo, ma come se non fossi io.
Ho portato un libro, mi dico di essermi pensato in un libro
come un uomo con un libro, ingenuamente.
Pareva un giorno lontano oggi, pensoso.
Mi pareva che tutti avessero visto il parco nei quadri,
il Natale nei racconti,
le stampe su questo parco come un suo spessore.
Che cos’è la solitudine.
La donna ha disteso la coperta sul pavimento per non sporcare,
si è distesa prendendo le forbici per colpirsi nel petto,
un martello perché non ne aveva la forza, un’oscenità grande.
L’ho letto in un foglio di giornale.
Scusatemi tutti.

Mario Benedetti

sabato 7 novembre 2015

La sensibilità


La sensibilità e la comprensione verso gli altri appartengono a chi si è formato levigando la propria corteccia con le intemperie della vita, ogni nodo e ogni scalfittura irrobustiscono il tronco del proprio albero che donerà sempre i suoi frutti e la sua linfa alla terra che lo ha accolto, da cui prende e restituisce con amore, perché è consapevole che nulla gli appartiene. Solo chi ha subito gli uragani potrà comprendere le tempeste altrui e conoscere i propri limiti.


Anna Maria D'Alò