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giovedì 29 marzo 2018

Accadde oggi 29 marzo: Piaggio presenta sul mercato la Vespa, era il 1946.


Sulla Vespa una canzone dei Lunapop...

La mitica canzone 50 Special

50 Special è il brano d'esordio del gruppo italiano Lùnapop, in seguito inserito nel loro primo e unico album ...Squérez?, uscito nel 1999. Il testo e la musica della canzone sono stati scritti e composti da Cesare Cremonini. Il singolo fa il suo debutto radiofonico e nei negozi il 27 maggio 1999, entrando nella classifica dell'airplay radiofonico rilevato dal Music Control al 347º posto.

lunedì 26 febbraio 2018

L'ITALIA CHE VORREI.


Vorrei raccontare un giorno a mio figlio di un'Italia dove non si muore da innocenti, dove un proiettile non ti trapassa il petto per caso, dove non ci si odia.

lunedì 18 settembre 2017

ITALIA CENTRALE: ARTE E PAESAGGI.- Pitigliano, piccola Gerusalemme.


Nell’ultimo lembo di Toscana che si affaccia sul Lazio, spicca l’antico borgo di Pitigliano con le case arroccate sul grande sperone di tufo, da cui sembra affiorare. Le costruzioni di colore ocra costituiscono un tutt’uno con la roccia e i vicoli stretti e irti che portano all’antico quartiere ebraico.

domenica 30 luglio 2017

Cara ITALIA, ti voglio bene.


Non il bene dei tvb di conclusione dei messaggini adolescenziali, che si sprecavano e perdevano di significato. Un bene profondo.

PERCHE' STUDIARE L'ITALIANO IN ITALIA?!


- Perché l’italiano è la lingua dell’arte, della moda, della cucina, del cinema, della musica e del turismo.

- Per assaporare e conoscere i tesori, la ricchezza e la cultura della millenaria civiltà mediterranea.

La lista delle cose che rendono il nostro Paese così speciale

Lo spritz con l’Aperol. Il bidet. Carla Fracci. Fracchia e Fantozzi. La pasta col ragù e la pasta al pesto. La Dolce Vita. Roma Città Aperta. Cinecittà ai tempi d’oro. La storia siamo noi. Il campionato. I borghi. Le Dolomiti. Oriana Fallaci e Indro Montanelli. De Gregori, De Andrè, Gaber e Rino Gaetano. Gli 883. L’arte. I Bronzi di Riace. L’Italia di Rugby che vince con la Francia al Flaminio. Le campane della domenica. I pettegolezzi in dialetto. Il romanaccio e la favella toscana. La lingua italiana e chi la sa parlare bene. Roberto Baggio. La mamma. Il caffè. Troisi e Benigni dei tempi d’oro. Il liceo classico. Il Giorno della Civetta di Sciascia. La briscola nei bar di paese. La calza della Loren, che come lei nessuna mai. “Signora Felicita” di Gozzano, “Davanti a San Guido” di Carducci e “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza. Si stava meglio quando si stava peggio. Giovannona Coscialunga. Mario Bava, Antonio Margheriti, Joe D’Amato e tutto il filone B-Movies. Sergio Leone. Ennio Morricone. Lino Banfi quando faceva il porco e non il nonno. Bud Spencer e Terence Hill.

mercoledì 22 marzo 2017

MODI DI DIRE: “FARE LA SCARPETTA”


“Fare la scarpetta” è una simpatica espressione che ha origine nei dialetti dell’Italia meridionale. In realtà, esistono due origini possibili: la prima è una sorta di metafora e paragona la scarpa che si indossa al pane che passa nel piatto.

domenica 19 marzo 2017

Festa del papà


La festa del papà o festa del babbo è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In molti Paesi la ricorrenza è fissata per la terza domenica di giugno. Mentre in Italia e in molti Paesi di tradizione religiosa cattolica la festa è invece festeggiata il 19 marzo.

Storia

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.

venerdì 17 marzo 2017

MODI DI DIRE: “A CARTE QUARANTOTTO”


L’espressione rende meglio se espressa in questo modo: “mandare a carte Quarantotto”. Significa che un programma è andato male e si può riferire sia a un affare non concluso, sia a una relazione affettiva interrotta.

lunedì 27 febbraio 2017

Le regioni d’Italia


Amo il Piemonte per le sue campagne,
la Val d’Aosta per le sue montagne.
Sogno i bei laghi della Lombardia,
occhi celesti dell’Italia mia.

mercoledì 1 febbraio 2017

IL DIARIO di Fiorenzo Barzanti

... racconto autobiografico, questo di Fiorenzo Barzanti, che rammenterà a tanti la difficoltà che si trovava a scuola un tempo, quando in famiglia si parlava solo in dialetto e si doveva imparare alla svelta ad aver a che fare con quella lingua sconosciuta che era l'italiano ...

Questa è la storia di un bambino che non sapeva parlare in italiano ma solo in dialetto, che non sapeva scrivere se non con grandi strafalcioni, che sapeva leggere a fatica seguendo le righe con il dito, che sapeva appena fare di conto perché suo babbo contadino analfabeta aveva bisogno di calcolare i ricavi della merce venduta al mercato.

domenica 30 ottobre 2016

ITALIA: RESTIAMO UNITI


Attacchi continui, treni che si scontrano, la natura che si ribella. Chissà quante persone si sono addormentate stanotte pensando "domani lo faccio, domani lo chiamo, domani ci vediamo, domani..." 
Ma oggi ci sei, domani non più. 
Eppure ogni giorno perdiamo tempo senza capire che potrebbe essere l'ultima volta. Per vedersi. Per abbracciarsi. Per dire "ti amo, mi manchi, non te ne andare, ho bisogno di te."
Mentre mi accorgo che al mondo non siamo niente.

domenica 24 aprile 2016

25 aprile: Festa della liberazione.


L'anniversario della liberazione d'Italia (anche chiamato festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) è una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno.

È un giorno fondamentale per la storia d'Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione nazista.


Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) - il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) - proclamò l'insurrezione in tutti i territori ancora occupati dainazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

«Arrendersi o perire!» fu la parola d'ordine intimata dai partigiani quel giorno e in quelli immediatamente successivi.

Entro il 1º maggio tutta l'Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine a venti anni di dittatura fascista e a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica – consultazione per la quale per la prima volta furono chiamate alle urne per un voto politico le donne – e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.

giovedì 17 marzo 2016

Buon compleanno Italia!




Buon compleanno Italia!
Oggi festeggiamo il 155° anniversario dell'Unità d'Italia Emoticon wink

Happy birthday Italy!
Today we celebrate the 155th anniversary of the Italian unification Emoticon wink




lunedì 12 ottobre 2015

51° sito UNESCO italiano: la Palermo Arabo-Normanna (Sicilia).


Prima città greca e romana, poi capitale araba, in seguito conquistata da normanni e svevi, questa è Palermo, un luogo in cui convivono la preziosità arabesca e normanna, il gusto barocco e liberty dei monumenti, palazzi e teatri, ma anche dei giardini e dei mercati. 


L'influenza del passato multietnico di Palermo è visibile nella Cattedrale, maestoso edificio iniziato nel XII sec. e più volte rimaneggiato, arricchito da una cupola settecentesca e un campanile medievale. 


Nata su una basilica preesistente, trasformata in moschea dagli arabi e poi riconsegnata dai normanni alla religione cristiana, la cattedrale è abbellita con decorazioni gotiche e custodisce le reliquie di Santa Rosalia, patrona della città. Vi si trovano anche le tombe degli imperatori, tra cui Ruggero II e Federico II. 

Nelle vicinanze sorge il Palazzo dei Normanni, in origine edificio arabo, da sempre sede del potere: contiene la cappella Palatina, ricca di mosaici di influenza bizantina che, insieme a quelli della chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (o Martorana), rappresentano dei veri e propri capolavori d’arte. L’elegante Martorana, con l’alto campanile ad arcate, risale all’epoca normanna, mentre la monumentale fontana Pretoria che occupa la vicina piazza omonima è di stile barocco. 

La strada che va dalla cattedrale alla Martorana passa attraverso piazza Vigliena, detta i “Quattro canti”, un incrocio decorato da statue e fontane del Seicento. 

Su piazza della Pretoria si affaccia il seicentesco palazzo del Municipio, con una splendida fontana del Cinquecento costituita da ben 644 gruppi marmorei. È in questa zona che le strade portano nomi in italiano, arabo ed ebraico. Da qui, inoltre, si scende verso il mare, passando per la Vuccirìa, il mercato più antico e animato della città, in piazza San Domenico, dove sorge l’omonima chiesa, fra i più interessanti edifici barocchi cittadini.


Altro edificio di epoca normanna è la chiesa sconsacrata di San Giovanni degli Eremiti, con le cupole rosse orientaleggianti, edificata sulle fondazioni di un’antica moschea. 


Nel cuore antico della città si trova l’imponente edificio trecentesco detto Steri (da hosterium, palazzo fortificato), già carcere e tribunale, oggi sede del rettorato universitario. Qui vicino sorgono la chiesa di Santa Maria degli Angeli, e Palazzo Abatellis, sede della Galleria regionale che ospita opere d’arte e dipinti che vanno dal medioevo al ‘700. 

La parte più moderna di Palermo è dall’altro lato della città. 

Superando il neoclassico Teatro Massimo, tempio della lirica, in piazza Politeama si scorge l’altro teatro cittadino, Teatro Politeama Garibaldi, eretto a metà Ottocento in stile pompeiano.

Attrattiva cittadina è il caratteristico Teatro dei Pupi, teatro delle marionette, i cui protagonisti sono da sempre Carlo Magno e i suoi paladini. 

Lungo via Libertà, ombreggiata dagli alberi, si entra nella zona dove trionfa l’architettura ottocentesca e liberty, i cui splendidi simboli sono le vie squadrate e animate. L’Orto botanico, fondato nel 1789, è famoso per gli esemplari provenienti da tutto il mondo. 

Più lontani dal centro sono, invece, la Zisa (sulla piazza omonima) e la Cuba (in corso Calatafimi), costruzioni orientaleggianti, risalenti al regno di Guglielmo II. 


Incantevoli anche i dintorni di Palermo. A cominciare da Mondello, la spiaggia dei palermitani, rinomata per il suo mare cristallino. Qui i “polipari” vendono il polpo già bollito e tagliato a pezzetti.


A Palermo é piacevole anche godersi la vivacità dei mercati alimentari come la Vuccirìa o il Ballarò, mentre chi ama l’antiquariato non può invece perdere una visita al Papireto. L'antica città ha intrattenimenti per tutti i gusti.



Palermo Arabo-Normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale





domenica 4 ottobre 2015

L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi.



L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto.


Natalia Ginzburg 

L'Italiano e la furbizia...



L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente che non si trova nei libri insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.


Giuseppe Prezzolini