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venerdì 30 marzo 2018

IL SIMBOLISMO DELL’UOVO DI PASQUA


In tutto il mondo cristiano, l’uovo è il simbolo della Pasqua. Dipinto o intagliato, di cioccolato o di zucchero, di terracotta o di cartapesta, l’uovo è parte della festa e nessuno vi rinuncia, grandi e piccini.

mercoledì 28 marzo 2018

LA LEGGENDA DELL’ULIVO E DELLA PALMA


Una volta gli ulivi erano gli alberi più alti e dritti del bosco, invece ora sono piccoli, bassi, storti, e crescono poco. Perché sono tutti storti gli alberi dell’ulivo? Ogni albero è una scultura, vediamo come sono bassi, pieni di fronde, godono del calore del sole e poi hanno quei meravigliosi frutti, le olive.

La storia della colomba di Pasqua


Origini...  Ai tempi di Greci, Egizi e poi Romani per le cerimonie sacre veniva preparato un pane a forma di colomba. La tradizione aveva caratteristiche rituali e magiche. I Cristiani acquisirono questa tradizione attribuendo alla colomba il simbolo della Pace perché la Bibbia narra che dopo il diluvio universale la colomba inviata da Noé tornò all'arca portando nel becco un ramoscello di ulivo (che al tempo significava fecondità ed al quale poi venne attribuito significato di Pace).

domenica 2 aprile 2017

LA COLOMBA DI PASQUA


La colomba è uno dei simboli pasquali per eccellenza tanto da essere diventata anche un dolce della tradizione italiana, con impasto molto simile a quello del panettone natalizio. Nel simbolismo cristiano, la colomba pasquale è segno di pace e fratellanza e sembra abbia origini molto antiche, non ben verificabili.

sabato 18 marzo 2017

PULIZIE DI PASQUA


I lavori di casa annuali, le cosiddette “pulizie di Pasqua”, sono impegnativi ma se ci si organizza si possono risparmiare diverse fatiche. Partite sempre dall’alto scendendo pian piano verso le parti più basse.

venerdì 24 febbraio 2017

MODI DI DIRE: A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE


Il termine Carnevale viene dal latino “carnem levare”, cioè “eliminare la carne,” perché indicava l’ultimo banchetto che si teneva il Martedì grasso prima del Mercoledì delle Ceneri; quest’ultimo giorno segna l’inizio del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

mercoledì 23 marzo 2016

La Pasqua


La Pasqua è la principale solennità del cristianesimo. Essa celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la risurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come riportato dalle Scritture.

La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade infatti la domenica successiva al primo plenilunio di primavera, determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste.

La Pasqua cristiana presenta importanti legami ma anche significative differenze con la Pasqua ebraica.

lunedì 21 marzo 2016

ORIGINE DELLA SETTIMANA SANTA


La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente. 

A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in memoria della resurrezione di Lazzaro.

La domenica mattina, ci si recava al Martyrium, la chiesa della passione, sul Golgota, mentre il pomeriggio si andava al Monte degli Ulivi. In questo percorso, i fedeli portavano in mano rami di palma e olivo, originando la processione delle Palme.

Il martedì, i fedeli si recavano all’Eleòna (la grotta dove Gesù insegnava ai suoi discepoli).

Il mercoledì, all’Anastasis, la chiesa della Resurrezione, il vescovo leggeva il passo del Vangelo sul tradimento di Giuda.

La sera del Giovedì Santo ci si radunava di nuovo all’Eleòna e si trascorreva la notte sul monte degli Ulivi.

Le rievocazioni dell’Ultima Cena erano assenti.

Invece, all’alba del Venerdì Santo, i credenti si recavano alla Croce dove si leggeva il processo di Gesù davanti a Pilato.

Il Sabato Santo, era giorno di silenzio.

La sera della Domenica di Resurrezione, ci si recava al Cenacolo, per ricordare l’apparizione di Gesù agli apostoli.

domenica 20 marzo 2016

Buona Domenica nella Pace!!!


Domenica 20 Marzo 2016

DI PASSIONE - LE PALME

Inizio Settimana Santa

Il sole sorge alle 06.13 Il sole tramonta alle 18.20

DOMENICA DELLE PALME

I Vangeli narrano che Gesù giunse con i discepoli vicino Gerusalemme e mandò due di loro nel villaggio a prendere un’asina legata con un puledro e a portarglieli. Questo avvenne, perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria (9, 9) “Esulta figlia di Sion! Ecco, a te viene il tuo re umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina”. La mattina dopo, i discepoli coprirono l’asina con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme. Qui, si era radunata la folla numerosa, avendo sentito che stava arrivando il Messia, stese a terra i mantelli e agitando ramoscelli di ulivo e di palma, rendevano onore a Gesù. E Gesù fece il suo ingresso in Gerusalemme, sede del potere civile e religioso in Palestina, acclamato come un re seduto su un’asina, non su un cavallo simbolo di nobiltà. Certamente, il Messia, atteso come un liberatore, avrebbe dovuto cavalcare un cavallo, ma Egli scelse un’asina, animale umile, mite, a servizio della gente pacifica e lavoratrice. Quindi, Gesù si mostra un re privo di ogni forma esteriore di potere, armato solo dei segni della pace e del perdono, a partire dalla cavalcatura.
La liturgia della Domenica delle Palme, inizia in un luogo adatto fuori della chiesa. I fedeli vi si radunano e il sacerdote leggendo le orazioni, procede alla benedizione dei rami di ulivo o di palma, distribuiti ai convenuti. Dopo la processione che porta in chiesa, si procede con la lettura del Vangelo. L’uso di portare nelle proprie case l’ulivo o la palma benedetta ha un puro valore devozionale, come augurio di pace.

venerdì 18 marzo 2016

QUARESIMA. UNA STORIA PER PENSARE



Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi e un cartello recante la scritta: “Son cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva soltanto pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete. Poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prese il cappello, lo girò e scrisse un’altra frase. Quello stesso pomeriggio, il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo: chiese se fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: “Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo messaggio in maniera diversa”, sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera… e io non la posso vedere”.
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio…