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domenica 7 gennaio 2018

Torta all'arancia e semi di papavero


Una delizia soffice e profumata, per tutti gli amanti dei sapori speziati e 
intensi e dei dolci all'arancia.

sabato 16 dicembre 2017

Il liquore all’ANICE, un digestivo alcolico fatto in casa!

Per 1 litro di prodotto serviranno: mezzo litro di alcol a 90° (o in alternativa 250ml di alcol e 250ml di vodka liscia), mezzo litro di acqua, 350gr di zucchero bianco, 5 cucchiaini di semi di anice stellato schiacciati, un cucchiaino di semi di finocchio schiacciati, mezzo cucchiaino di chiodi di garofano.

Prendete un recipiente in vetro con chiusura ermetica, versateci dentro l’alcol con i semi di finocchio, i semi di anice e i chiodini di garofano.

venerdì 7 luglio 2017

Succhi di frutta fatti in casa

Una bevande frescha e gustosa che disseta senza essere troppo zuccherosa o industrializata??????


Per preparare degli ottimi succhi di frutta da bere subito (si conserva un paio di giorni) è sufficiente preparare una base di sciroppo di acqua e zucchero e poi aggiungervi la frutta desiderata.

mercoledì 21 giugno 2017

Nocino Liquore fatto in casa


Il nocino liquore alle noci fatto in casa è una delizia che si prepara in questo periodo dell’anno e precisamente il giorno di San Giovanni il 24 giugno quando le noci sono ancora verdi e perfette per preparare questo liquore.

mercoledì 15 marzo 2017

Erbe e proverbi


Si sa che i proverbi non hanno storia: infatti, non sarà mai possibile risalire all'origine di un proverbio, stabilire cioè chi fu a escogitarlo e chi, all'inizio, lo divulgò. Comunque il primo che disse: “Non si faccia mai di ogni erba un fascio”, volendo con questa battuta sentenziare che occorre sempre distinguere tra erbe buone e erbe cattive, tra uomini onesti e disonesti, non poteva essere che un uomo saggio e ricco di esperienza.

venerdì 23 dicembre 2016

A volte basta cosi poco per creare un'atmosfera natalizia!


Candele accese, l'albero di natale, il profumino di biscotti appena sfornati, dalle varie forme natalizie!

Questa ricetta semplicissima, presa da leitv.it puo' rendere i nostri pomeriggi in attesa del natale, molto dolci!

Pan di spezie
- 500 gr di farina 00
- 130 gr di zucchero grezzo di canna
- 130 gr di burro
- 250 gr di miele
- 1 uovo + 1 tuorlo
- 10 gr di cacao amaro
- 10 gr di cannella in polvere
- 10 gr di zenzero in polvere

Sciogliete in un tegame a fuoco dolce il burro, il miele, lo zucchero e le spezie, mescolando per non fare attaccare gli ingredienti. Quando lo zucchero sarà completamente sciolto, aggiungete il cacao e lasciate raffreddare. Aggiungete le uova e amalgamate bene. A questo punto mettete in una bacinella la farina setacciata, il bicarbonato, il sale e il composto precedentemente ottenuto. Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo che coprirete con pellicola e farete raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore.

Infornate i biscotti in una teglia coperta da carta forno per 20-25 minuti a 180°C. Fate raffreddare i biscotti al burro prima di decorarli.

Possiamo decorarli come vogliamo, glassa, cioccolato o zucchero a velo 


martedì 20 dicembre 2016

LA RICETTA DI NATALE: LE CIPOLLINE IN AGRODOLCE


INGREDIENTI per 300 g di cipolline in agrodolce

cipolle borettane 300 g 
aceto balsamico 50 g 
miele di castagno 80 g 
sale fino 1 pizzico 

PREPARAZIONE

Per preparare le cipolline in agrodolce versate il miele di castagno in una padella larga e poi aggiungete le cipolline. Lasciate che il miele si sciolga completamente, facendo caramellare le cipolline per circa 5 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. A questo punto, aggiungete il sale e l'aceto balsamico. Lasciate cuocere, sempre mescolando spesso: la salsa si deve ritirare, diventando densa. Se preferite delle cipolline più croccanti fatele cuocere per 10 minuti. Se invece le preferite più tenere lasciatele andare per 15-20 minuti. A cottura ultimata, trasferite le cipolline con la loro salsa in una ciotolina e servite. Se non gradite il miele, potete caramellare le cipolline con circa 60 g di zucchero semolato o di canna, che metterete nella padella insieme a 2-3 cucchiai d'acqua in modo che si sciolga. Le cipolline in agrodolce sono ottime sia appena pronte, ancora calde, che gustate a temperatura ambiente. In questo caso, potete anche prepararle in anticipo: si conserveranno in frigorifero fino a 6-7 giorni, in un contenitore ben chiuso.

sabato 10 dicembre 2016

Abbiamo più tempo per l’autoproduzione e il fai-da-te:


Si sa, non sempre in autunno il tempo è clemente, ma possiamo dedicare le giornate di pioggia a tutto ciò che amiamo, a partire dall’autoproduzione, dal fai-da-te e dai lavoretti da realizzare con i bambini. Magari proviamo a preparare in casa il pane e le conserve e a realizzare dei semplici giocattoli fatti a mano.

sabato 19 novembre 2016

Consigli per la frittura.


Non ammassate mai i cibi, ma friggeteli in piccole quantità. - Nel momento in cui immergerete gli alimenti freddi, alzate il fuoco, in modo da compensare l’abbassamento della temperatura. - Non usate mestoli forati per estrarre la frittura, preferite invece quelli di filo metallico intrecciato (ragno), poiché il grasso scolerà via più facilmente. - Appena scolato, poggiate il cibo fritto su fogli di carta assorbente, ma non sovrapponete mai a strati, nemmeno se inframmezzati con la carta: la frittura risulterebbe molliccia. – Nel caso di alimenti pastellati, se friggete con l’apposito cestello, immergete prima il cestello vuoto e poi tuffatevi i cibi, altrimenti la pastella si attaccherebbe ai fili di ferro del cestino. - Nelle fritture che prevedono l’impanatura è bene non mettere sale nell’uovo poiché favorirebbe il distacco della panatura. È comunque consigliabile usare il sale nella frittura a immersione solamente a cottura ultimata. - Una spruzzatina di pepe esalterà il sapore del vostro fritto.

domenica 16 ottobre 2016

Bevanda all’Anguria


INGREDIENTI

1 anguria oppure mezza se molto grande

3 arance o 1 limone a piacere

foglioline di menta fresca ben lavata per decorare


PROCEDIMENTO

Tagliate a pezzetti l’anguria e privatela dei semi. Frullatela in un frullatore e filtrate le parti più grossolane. Fate raffreddare in frigo per un paio d’ore, quindi servite dopo averla mescolata un po’. Potete decorare con foglioline di menta. Questa semplice ricetta è davvero gustosa e rinfrescante. Per arricchirla potete aggiungere al frullato di anguria il succo di tre arance oppure il succo di un limone. Questi ingredienti si possono anche utilizzare negli appositi elettrodomestici che producono estratti o centrifugati.

giovedì 28 luglio 2016

Benefici delle patate per la salute


Preparate al forno, le patate vi aiutano a mantenere l'intestino in salute, migliorano le vostre funzioni cerebrali e vi apportano vitamina B6, ideale per alleviare lo stress.
Le patate sono il quarto prodotto agricolo più diffuso dopo il riso, il grano e il mais che fanno parte della cucina mondiale. Questo significa che si tratta di un alimento base utilizzato in molti piatti. Oltre ad essere deliziose e facili da cucinare, le patate sono molto nutrienti. Proseguite con la lettura per sdcoprire alcuni benefici che le patate offrono alla nostra salute.
Aiutano a perdere peso
State cercando di perdere peso? Le patate contengono nutrienti e carboidrati complessi. Questo significa che una patata cucinata correttamente apporta solo 26 calorie, quindi, invece di essere poco salutare, è un’ottima scelta da includere nella propria dieta. Questo alimento, inoltre, possiede un alto indice glicemico che permette allo stomaco di sentirsi pieno per più tempo, aiutandoci a trattenere la voglia di mangiare.

Riducono lo stress
Le patate sono estremamente ricche di vitamina B6, una sostanza necessaria per il rinnovamento cellulare, per un sistema nervoso salutare e uno stato d’animo equilibrato. Solo 100 gr di patate al forno contengono il 21% del necessario valore giornaliero della suddetta vitamina. Oltre a ciò, le patate favoriscono la produzione di un ormone chiamato GABA (acido gamma-amino-butirrico), che aiuta a ridurre lo stress e permette al cervello di rilassarsi e che concilia il sonno.

Riduce le infiammazioni
Se soffrite di infiammazioni croniche interne o esterne, potete approfittare dei benefici della patata nei confronti di questo disturbo. Per esempio, le patate cotte al forno sono morbide e facili da digerire, per cui sono l’ideale per alleviare eventuali irritazioni del sistema digerente. Per calmare qualsiasi infiammazione esterna, invece, dovete solo sfregare una patata cruda nella/e zona/e interessata/e (incluso le ulcere che si possono formare nella bocca)

Migliorano le funzioni cerebrali
Le nostre attività e la nostra salute in generale possono migliorare grazie ai benefici derivati dalla regolare assunzione di patate. Le elevate quantità di rame e ferro in esse contenute stimolano l’attività del cervello. Preparare le patate al forno (con tutta la buccia) e senza sale, può migliorare anche la memoria. Il manganese, il potassio e la vitamina B6 e C sono tutti noti in quanto favoriscono le funzioni cerebrali; i centri nervosi, inoltre, rispondono positivamente agli acidi grassi e agli amminoacidi contenuti nelle patate!

Riducono i calcoli renali
Gli elevati livelli di acido urico nel sangue sono una delle principali cause della comparsa di calcoli renali. Chi soffre di calcoli ai reni può trovare numerosi benefici aggiuntivi mangiando la buccia delle patate, poiché si tratta di una grande fonte di nutrienti come rame, manganese, potassio e vitamine B.
Aiutano a mantenere l’intestino in buona salute
La patata è un alimento estremamente ricco di fibra e questo favorisce l’attività intestinale e, pertanto, un ingrediente da assumere frequentemente. Una sola patata al forno, infatti, fornisce quasi il 12 percento della quantità giornaliera raccomandata di fibra; livelli simili a quelli dei cereali integrali, della pasta e dei cereali.

Se volete ottenere al massimo i benefici delle patate, mangiatele cotte o al forno e, per quanto possibile, mangiatene anche la buccia, poiché contiene fibra, flavonoidi e altri nutrienti. Evitate il più possibile di cuocere le patatine fritte e di mangiare quelle in busta, dato che il grasso in cui vengono cucinate ostruisce le arterie e apporta all’organismo moltissime calorie per niente salutari.

mercoledì 27 luglio 2016

ESTATE DA BERE!


Bevanda Digestiva

INGREDIENTI:

* 1 litro di Tisana Digestiva Frate Indovino (4 tazze abbondanti)

* 1 mazzetto di menta fresca non trattata e ben lavata

* 4 cucchiai di zucchero di canna

* ½ cucchiaino di semi di anice

* miele a piacere

PROCEDIMENTO

Fate bollire circa 1 litro di acqua e versartelo in una caraffa contenente 4 bustine di Tisana Digestiva Frate Indovino. Lasciate in infusione per 3-4 minuti poi estraete le bustine quindi fate raffreddare bene. Se lo gradite potete dolcificare la tisana con 1 cucchiaino di miele. In un mortaio pestate la menta con lo zucchero di canna e l’anice, versate il tutto nella caraffa contenete la tisana quindi filtrate la bevanda con un colino a maglie strette. Lasciate in frigo per almeno 2 ore.


lunedì 25 luglio 2016

L’ANGURIA (LA GENEROSITA’ DELLA NATURA)


Ho preso una macedonia. Ricordo che c’era anche l’anguria dentro e a me non piace nella macedonia. Mi piace mangiarla da sola. Mia nonna la mangiava con il pane. L’ho visto fare solo da lei. Quando la mangiava mi diceva sempre: “Come è generosa la natura. Guarda quanti semi ci sono in una sola anguria. Questo è quello che si dice amare la vita”. Non ho mai mangiato un’anguria senza risentire quelle parole. Però poi ricordo anche che mia nonna metteva nel frigorifero l’anguria senza coprirla e poi, quando la mangiavo, aveva assorbito come una spugna tutti i sapori degli altri cibi.

Fabio Volo – il giorno in più

martedì 28 giugno 2016

Buon appetito: Frittata ripiena



La frittata ripiena è un goloso secondo piatto per far gustare le uova in maniera più sfiziosa, anche ai bambini. Si tratta di una preparazione che richiede poco tempo, ma permette di realizzare una pietanza ricca di sapori ideale anche come spuntino da portare ad un pic-nic fuori porta! Dividendo l'impasto di uova a metà, otterrete due soffici dischi tra cui racchiudere un cuore filante di Emmentaler e deliziose fettine di prosciutto cotto. Ma potete liberare la vostra fantasia per il ripieno e condire la frittata ripiena come più preferite, magari variando con una farcitura di formaggio e verdure di stagione saltate in padella!

Ingredienti per una padella di 24 cm

Uova 8 medie 
Formaggio Emmentaler 200 gr 
Prosciutto cotto a fette 120 gr 
Grana padano grattugiato 50 gr 
Erba cipollina 10 rametti 
Olio di oliva extravergine q.b. 
Sale fino q.b. 
Pepe q.b. 

Per preparare la frittata ripiena, iniziate spezzettando grossolanamente i rametti di erba cipollina e affettate il formaggio Emmentaler. Rormpete le uova e raccoglietele in una ciotola capiente,

Quindi sbattetele con una forchetta e aggiungete il Grana grattugiato , mescolate e unite i rametti di erba cipollina; salate e pepate a piacere.

Amalgamate tutti gli ingredienti quindi dividete l'impasto in due ciotoline; in una padella di 24 cm di diametro, versate un filo d'olio e fatelo scaldare bene. Quindi versate il contenuto di una delle due ciotoline, e coprite con il coperchio per far cuocere a fiamma vivace 2-3 minuti. Quindi girate la frittata con l’aiuto del coperchio o di un piatto, capovolgendola e facendola scivolare di nuovo nella padella e lasciate cuocere l’altro lato per altri 2 minuti senza coperchio.Trasferite la frittata pronta su un piatto e tenetela da parte un momento.

Ungete un'altra padella di 24 cm di diametro con un filo d'olio, fate scaldare e ripetete le stesse operazioni per le restanti uova: versate il contenuto della ciotola in padella e lasciate cuocere circa 2 minuti con il coperchio; poi capovolgetela aiutandovi con il coperchio; cuocete la frittata anche dall'altro.

Dopodiché distribuite le fettine di formaggio sulla superficie della frittata e quelle di prosciutto. Adagiate la frittata che avevate preparato in precedenza con la parte in cui sono visibili i rametti di erba cipollina rivolta verso l'alto.

Coprite con il coperchio e cuocete per 1-2 minuti ancora, poi sformate delicatamente la frittata e adagiatela su un vassoio o un piatto da portata. Potete affettare la frittata ripiena e servirla a spicchi!

Conservazione

Conservate la frittata in frigorifero coperta con pellicola trasparente o in un contenitore ermetico per 1 giorno.
Potete congelarla se avete utilizzato ingredienti freschi, magari già porzionata.


domenica 1 maggio 2016

IL TRIONFO DEL CIOCCOLATO


Da poco è trascorsa la Pasqua e sicuramente ci ritroviamo uova di cioccolato rotte, gustate e avanzate. Ognuno di noi, secondo il proprio gusto, ama assaporarne un pezzetto, al latte o fondente. Ma può essere divertente sperimentare qualche ricetta per riciclare il cioccolato avanzato.

Per prima cosa sciogliamo il cioccolato: esso non va posto a diretto contatto con il calore, ma è bene usare il vapore dell’acqua. Va spezzettato in piccoli pezzi e bisogna evitare che ci si versi dentro dell’acqua, altrimenti si formano i grumi. Durante lo scioglimento a bagnomaria, il pentolino non va coperto, perché si formerebbe una condensa che lascerebbe cadere gocce d’acqua nel cioccolato. Questo va girato con delicatezza, impedendo che si formino i grumi. Il cioccolato si sposa magnificamente con la frutta: molto saporita è la Fonduta di cioccolato e frutta. Fragole, banane, mele e pere pulite sono l’ideale, tagliate a pezzi e immerse nel succo di limone per non farle annerire; quindi facciamo fondere 200 gr di cioccolato a pezzetti in un pentolino a bagnomaria con 150 ml di panna, girando fino a ottenere un composto omogeneo e ben fuso; passiamo il cioccolato in un pentolino da fonduta su un fornellino, in modo che rimanga ben calda; intingiamo la frutta e assaporiamo.

Appetitosa è anche la Crema alla nocciola
100 gr cioccolato al latte
100 gr di nocciole tostate
100 gr di zucchero a velo
100 gr di burro
1 bustina di vanillina

Far fondere il cioccolato con il burro, frullare finemente le nocciole insieme allo zucchero e alla vanillina, mettere nel pentolino con gli altri ingredienti. Far cuocere a bagnomaria per 10 minuti a fuoco bassissimo, senza far bollire. Se necessario aggiungere un po’ di latte. Mescolare continuamente, fino a ottenere una crema densa. Versare nei barattoli sterilizzati, tappare e capovolgere; lasciare raffreddare.


domenica 27 marzo 2016

La colazione di Pasqua


Tradizione della mattina di Pasqua, una volta, era far colazione con ciambella o pagnotta dolce o salata, uova sode benedette e fette di salame, che ormai , a questo punto dell'anno,era stagionato e pronto da assaggiare.

Le uova benedette, una per ogni persona della famiglia, erano un simbolo molto importante per la devozione popolare....addirittura si aveva cura di non gettare la loro acqua di cottura ma di tenerla per lavare il viso ai bambini, o al massimo si doveva gettare su una siepe, o in altro posto dove non venisse calpestata e profanata dagli animali.

sabato 26 marzo 2016

Uova


Un uovo è quell'oggetto tondeggiante ricoperto da un guscio, deposto da uccelli e rettili, che di solito contiene un embrione. Alcune di queste uova diventano animali, altre vengono invece mangiate dagli umani strapazzate, fritte o sode. Sono molte le espressioni che contengono la parola uovo: "camminare sulle uova" indica la delicatezza di una situazione, in riferimento alla delicatezza del guscio, incline a rompersi non appena subisce un urto; "cercare il pelo nell'uovo", si riferisce alla pedanteria con cui si cerca qualcosa, in particolare in relazione ai difetti; "rompere le uova nel paniere" indica invece il fatto di rovinare una situazione in modo imprevisto e poco delicato.


venerdì 25 marzo 2016

PROPOSTE PER UN'AGENDA DIVERSA DEL CIBO



Nella situazione attuale in cui i conflitti lungo le filiere del cibo sono amplificati dalla asimmetria di potere tra soggetti forti e soggetti deboli nell’accesso all’informazione e nel controllo della distribuzione, i Gas portano soluzioni innovative nel riconoscere il fattore lavoro e nello stabilire rapporti paritari tra i diversi soggetti lungo la filiera alimentare.

di Andrea Saroldi

La partecipazione alla definizione di una agenda del cibo per la Città Metropolitana di Torino è un’occasione per ragionare sul contributo che possiamo portare come rete di economia solidale per promuovere il benvivere di tutti. Nella situazione attuale in cui i conflitti lungo le filiere del cibo sono amplificati dalla asimmetria di potere tra soggetti forti e soggetti deboli nell’accesso all’informazione e nel controllo della distribuzione, i Gas portano soluzioni innovative nel riconoscere il fattore lavoro e nello stabilire rapporti paritari tra i diversi soggetti lungo la filiera alimentare.

Gli aspetti positivi delle soluzioni proposte dai Gas forniscono alle amministrazioni pubbliche un contributo per indirizzare le politiche alimentari al fine di garantire il diritto al cibo. Recentemente la rete dei Gas torinesi è stata invitata al percorso “Nutrire Torino Metropolitana” che nutre l’ambizione di costruire in modo partecipato una agenda del cibo della Città Metropolitana. Al primo incontro del 6 marzo, abbiamo portato la nostra testimonianza ed il nostro poster, insieme a molte altre realtà attive sul territorio sul tema del cibo sostenibile.

Questo percorso, coordinato dalla Città Metropolitana (ex Provincia) di Torino insieme all’Università, intende ascoltare realtà anche molto diverse – dai Gas alla grande distribuzione – senza nascondere i conflitti annidati lungo le filiere del cibo. Nella discussione finale del primo incontro le differenze hanno già iniziato a manifestarsi, in seguito ad una questione che si ripresenta regolarmente come il convitato di pietra: quali sono i prezzi pagati ai produttori e quelli pagati dai consumatori.


martedì 22 marzo 2016

Buon appetito con… ZUPPA DI LENTICCHIE



INGREDIENTI:

500 g di lenticchie,
2 carote,
2 cipolle,
2 gambi di sedano,
olio extravergine d’oliva,
1 litro di brodo vegetale,
prezzemolo,
sale e pepe.

PROCEDIMENTO:

Lasciate le lenticchie in ammollo per 2 ore. Quindi, lavate e poi pulite le carote, le cipolle e il sedano. Tagliate le verdure a pezzettoni e trasferitele in una pentola di coccio con un filo d’olio. A questo punto, scolate le lenticchie dalla loro acqua e aggiungetele nella pentola con le verdure e lasciate rosolare. Quando la cipolla è appassita, coprite tutto con il brodo vegetale. Portate a ebollizione e fate cuocere 50 minuti circa; se serve, aggiungete un mestolo di brodo. A fine cottura, regolate sale, pepe e profumate con il prezzemolo tritato. Servite la zuppa con crostini di pane abbrustoliti.


venerdì 18 marzo 2016

Il Curry


Il curry è una miscela di più spezie: predominante è la curcuma, ma ve ne sono almeno altre dieci (a volte venti). Le più importanti sono la cannella, il cardamomo, il coriandolo, il cumino, il macis, la paprica, lo zenzero. A seconda delle spezie utilizzate, la polvere di curry ha un colore che va dal giallo intenso al giallo bruno. In commercio si trovano varie miscele di curry, ma le più vicine alla ricetta originale sono quelle prodotte dalle ditte inglesi. Il curry è usato per risotti, carne, piatti a base di pesce, salsa per salsicce e per aromatizzare il burro. È stimolante dell’appetito, favorisce la digestione e rende più digeribili alcune pietanze.