Un antico proverbio dell’inverno, che ci ricorda il tempo dei nostri nonni. La pioggia affonda, affoga e inghiottisce i semi, facendoli marcire. La neve, come una coperta, protegge dal gelo, custodisce il seme preservandolo fino all’arrivo della primavera.
Sotto la neve, le piccole piantine di frumento, ormai quasi assenti nelle nostre campagne, si addormentavano a dicembre e si svegliavano, pronte a ripartire di nuovo con l’arrivo delle prime rondini.





