Visualizzazione post con etichetta #BellaItalia #ConosciItalia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #BellaItalia #ConosciItalia. Mostra tutti i post

giovedì 17 gennaio 2019

17 Gennaio: Festa di Sant'Antonio Abate.

In molti luoghi la festa di S. Antonio Abate è ancora molto sentita, e la fede che i contadini hanno sempre avuto per questo Santo è davvero singolare, tanto che – dice il Tonelli – un tempo durante il Rosario della sera non mancava mai “ E’ patèr ma Sant’Antòni dal bes-ci” ( La preghiera a Sant'Antonio delle bestie), che finiva per diventare il Santo numero uno della famiglia contadina.

Sant’Antonio è il protettore della stalla e degli animali e il suo animale per eccellenza è il maiale, un tempo importantissimo nell’economia e nell’alimentazione della Padania e dell’italia settentrionale.

Nel giorno della festa di Sant’Antonio il prete passava a benedire stalle e animali ,o gli animali stessi erano condotti sui sagrati delle chiese per ricevere la benedizione e i pani benedetti.

sabato 21 luglio 2018

Teatro Petruzzelli, Bari.


El Teatro Petruzzelli (1903), en la ciudad de Bari, es uno de los más bellos teatros de ópera de Italia y el cuarto en cuanto a capacidad. Puede albergar hasta 4000 espectadores.

domenica 8 luglio 2018

Lago di Garda dal Monte Baldo.




Il monte Baldo (Berg Wald in tedesco) è un massiccio montuoso di altezza massima pari a 2218 m compreso tra le province di Trento e Verona.

giovedì 17 maggio 2018

DIZIONARIO delle COSE PERDUTE di Francesco Guccini

Una volta, c'era la banana: non il frutto amato dai bambini, bensì l'acconciatura arrotolata che proprio i bimbi subivano e detestavano ma che veniva considerata imprescindibile dai loro genitori. I quali, per bere un buon espresso, dovevano entrare al bar e chiedere un "caffè caffè", altrimenti si sarebbero trovati a sorbire un caffè d'orzo. Una volta, per scrivere, non c'erano sms o e-mail, ma si doveva dichiarare guerra ai pennini e uscire da scuola imbrattati d'inchiostro da capo a piedi. Una volta, si poteva andare dal tabacchino, comprare una sigaretta - una sola - e fumarsela dove meglio pareva: non c'erano divieti, e i non fumatori erano una gran brutta razza. Una volta, i bambini non cambiavano guardaroba a ogni stagione, andavano in giro con le braghe corte anche d'inverno e - per assurdo contrappasso - col costume di lana d'estate. Una volta, la Playstation non c'era, si giocava tutto il giorno per strada e forse ci si divertiva anche di più. Una volta, al cinema pioveva...

domenica 6 maggio 2018

Il Ponte del Diavolo


Alla scoperta dei ponti italiani che portano il nome del maligno...

In Italia non esiste un solo Ponte del Diavolo, ce ne sono diversi, tutti legati a particolari leggende metropolitane e storie misteriose, peraltro molto simili tra loro. 

Nel medioevo infatti la costruzione di un ponte era un'opera di grande ingegno, considerata quasi prodigiosa o magica. Per questo la costruzione dei ponti ha dato origine a molte leggende, che spesso hanno come protagonista il Diavolo in persona, in quanto congiungere due luoghi che la natura (e Dio) aveva voluto separati era vista da molti come un gesto "diabolico" che solo grazie al maligno poteva essere portato a termine.

Ti presentiamo i 5 più noti Ponti del Diavolo presenti nel nostro Paese.

martedì 1 maggio 2018

La Festa dei lavoratori in Italia

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento».

Il cappero Pantelleria


Il cappero è diffuso nell'area mediterranea da tempo immemorabile. In Italia, la superficie coltivata a cappero si aggira intorno ai mille ettari, distribuiti tra Liguria, Puglia, Campania e Italia insulare. I capperi sono un prodotto noto ed apprezzato fin dall’antichità, vengono citati da autori come Dioscoride e Plinio.

sabato 28 aprile 2018

Una leggenda piemontese: Il drago al Lago 'Orta.


Una leggenda racconta che Giulio e Giuliano, fratelli, giunsero Gozzano. Erano soliti andare al lago d’Orta e dalle sponde osservavano lo scoglio roccioso e inospitale che fuoriusciva dalle acque.

domenica 8 aprile 2018

Sala Gialla di Palazzo dei Normanni




La Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, uno dei luoghi più cari a Federico II di Svevia, destinato a poeti e musici, ha consacrato uno delle opere letterarie più attenzionate dal web: il romanzo di Enzo Randazzo “Sicilia my love”, con guida alla lettura di Gisella Mondino.

lunedì 26 febbraio 2018

L'ITALIA CHE VORREI.


Vorrei raccontare un giorno a mio figlio di un'Italia dove non si muore da innocenti, dove un proiettile non ti trapassa il petto per caso, dove non ci si odia.

domenica 4 febbraio 2018

Una poesia su Venezia.


E’ una favola su isole con torri e colonne.
Su onde tremanti c’e’ una riflessione di gondole.
Il dialetto gorgogliante come cinguettio di uccelli.
Venezia e’ un miraggio, un infinito mistero!

Una leggenda lombarda. Il lago Gerundo e il Tarantasio.


Una leggenda narra che un tempo nelle acque del Lago Gerundo vivesse un drago di nome Tarantasio che, avvicinandosi alle rive, faceva strage di uomini e soprattutto di bambini e che ammorbava l’aria circostante con il suo alito asfissiante.

Le esalazioni, in effetti, erano dovute alla presenza nel sottosuolo di metano e di idrogeno solforato, un fenomeno misterioso per la popolazione che, pertanto, incolpava esseri sconosciuti e fantasiosi.

Una leggenda piemontese. Il drago al Lago 'Orta.

Una leggenda racconta che Giulio e Giuliano, fratelli, giunsero Gozzano. Erano soliti andare al lago d’Orta e dalle sponde osservavano lo scoglio roccioso e inospitale che fuoriusciva dalle acque. Pare che questo scoglio fosse però la tana di un drago, una creatura che abitualmente saziava la propria fame attaccando il bestiame, distruggendo case e raccolti e, talvolta, divorando anche qualche persona.

mercoledì 3 gennaio 2018

Il 3 gennaio 1954, nasce la televisione italiana.


«La RAI Radiotelevisione Italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive». È lo storico incipit di Fulvia Colombo, la decana di tutte le "signorine buonasera", che dagli studi di Milano annuncia l'inizio ufficiale del regolare servizio di trasmissioni televisive in Italia. L'evento è seguito da 15mila apparecchi in tutto il territorio nazionale, distribuiti tra abitazioni e bar dove sono raccolti migliaia di italiani.

********************************************************************************************************

lunedì 25 dicembre 2017

Il Natale: le tradizioni più belle da Nord a Sud


«“Questo natale si è presentato come comanda Iddio. Co’ tutti i sentimenti si è presentato” – Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello. Scopriamo insieme, da Nord a Sud, le tradizioni più belle legate al Natale.»

sabato 23 dicembre 2017

Il "Vittoriale degli italiani"

Il Vittoriale degli Italiani è la cittadella monumentale costruita a Gardone Riviera (Bs) sulle rive del lago di Garda dal poeta Gabriele d'Annunzio assieme all'architetto Giancarlo Maroni. 

Si tratta di un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini, e corsi d'acqua. Venne eretto a memoria della sua "vita inimitabile" e delle imprese degli Italiani durante la prima guerra mondiale.

Urbino

Urbino (Urbìn in dialetto gallo-piceno, Urvinum Mataurense in latino) è un comune italiano di 14 786 abitanti, capoluogo con Pesaro della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, di cui conserva appieno l'eredità architettonica. Dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO.

Il territorio si estende in area collinare, sulle ultime propaggini dell'Appennino settentrionale, Appennino tosco-romagnolo, nella zona meridionale del Montefeltro, in un'area classificata a rischio sismico medio-alto. Nel database dei terremoti elaborato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sono segnalati ben 65 eventi sismici che hanno interessato il comune di Urbino tra il 26 marzo 1511 e il 26 marzo 1998. Tra essi, le scosse più forti sono state quella dell'VIII grado della Scala Mercalli del 24 aprile 1741 che ebbe l'epicentro nel Fabrianese (dove raggiunse i 6.08 della Scala Richter e il IX grado della Mercalli), quella del VII grado della Scala Mercalli del 23 giugno 1781 che ebbe l'epicentro nel Cagliese (dove raggiunse i 6.23 della Scala Richter ed il IX-X grado della Mercalli), quella del VII grado della Scala Mercalli del 21 settembre 1897 che ebbe l'epicentro in mare nell'Adriatico centrale e quella del VI-VII grado della Scala Mercalli del 12 marzo 1873 che ebbe l'epicentro nelle Marche meridionali (dove raggiunse i 5,88 della Scala Richter e l'VIII grado della Mercalli); sono state inoltre registrate nello stesso periodo analizzato ben nove diverse scosse telluriche che ad Urbino hanno raggiunto il VI grado della Scala Mercalli.

♥Corciano♥


Il borgo medievale di Corciano, classificato come uno dei "Borghi più belli d'Italia" e riconosciuto come "Meta Europea d'Eccellenza" per il turismo rurale, offre uno scenario naturale a questo evento.

NAPOLI ... Chi erano "Gli Spogliamuorti"?



Furono una sorta di Commercianti dell’usato, che utilizzava dopo una prima cernita gli indumenti, che ricavavano dopo aver spogliato i cadaveri di coloro, che morivano senza parenti, per lo più poveri ed indigenti negli ospedali, ubicati generalmente nei pressi della famosa porta San Gennaro a Napoli.

Porta San Gennaro era la cosiddetta porta, che gli abitanti della città attraversavano almeno una volta nella vita, poiché era quella, che conduceva alla sepoltura.

Quest’antico mestiere (lo spogliamorti), tramandato da padre e figlio era gestito dalla comunità ebraica di via anticaglia, nel vicolo oggi detto del Limoncello, mentre anticamente era noto come il vico del Giudei o anche degli Spogliamorti, perché lungo le sue pareti strette erano appese e vendute le vesti di coloro che morivano negli ospedali li attorno.

lunedì 18 dicembre 2017

GARDA (VR) - PUNTA SAN VIGILIO -


Leggenda pagana.

La baia sulla, quale si trova Garda, culmina a nord in Punta San Vigilio, una punta di roccia che si tuffa nelle acque del lago e riemerge sottoforma di ciò che venne chiamato “Lo scoglio della Stella” mentre la punta delimita “la Baia delle Sirene”.