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giovedì 23 febbraio 2017

RIME SULL’INVERNO: IL TEMPORALE


S’ammala il sole, s’accuccia il monte,
carovane di nere nuvole
stanno in agguato di fronte,
in basso timidi uccelli volano,
in terra trascorrono grigie ombre.

domenica 31 luglio 2016

Il mar d’Azov è diventato improvvisamente rosso.



Gli scienziati e i cittadini del villaggio Berdyansk sono rimasti sconcertati alla visione delle acque del Mar d’Azov, che hanno improvvisamente assunto una colorazione rossastra. 

Gli abitanti della zona hanno subito pensato che la causa fosse da imputare alle vicine fabbriche, mentre i più superstiziosi hanno creduto che fosse un segno di futuri eventi negativi. 

Gli studiosi ritengono che il fenomeno sia causato dalle alte temperature dell’acqua che ha permesso una vasta fioritura di alghe brune.

Il direttore dell’Institute Leonid Izergin sostiene che le acque sono balneabili, ma gli abitanti del villaggio non gli credono e dicono di sentire un odore metallico, restando dell’idea che la causa sia da imputare alle numerose industrie della zona.

sabato 23 luglio 2016

FIDUCIA


La fiducia rappresenta le nostre aspettative favorevoli. Aver fiducia significa credere: in una persona, istituzione, impresa. O in ciò che ci riserva il futuro, aspettandosi del buono da qualcuno o qualcosa anche contro l’evidenza, la sfortuna, l’assenza. La più frequente fiducia è rivolta agli altri. Credere che siano onesti, leali, che vogliano il nostro bene, che non ci tradiranno mai. La fiducia rende sacri un patto, una promessa, un impegno, sigilla un contratto con una stretta di mano. Di solito è propria dei bambini e dei giovani e va decrescendo con l’esperienza. Quando ci si rende conto che l’inganno può nascondersi inaspettato, si diventa più cauti e si inizia a dare fiducia solo a chi ha dimostrato di meritarsela. Alcuni non reggono alle disillusioni e perdono del tutto la capacità di fidarsi; la loro vita diventa triste, uno stato di perenne allerta che allontana anche chi la fiducia se la merita, e dal sospetto si sente insultato. La fiducia dei cittadini verso le istituzioni è fondamentale per uno Stato; quando viene meno, questi non hanno più voglia di lavorare per uno Stato che sentono lontano, assente, indifferente, addirittura nemico; viene così meno anche ciò che li unisce. Anche in un’azienda, se non si ha fiducia nel capo, ci si demotiva e non si tiene più al suo sviluppo. Ma la fiducia più importate è quella in se stessi: sapere di poter contare su di sé, sulle proprie capacità, sul proprio giudizio, fa affrontare la vita con forza e superare gli ostacoli con determinazione affrontando sconfitte e imprevisti.

domenica 11 ottobre 2015

IL “RISCHIO” DELL’OSPITALITÀ


Michele e Paola hanno dieci figli, ma fra pochi giorni ospiteranno in casa loro Agnese, diciassettenne di Riga (Lettonia) appassionata di viaggi, lingue e culture diverse. Dove la metteranno è un problema che non li turba, come non li preoccupa quello che mangerà e dove portarla nelle due settimane in cui sarà loro ospite. Semplicemente, hanno aperto la loro casa e, in qualche modo, si arrangeranno con un letto di fortuna nella camera delle ragazze e un posto in più alla grande tavola della cucina. Agnese da loro non sarà un’estranea: presto farà parte della famiglia, ne seguirà i ritmi, aiuterà a sparecchiare e si rifarà il letto. Michele e Paola non sono eroi, sono però persone curiose con grande spirito di adattamento, che hanno improntato il loro stile di vita all’accoglienza, dei figli prima e degli amici (e degli amici degli amici…) poi. Questo consente loro di non fossilizzarsi su dettagli del tipo il pavimento tirato a lucido o il pranzo di tre portate: quello che davvero importa è avere l’occasione di incontrare e conoscere gli altri, godere della loro compagnia, della loro “diversità”, convinti che un piccolo sforzo porterà un grande arricchimento a tutta la famiglia, in termini di affetti e conoscenze. In teoria qualcosa che piace a tutti… eppure, proprio in questi giorni, abbiamo saputo che il programma di scambio tra la scuola di nostro figlio con una scuola finlandese è “saltato”, perché non erano state raccolte le adesioni necessarie per ospitare il gruppo. “Non tutti hanno posto in casa”, ha commentato lui, piuttosto deluso. Forse. Anzi sicuramente: nelle nostre case sempre più piccole, c’è sempre meno spazio per l’ospite, per l’estraneo che provoca disturbo, mette a rischio la nostra sicurezza, la nostra tranquillità. Ma che peccato: qualche metro quadrato in più e avremmo scoperto chi sono e come vivono i finlandesi…


Tratto da un testo di R. Florio