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domenica 15 gennaio 2017

DELITTO IN BIANCO E NERO di Adriana Alarco de Zadra

Illustrazione di Adriana Alarco


Descrivendo il delitto perfetto nel mio diario, dopo poche righe sulla scena e sugli ambienti, ho presentato i personaggi. Conobbi il mio compagno nel secondo paragrafo. Era un uomo meraviglioso come un attore del cinema, alto, bello, dagli occhi celesti e con il sorriso sulle labbra. Seguì mezza pagina sulla nostra storia d’amore, la vita in comune e la mia vita tra le nuvole. Viviamo felicemente in un intero alfabeto di lettere e giardini, il che non si può descrivere con poche parole. Una macchia cancellò una parte della nostra felicità. Poi ho cominciato il paragrafo seguente.

domenica 25 dicembre 2016

I'm Shy


Ci sono persone fredde

Che gelano tutto intorno
Coi loro falsi sorrisi
Col loro finto buonismo
Con la loro apparente perfezione
Con la loro contorta generosità 
Che toglie più che dare 
Che avvelena più che cibare
Ci sono persone acide 
Che ti sorridono sempre
Ma inacidiscono ogni cosa
Basta una loro parola
Che viene fuori la verità 
Della loro falsità
E allora capisci
Comprendi
Diventi consapevole
Che non guardarle più
Che eliminarle dalla tua vita
È solo pace per la tua anima
Cibo per la tua mente
Gioia per il tuo cuore
Lod

giovedì 15 dicembre 2016

Una signora anziana si siede in un caffè.

La cameriera porta il menu e chiede che cosa vuole ordinare.

La vecchia signora chiede "quanto costa un pezzo di torta"?

La cameriera risponde "3 euro"

La donna anziana prende alcune monete dalla tasca, e inizia a contare lentamente poi chiede di nuovo " e quanto costa la semplice ? "

La cameriera un po ' scocciata , visto che aveva molti tavoli da servire le rispose: "2 euro".
"va bene, allora prendo volentieri la semplice " Rispose la vecchia signora.

La cameriera portò scocciata la torta e mise subito il conto sul tavolo pensando tra se "che gente tirchia "

La vecchia signora ha mangiato molto lentamente e con piacere la torta, si alzò lentamente, mise i soldi sul tavolo e se ne andò.

Quando la cameriera andò x pulire il tavolo, si è accorta che la vecchia signora le aveva lasciato 1 euro di mancia. L'emozione le fece scendere una lacrima. Si voltò alla ricerca dell'anziana donna x ringraziarla ,ma era troppo tardi non era più visibile al suo sguardo Lei si sentiva in colpa x aver giudicato tirchia quella vecchietta che invece possedendo solo 3 euro si era limitata a prendere una fettina di torta da 2 euro x lasciare la mancia alla cameriera!

Questa storia commovente dimostra chiaramente che non si possono trarre conclusioni affrettate! 

Perché prima di giudicare qualcuno si dovrebbe guardare dentro alle sue mura, conoscere le sue paure le preoccupazioni, allora vedrai quanto sia fragile l'uomo dietro la maschera dell'apparenza.

Che cos’è la solitudine.

Ho portato con me delle vecchie cose per guardare gli alberi:
un inverno, le poche foglie sui rami, una panchina vuota.
Ho freddo, ma come se non fossi io.
Ho portato un libro, mi dico di essermi pensato in un libro
come un uomo con un libro, ingenuamente.
Pareva un giorno lontano oggi, pensoso.
Mi pareva che tutti avessero visto il parco nei quadri,
il Natale nei racconti,
le stampe su questo parco come un suo spessore.
Che cos’è la solitudine.
La donna ha disteso la coperta sul pavimento per non sporcare,
si è distesa prendendo le forbici per colpirsi nel petto,
un martello perché non ne aveva la forza, un’oscenità grande.
L’ho letto in un foglio di giornale.
Scusatemi tutti.

Mario Benedetti

lunedì 2 novembre 2015

Essere una persona sensibile vuol dire...


Essere una persona sensibile vuol dire percepire un tono di voce distante durante una telefonata, riconoscere l’ansia, la paura e la tristezza nella faccia degli altri. Essere sensibile vuol dire fare caso a tutto, e con “tutto” intendo veramente qualsiasi cosa: un fiore sconfitto dal vento, un cane solo, un colore diverso del cielo, un sorriso più sentito, una parola colorata in mezzo a tante parole anonime. Essere sensibili vuol dire vivere dieci, cento, mille vite ogni giorno. Quando sei sensibile non puoi fregartene, farti gli affari tuoi, lasciar perdere. Chi è sensibile, se sa di aver ferito qualcuno si tortura per ore ed ore pensando alla sensazione che gli ha fatto provare. Chi è sensibile dura una fatica immensa. Si dovrebbe aver cura di chi è sensibile, potrebbe morire per una carezza in meno.


(Susanna Casciani)