"La notizia delle panetterie mi ha stranamente colpito. Un fatto così importante mi riesce nuovo. Sono le rivoluzioni serie, penso, quelle di cui i giornali non si occupano.
Con questo blog, io vi voglio far conoscere la cultura e la lingua italiana nel mondo, giacché l'Italia è una grande potenza culturale, troppo spesso inconsapevolmente...
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lunedì 9 luglio 2018
domenica 8 luglio 2018
Significato del colore rosso
Questo colore simboleggia l’estroversione e la forza di volontà. Influendo sul battito cardiaco e sulla pressione sanguigna stimola il nostro corpo accelerando i ritmi vitali. Il Rosso è quindi sinonimo di forte passionalità, di grande personalità e di fiducia in se stessi. Inoltre, il colore Rosso stimola la creatività e aumenta le capacità di autoconservazione.
martedì 1 maggio 2018
Proverbi italiani sul mese di MAGGIO.
Bisogna notare che la tradizione popolare italiana si concentra molto sull’eventuale pioggia che cade in questo mese. L’acqua di maggio, infatti, stando ai proverbi, può fare diverse cose: fa diventare belle le donne, fa ricco il contadino, inganna il villano (perché “par che non piova e si bagna il gabbano) e ancora indica che ci sarà “vino a novembre”.
domenica 1 aprile 2018
La storia del pesce d’aprile.
Le origini di questa festa, che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, sono incerte.
Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, ne’ per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni – basate piu’ su congetture teoriche che su dati scientificamente provati – che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.
venerdì 30 marzo 2018
Il 30 marzo 1853 nasceva Van Gogh.
Inarrivabile esempio di genio artistico folle e incompreso, con capolavori insuperabili quali Campo di grano con volo di corvi e Notte stellata diede inizio all'arte moderna.
giovedì 29 marzo 2018
SIGNIFICATO E SIMBOLOGIA DEL TRIANGOLO.
La figura geometrica del Triangolo è strettamente legato al numero tre. Poligono di tre lati, quindi con tre vertici. Il simbolismo universale del Triangolo, si ritrova in tutte le tradizioni, è la manifestazione del ritorno all’unità primordiale. Il Triangolo si ricollega alle varie simbologie del ternario. Esprimeva prevalentemente sia l’idea della divinità, riscontrabile nel simbologia della trinità, sia l'idea dell'ascesi dell'uomo verso la trascendenza divina, l'Universale. Quindi il microcosmo che si innalza verso un macrocosmo e viceversa, cioè la protezione Divina (o delle potenze celesti) verso l’umanità e la natura. Nella tradizione pitagorica, in cui si manifesta come Tetraktys, il Triangolo simboleggia l’ascesa dal molteplice all’Uno.
mercoledì 17 gennaio 2018
I mercanti della neve! {Proverbi}
La leggenda è molto antica e la tradizione vuole che si attribuiscano le abbondanti nevicate ai seguenti Santi:
Le cinque leggi fondamentali della stupidità di Carlo M. Cipolla.
Prima Legge Fondamentale: Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
Seconda Legge Fondamentale: La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
domenica 14 gennaio 2018
LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA
I LUPI ULULANO ALLA LUNA PIENA?
Si dice che i lupi ululino alla luna piena. Sembra un fenomeno inspiegabile, misterioso, entrato nelle credenze popolari e in esse radicatosi. In realtà, i lupi non ululano alla luna piena. Molto più semplicemente, in queste notti, con una luce più intensa, i lupi sono portati a svolgere le loro attività con maggiore lena. Ecco perché si sentono ululare.
sabato 13 gennaio 2018
Modo di dire... Cose turche!
Parlare turco, fumare come un turco, bestemmiare come un turco...
Turco1 agg. e s. m. (f. -a) [dall’arabo turk (plur. di turkī) «le genti turche», che è dal pers. turkī o turk; in turco osmanico türk «turco»] (pl. m. -chi). – Della Turchia, stato storico e moderno, attualmente esteso, attraverso i due stretti dei Dardanelli e del Bosforo, dall’Europa sud-orientale all’Anatolia; dei Turchi: il territorio t.; la popolazione t.; l’economia t.; l’esercito t.; tabacco t., tappeti t.; la guerra italo-turca del 1911;
mercoledì 3 gennaio 2018
Proverbio del mese di Gennaio: "Sotto la neve, pane, sotto l'acqua, fame."
Un antico proverbio dell’inverno, che ci ricorda il tempo dei nostri nonni. La pioggia affonda, affoga e inghiottisce i semi, facendoli marcire. La neve, come una coperta, protegge dal gelo, custodisce il seme preservandolo fino all’arrivo della primavera.
Sotto la neve, le piccole piantine di frumento, ormai quasi assenti nelle nostre campagne, si addormentavano a dicembre e si svegliavano, pronte a ripartire di nuovo con l’arrivo delle prime rondini.
sabato 30 dicembre 2017
Storia aceto balsamico.
Fra gli elementi unificanti della cucina Italiana dall’antichità romana in poi, hanno dominato l’aceto e il vino cotto. Da quest’ultimo è nato un ingrediente che non ha riscontro in nessun’altra cultura alimentare: l’aceto balsamico. Questa straordinaria eredità degli antichi Romani si depositò in un ristretto territorio dell’Emilia.
venerdì 29 dicembre 2017
"Tutti" da Umberto Fiori
Strettoie
In tanti vanno, lungo il marciapiede,
continuamente. S’incrociano e si scansano,
rallentano e poi avanti. Filano, scorrono
svelti e tranquilli, finché
di qua c’è un mucchio di assi, di là
un rimorchio di camion.
Soltanto uno ci passa.
LA STORIA DI “STILLE NACHT”
La celebre canzone di Natale “Stille Nacht” (notte silenziosa), in italiano “Astro del ciel”, è nata quasi per caso in un piccolo paese di montagna, vicino a Salisburgo. Si racconta che il parroco di Oberndorf, l’antivigilia della notte santa del 1818, avesse da poco intonato il salmo prescritto dalla liturgia, quando l’organo si guastò. In quei giorni, la neve era caduta abbondante e gli spostamenti erano impossibili. Era quindi necessario provvedere alla meglio se non si voleva compromettere la funzione più attesa dell’anno. Fu allora che il parroco, Joseph Mohr, mandò a chiamare il maestro elementare del paese, l’unico che conosceva la musica e possedeva la chitarra: il maestro avrebbe dovuto trovare un motivo facile da cantare, al posto della melodia che solitamente veniva intonata dall’organo.
lunedì 25 dicembre 2017
La Frutta Martorana
Un po’ di storia:
In italiano è chiamata marzapane e la ricetta risalente al XIII – XIV secolo, in realtà è di origine araba.
Il “marzaban” era una scatola di legno leggero dotata di un coperchio che veniva utilizzata per diversi usi, come conservare la corrispondenza o documenti importanti (da qui il detto “aprire i marzapani” cioè svelare i segreti) o più frequentemente veniva usata per spedire dolci preparati con farina, pasta di mandorle ed altri ingredienti, che poiché avevano la forma rettangolare dei pani, ne ereditarono anche il nome, appunto marzapane.
sabato 23 dicembre 2017
Storia degli afrodisiaci.
Il termine afrodisiaco deriva dal nome della dea greca Afrodite, identificata dai romani come Venere, che nella mitologia era protettrice d’amore, bellezza, sessualità e lussuria.
Tra le tradizioni che descrivono la sua nascita citiamo le due principali:
-una attestata nell’Iliade di Omero, che la vorrebbe figlia di Zeus e di Dione;
-l’altra tramandata da Esiodo, che la indicherebbe nata dalla schiuma (gr. aphrós) formatasi dai testicoli di Urano recisi dal figlio minore Crono, istigato dalla madre Gaia stanca di dover generare una numerosissima prole.
NAPOLI ... Chi erano "Gli Spogliamuorti"?
Furono una sorta di Commercianti dell’usato, che utilizzava dopo una prima cernita gli indumenti, che ricavavano dopo aver spogliato i cadaveri di coloro, che morivano senza parenti, per lo più poveri ed indigenti negli ospedali, ubicati generalmente nei pressi della famosa porta San Gennaro a Napoli.
Porta San Gennaro era la cosiddetta porta, che gli abitanti della città attraversavano almeno una volta nella vita, poiché era quella, che conduceva alla sepoltura.
Quest’antico mestiere (lo spogliamorti), tramandato da padre e figlio era gestito dalla comunità ebraica di via anticaglia, nel vicolo oggi detto del Limoncello, mentre anticamente era noto come il vico del Giudei o anche degli Spogliamorti, perché lungo le sue pareti strette erano appese e vendute le vesti di coloro che morivano negli ospedali li attorno.
lunedì 18 dicembre 2017
Cos’è il solstizio d’inverno?
Il termine solstizio, derivante dal latino “sol” (sole) e “sistere” (fermarsi). Significa, quindi, “sole stazionario”, e in astronomia, il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima, rispettivamente nel mese di giugno (20/21 giugno) e dicembre (21/22 dicembre). Il solstizio ritarda ogni anno circa 6 ore rispetto all’anno precedente, più precisamente di 5 ore 48 minuti e 46 secondi, e si riallinea forzosamente ogni 4 anni, in corrispondenza dell’anno bisestile, introdotto per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario.
Da dove deriva il nome "ITALIA"?
«Italia è un nome di tradizione classica, in origine con riferimento all’estremità meridionale della Calabria; si estende poi alla penisola con l’avanzarsi della conquista romana. La sanzione ufficiale del nome si ha con Ottaviano nel 42 a.C., mentre l’unione amministrativa con le isole si ha con Diocleziano (diocesi italiciana). Nei secoli il nome rimane di tradizione dotta (l’evoluzione popolare del latino Italia sarebbe stato Itaglia, Idaglia, a seconda delle zone). L’origine del nome è discussa e incerta. Alcuni suppongono che derivi da una forma di origine osca e corrisponda a Viteliu accostato all’umbro vitluf ‘vitello’, latino vitulus. Per altri avrebbe il senso di “terra degli Itali”, popolo che avrebbe come totem il vitello (italos), perciò la denominazione si fonderebbe sull’uso antichissimo di divinizzare l’animale totem della tribù; oppure “il paese della tribù degli Itali”, nome totemistico da *witaloi ’figli del toro’. Non mancano le interpretazioni leggendarie, come quella del principe Italo, l’eroe eponimo che avrebbe dominato il Sud della penisola.
sabato 2 dicembre 2017
Simbologia: IL CERCHIO.
Il Cerchio rappresenta la perfezione, la compiutezza, l’unione, ciò che non ha rottura e cesura. Emblema tradizionale di ciò che non ha inizio né fine, formato da una linea unica le cui estremità si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra.
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