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martedì 21 febbraio 2017

Il Carnevale a Milano

Come di consueto, a Milano il Carnevale avrà inizio quando nelle altre città sarà già volto al termine, poiché viene osservato il rito ambrosiano, che prevede l’inizio dei festeggiamenti con la prima domenica di Quaresima, anziché nel giorno del Mercoledì delle Ceneri.

Una tradizione tramandata per volere del patrono Sant’Ambrogio che, distante dalla sua città, chiese alla popolazione di attendere il suo rientro prima di dare il via alle celebrazioni quaresimali. Se nel resto del Paese si festeggerà Martedì Grasso il prossimo 28 febbraio, nella località meneghina si farà festa il 4 marzo, nel cosiddetto ribattezzato Sabato Grasso.


Opera d'arte da Victor Nizovtsev


giovedì 5 gennaio 2017

Sesia


Il fiume Sesia presso Riva Valdobbia

Il Sesia (la Sesia nel vercellese; Tseschra in walser) è un importante fiume del Piemonte (pur con brevi sconfinamenti in Lombardia), uno dei più lunghi della regione (140 km) e un notevole affluente di sinistra del fiume Po.


Il corso del fiume
Il corso del Sesia

Il Sesia nasce dal Monte Rosa a circa 2.500 m s.l.m. dal ghiacciaio omonimo. Scende quindi rapidissimo lungo la Valsesia, ricevendo in questo tratto le acque di numerosi torrenti, che ne arricchiscono notevolmente la portata: il Sermenza, l'Otro, il Vogna, l'Artogna, il Sorba ed il Rio di Valmala.

Giunto presso Varallo riceve l'importante apporto idrico del Mastallone e compie un'ampia curva assumendo direzione sud, raggiungendo in breve la cittadina di Borgosesia, dove riceve un altro importante affluente: il Sessera. Da qui bagna Serravalle Sesia terminando il suo alto corso e aprendosi la strada verso la pianura.

Sfiora Gattinara, Prato Sesia (dove riceve il Roccia ed il Mologna) e Romagnano Sesia, fungendo anche da confine tra la provincia di Vercelli e la provincia di Novara, allargando notevolmente il suo letto e diramandosi in vari bracci secondari. Dopo il comune di Ghemme segue quasi parallelo un tratto dell'Autostrada Voltri-Gravellona e, sempre dirigendosi verso sud bagna Carpignano Sesia e Ghislarengo; presso Greggio interseca l'A4 e viene anche sottopassato dal Canale Cavour grazie ad una tomba a sifone, lunga circa 256 metri.

Raggiunto il centro di Oldenico riceve da destra l'importante contributo del Cervo, suo principale affluente; di qui in poi, con portata più costante, lambisce la parte est della città di Vercelli dove è anche pesantemente arginato. Nei pressi della città riceve in destra idrografica le acque in esubero trasportate dal Naviglio di Ivrea, un canale artificiale che prende origine dalla Dora Baltea e fornisce acqua alle risaie della pianura vercellese occidentale. Giunto quindi nei pressi del comune di Palestro devia una parte delle sue acque al roggione di Sartirana ma, d'altra parte, riceve quelle in esubero dallo scaricatore Busca-Biraga; da qui in poi, il Sesia, prende a scorrere sinuoso sul confine tra Lombardia e Piemonte e riceve da destra presso Caresana il torrente Marcova. Più a valle della confluenza con il Marcova, riceve l'apporto del torrente Bona. Infine, dopo essere stato attraversato dal ponte di Terranova (Candia Lomellina), confluisce da sinistra nel Po.


Sport
Pagaiando in Piemonte lungo le limpide e dolci acque del fiume Sesia... 

un paradiso per gli amanti della canoa!!!


Particolarmente adatto, nel suo tratto vallivo, per le attività canoistiche, nel 2001 il fiume è stato sede dei campionati europei di kayak e nel 2002 dei campionati mondiali. Ospita anche diverse scuole di canoa.

venerdì 25 marzo 2016

Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo Da Vinci (Milano, in LOMBARDIA).


La Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo Da Vinci 
(Milano, inLOMBARDIA).
Lo sapevate?
La chiesa è stata inserita nel 1980 nella World Heritage List dell'UNESCO perché è una delle massime testimonianze dell’arte rinascimentale, avvalorata dalla presenza dell'eccezionale opera del Da Vinci.


La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata nel cuore di Milano, è un’ imponente opera architettonica, emblema della religiosità cattolica, ed è legata in modo indissolubile all’affresco di Leonardo da Vinci, il Cenacolo, conservato al suo interno, nel refettorio.

La chiesa è stata inserita nel 1980 nella World Heritage List dell'Unesco perché una delle massime testimonianze dell’arte rinascimentale, avvalorata dalla presenza dell'eccezionale opera del Da Vinci, eccelso rappresentante del genio creativo umano.


Crocevia di cruciali avvenimenti politici, sociali ed economici, Milano ha svolto un ruolo determinante nelle vicende della penisola. Qui nel 1460, il conte Gaspare Vimercati, comandante delle milizie di Francesco Sforza, donò ai Domenicani una cappella con affrescata l’immagine della Madonna, detta “delle grazie”, affinché edificassero una chiesa - Santa Maria delle Grazie, appunto - e un convento. 

I lavori iniziarono nel 1463, progettati e guidati da Guiniforte Solari: il convento fu completato nel 1469, mentre per la chiesa fu necessario aspettare il 1482. 

In seguito, per volontà di Ludovico il Moro, che la volle come mausoleo per la propria famiglia, la chiesa fu modificata. 

Le modifiche, attribuite al Bramante, riguardano un geniale ampliamento della struttura, con l'aggiunta di grandi absidi semicircolari, una maestosa cupola circondata da colonnati, un bellissimo chiostro, e il refettorio.

La perfetta architettura della chiesa e il Cenacolo di Leonardo nel refettorio sono perciò i simboli della Milano rinascimentale che annuncia una nuova era nella storia dell'arte europea.

La chiesa presenta sui due fianchi sette cappelle quadrate per ciascun lato, realizzate dal Solari ad eccezione dell’ultima a sinistra, dedicata alla Vergine delle Grazie.
 
Dopo la costruzione dell’edificio, i più importanti casati milanesi richiesero il patrocinio delle cappelle per poterle utilizzare come sepoltura per i membri delle famiglie, e ne affidarono la decorazione a importanti artisti dell'epoca: come la Cappella di Santa Caterina che custodisce sculture di Antonello da Messina, o le Cappelle della Vergine Adorante e di Santa Corona con affreschi di Gaudenzio Ferrari.

Il convento, articolato attorno a tre chioschi, è costituito, a nord, dal fianco nord della chiesa, mentre sugli altri tre lati corre un portico di colonne con capitelli gotici a foglie lisce. 

Sul portico si affacciano l’antica Cappella delle Grazie, le sale del Capitolo e del Locutorio e la biblioteca, opera del Solari.

Il lato sud è invece interamente occupato dal refettorio, contenente sia la Crocefissione, una delle opere di maggiore levatura del pittore milanese Donato Montorfano, sia il celeberrimo Cenacolo Vinciano.

Anche noto come l'Ultima Cena, il Cenacolo è considerato tra le più conosciute e importanti opere dell’artista ed è l’unico dipinto a muro di Leonardo Da Vinci visibile oggi. 

Il dipinto si basa sul Vangelo di Giovanni, nel quale Gesù annuncia che verrà tradito da uno dei suoi apostoli.

All'interno di una stanza, Leonardo ambientò in primo piano la lunga tavola della cena, con al centro la figura isolata di Cristo, dalla forma quasi piramidale per le braccia distese. 

Attorno a Cristo gli apostoli sono disposti in quattro gruppi di tre, diversi, ma equilibrati simmetricamente. L'utilizzo prospettico e la disposizione dei personaggi attraggono l'occhio al punto che sembra di assistere all'ultima cena di Gesù dal vivo e di vivere intensamente questo decisivo momento.

La tecnica adottata da Leonardo da Vinci nella stesura dell’affresco commissionatogli da Ludovico il Moro è “a tempera”, per dare libero sfogo alla sua creatività, una tecnica che tuttavia non ha retto alle mutevoli condizioni climatiche, creando notevoli problemi all'affresco.

Nel 1943, i bombardieri anglo-americani colpirono la chiesa e il convento si Santa Maria delle Grazie: il refettorio fu raso al suolo, si salvarono pochi muri, tra cui quello del Cenacolo, rinforzato appositamente con sacchi di sabbia e che ancora oggi è simbolo della devozione dei cattolici milanesi.