Da oltre 40 anni, la Danimarca risulta uno dei Paesi più felici del mondo. Qual è il segreto di questo piccolo Paese del Nord Europa? La risposta la troviamo nella parola danese “hygge”.
Con questo blog, io vi voglio far conoscere la cultura e la lingua italiana nel mondo, giacché l'Italia è una grande potenza culturale, troppo spesso inconsapevolmente...
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venerdì 24 marzo 2017
mercoledì 22 marzo 2017
Lisbona, Portogallo.
Lisbona (/liz'bona/; in portoghese: Lisboa, /liʒ'boɐ/) è la capitale e principale città del Portogallo, con una popolazione di circa 552.700 abitanti all'interno dei suoi confini amministrativi, mentre circa 2,7 milioni sono gli abitanti della sua area urbana (undicesima nell'Unione Europea). È la capitale europea più occidentale (isole escluse) e l'unica ad affacciarsi sull'Oceano Atlantico. La città è situata nella parte occidentale della Penisola iberica, presso la foce del fiume Tago, ed inoltre la parte più occidentale della sua area urbana è la zona geografica più occidentale dell'intera Europa continentale.
Ora legale / Ora solare
Consigli per affrontarla:
L’ora legale sta per tornare; lo spostamento delle lancette avverrà nella notte tra il 25 e il 26 marzo prossimi quando sarà necessario portare avanti l’orologio di 60 minuti.
Domenica perderemo un’ora di sonno che porterà a milioni di italiani disagi per l’umore e per la salute. Una sorta di jet lag con “effetti collaterali” come stanchezza, nervosismo, sonnolenza, fatica a concentrarsi e oscillazioni del tono dell’umore.
lunedì 6 febbraio 2017
LA PIANTA DI PIUME. LA CLEMATIS VITALBA
La Clematide, Clematis, è una pianta rampicante il cui nome deriva dal termine greco “klematís -ídos”, diminutivo di “klêma -atos”, tralcio di vite. Tale nome le fu dato nel I secolo da Dioscoride e confermato in seguito da Linneo.
mercoledì 1 febbraio 2017
Montmartre & Montparnasse La favolosa Parigi di inizio secolo, di Franck Dan, Garzanti.
Parigi è la mia città europea preferita, sicuramente la più affascinante, legata come è all’arte, alla pittura, alla scrittura, all’arte delle illustrazioni, e a un’ideale di fantascienza steampunk di inizio secolo.
sabato 21 gennaio 2017
La Belle Époque ♥
Belle Epoque [bɛlepɔk] (fr. Per la "Bella Era") è il nome per un periodo di circa 30 anni a cavallo dei secoli 19 e 20, principalmente in Europa. La data esatta non è regolamentata vincolante. La maggior parte di tempo si chiama dal 1884 fino allo scoppio della prima guerra mondiale 1914. Per il periodo prima della fine del secolo, il termine fin de siècle ( "fine del secolo") è comune.
mercoledì 18 gennaio 2017
IL TASSO
Il tasso nasce spontaneo in gran parte dell’Europa e vegeta in ambienti ombrosi. È un albero alto fino a 15 metri dalla chioma conica e irregolare; ha una crescita lenta e può vivere fino a 2000 anni; la corteccia, bruno-rossastra, si screpola lasciando cicatrici rosso scuro; le tenere foglie sono lineari, color verde scuro brillante; particolare è il frutto: è costituito da un seme ovoide nero, circondato da un involucro carnoso a forma di coppa, che diventa rosso quando matura, detto “arillo”.
domenica 4 dicembre 2016
LA CARTA
La carta, invenzione cinese, arrivò in Europa attraverso gli Arabi e fece la sua comparsa nel sec. XII e nel sec. XIII andò affermandosi sia pure lentamente.
Le prime cartiere in Italia sorsero nel corso del Duecento, ad Amalfi, Fabriano e in area ligure; la produzione poi si diffuse a Bologna, Padova ecc.
Poiché l’elaborazione di questo materiale scrittorio poggiava sugli stracci (solo dal sec. XIX si ricava dagli alberi) erano necessari macchinari complessi come i mulini da carta – cartiere – di cui erano proprietari i maestri cartai e furono questi a contrassegnare con le filigrane la carta di propria produzione. Nel tempo la carta soppiantò la pergamena. Il metodo di fabbricazione della carta è stato più o meno sempre lo stesso. Stracci di canapa e di cotone vengono macerati e poi battuti con magli fino a divenire una pasta morbida ed omogenea; questa viene versata in tini, nei quali si immerge la forma, costituita da un telaio rettangolare, sul quale sono tesi sottili fili di ottone, le vergelle, sostenute perpendicolarmente da bastoncini di legno, i colonnelli, sostenuti a loro volta da fili di rame, i filoni. Sul telaio un quadro mobile determina lo spessore della carta, che si lascia poi essiccare.
La battitura con magli, martelli metallici a due teste, fu facilitata e resa più efficace dall’impiego della ruota idraulica che azionava un albero a camme.
martedì 22 novembre 2016
Roma
David, Il giuramento degli Orazi
L'Impero romano nel 116 d.C. durante la sua massima espansione
Con Roma viene portata a termine per la prima volta nella storia, fra il III e il I secolo a.C. l'unificazione dell'Italia, dell'Europa occidentale e meridionale e infine dell'intero bacino del Mediterraneo. La civiltà romana, nata nell'ambito del mondo latino e italico, rappresenta il più evoluto organismo politico dell'Europa del tempo. Erede di tutte le grandi culture che l'hanno preceduta (e in primis di quella etrusca, di quella sabina e di quella greca), Roma diffonde il proprio diritto, le proprie istituzioni politiche e militari, la propria lingua, la propria tecnologia e la propria visione aristocratica e universalista della vita e del mondo da Gibilterra alla Scozia, dalla Germania renana alla Mesopotamia. L'Urbe riesce, col tempo, ad assimilare e legare al proprio destino i fenici e gli egizi dell'Africa settentrionale, i celti d'Europa, molte delle popolazioni germaniche che entreranno in contatto con essa e le popolazioni elleniche o ellenizzate del Mediterraneo orientale, che con pieno diritto continueranno ad autodefinirsi romani (Ρωμαίοι), ancora mille anni dopo la caduta dell'Occidente latino.
Fondata secondo la tradizione da Romolo il 21 aprile 753 a.C., Roma fu retta per un periodo di 244 anni da un sistema monarchico, con sovrani inizialmente di origine latina e sabina, e successivamente etrusca. La tradizione tramanda sette re: lo stesso Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo.
Espulso dalla città l'ultimo re etrusco e instaurata una repubblica oligarchica nel 509 a.C., per Roma ebbe inizio un periodo contraddistinto dalle lotte interne tra patrizi e plebei e da continue guerre contro le popolazioni italiche: Etruschi, Latini, Volsci, Equi. Divenuta padrona del Lazio, Roma condusse diverse guerre (contro Galli, Osco-Sanniti e la colonia greca di Taranto, alleatasi con Pirro, re dell'Epiro) che le permisero la conquista della penisola italica, dalla zona centrale fino alla Magna Grecia[13]. Il III ed il II secolo a.C. furono caratterizzati dalla conquista romana del Mediterraneo e dell'Oriente, dovuta alle tre guerre puniche (264-146 a.C.) combattute contro la città di Cartagine e alle tre guerre macedoniche (212-168 a.C.) contro la Macedonia. Vennero istituite le prime province romane: la Sicilia, la Sardegna e Corsica, la Spagna, la Macedonia, la Grecia (Acaia), l'Africa.
Nella seconda metà del II secolo e nel I secolo a.C. si registrarono numerose rivolte, congiure, guerre civili e dittature: sono i secoli di Tiberio e Gaio Gracco, di Giugurta, di Quinto Lutazio Catulo, di Gaio Mario, di Lucio Cornelio Silla, di Marco Emilio Lepido, di Spartaco, di Gneo Pompeo, di Marco Licinio Crasso, di Lucio Sergio Catilina, di Marco Tullio Cicerone, di Gaio Giulio Cesare e di Ottaviano, che, dopo essere stato membro del secondo triumvirato insieme con Marco Antonio e Lepido, nel 27 a.C. divenne princeps civitatis e gli fu conferito il titolo di Augusto.
Gradualmente il Principato lascia il posto all'Impero, che conobbe la sua massima espansione nel II secolo, sotto l'imperatore Traiano, Roma si confermò caput mundi, cioè capitale del mondo, espressione che le era stata attribuita già nel periodo repubblicano. Il territorio dell'impero, infatti, spaziava dall'Oceano Atlantico al Golfo Persico, dalla parte centro-meridionale della Britannia all'Egitto.
I primi secoli dell'impero, in cui governarono, oltre ad Ottaviano Augusto, gli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia, Flavia (a cui si deve la costruzione dell'omonimo anfiteatro, noto come Colosseo) e gli Antonini, furono caratterizzati anche dalla diffusione della religione cristiana, predicata in Giudea da Gesù Cristo nella prima metà del I secolo (sotto Tiberio) e divulgata dai suoi apostoli in gran parte dell'impero.
Il mondo romano conosce il proprio apogeo, sia economico che sociale, nel II secolo.
Minoici e Micenei: Grecia
Le rovine del palazzo di Cnosso, sull'isola di Creta,
una delle poche tracce rimaste della civiltà minoica.
Le rovine del Partenone di Atene, tempio adibito all'adorazione della déa Atena
L'Impero ellenistico di Alessandro Magno alla sua massima espansione
Le testimonianze più antiche della presenza umana nei Balcani, datate 270.000 a.C., si trovano nelle Grotte di Petralona, nella provincia greca settentrionale di Macedonia. Gli insediamenti neolitici in Grecia, risalenti al VII millennio a.C. sono i più antichi in Europa, superando di diversi secoli i successivi, in quanto la Grecia si trovava sulla strada tramite la quale l'agricoltura si diffuse dal Medio Oriente all'Europa.
La Grecia è stata la prima area in Europa dove sono sorte delle civiltà avanzate, ed è considerata la culla della civiltà Occidentale, cominciata con la civiltà cicladica delle isole egee attorno al 3.200 a.C., la Civiltà minoica a Creta (2700-1500 a.C.) e quindi la civiltà micenea nel Peloponneso (1900-1100 a.C.). Queste civiltà possedevano la scrittura: quella minoica, non decifrata, è detta Lineare A, mentre quella micenea è detta Lineare B, una forma arcaica del greco. Successivamente, mentre la civiltà minoica entra in crisi, forse a causa di un evento naturale distruttivo, prevale la civiltà micenea.
Alla fine dell'età del bronzo dai regni precedentemente esistenti nasce la civiltà greca. La struttura è quella di un insieme di città-stato (tra le maggiori delle quali ricordiamo Atene, Sparta, Corinto e Siracusa), anche molto differenti in termini di cultura ed organizzazione politica ed economica. L'espansione territoriale verso le colonie greche diffonde la cultura ellenica su tutta l'Anatolia e in buona parte del Mediterraneo, trovando un limite nella espansione dei Fenici.
Nel 500 a.C., l'Impero Persiano controllava un territorio che andava dall'attuale Grecia settentrionale e Turchia fino all'Iran e rappresentava una minaccia per le città-stato greche. I tentativi di ribellione delle città-stato greche dell'Anatolia sottoposte alla dominazione persiana fallirono, e la Persia invase la Grecia nel 492 a.C., ma le sue forze dovettero ritirarsi dopo la sconfitta alla Battaglia di Maratona del 490 a.C. Seguì una seconda invasione nel 480 a.C. Nonostante l'eroica resistenza degli Spartani e degli altri greci alle Termopili, le armate persiane saccheggiarono Atene. A seguito delle successive vittorie greche nel 480 e 479 a.C. a Salamina, Platea e Micale, i persiani furono costretti a ritirarsi una seconda volta. I conflitti militari, noti come le guerre persiane, furono guidati principalmente da Atene e Sparta. Tuttavia, il fatto che la Grecia non fosse una nazione unificata significava che i conflitti tra le città-stato greche fossero frequenti.
La guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta (che, però, non fu la prima) fa scivolare la civiltà greca nella crisi, favorendo l'ascesa della città di Tebe, che riuscirà a stabilire un'egemonia di breve durata sulla Grecia. Nel IV secolo a.C., la debolezza conseguente alle lotte interne tra le varie città-Stato rendono la penisola ellenica preda del re macedone Filippo II.
Dopo l'assassinio di Filippo II, suo figlio Alessandro III (noto come Alessandro Magno) assunse il controllo della Lega di Corinto e nel 334 a.C. lanciò un'invasione dell'Impero Persiano con le forze combinate di tutti gli stati greci. Grazie alle vittorie nelle battaglie di Granico, Isso e Gaugamela, i greci poterono marciare su Susa e Persepoli, l'antica capitale persiana, nel 330 a.C. L'impero creato da Alessandro Magno si estendeva dalla Grecia a ovest fino al Pakistan a est e all'Egitto a sud, risultando come uno dei più grandi che la storia avesse visto fino ad allora.
Prima della sua improvvisa morte nel 323 a.C., Alessandro Magno stava pianificando un'invasione dell'Arabia. La sua morte causò il collasso del vasto impero, che si divise in diversi regni, tra cui i più importanti erano l'Impero seleucide e l'Egitto tolemaico. Altri stati fondati dai greci erano il regno greco-battriano e il regno indo-greco in India. Sebbene non potesse essere mantenuta l'unità politica dell'impero di Alessandro, esso diffuse la cultura ellenistica e la lingua greca nei territori conquistati, le quali si sarebbero mantenute per almeno due secoli e in alcuni territori del Mediterraneo orientale anche molto più a lungo.
I Celti
Le prime manifestazioni di civiltà in Europa centrale riguardano gli insediamenti dei Celti; probabilmente altri insediamenti civili si avevano nell'area baltica, grazie alle condizioni climatiche favorevoli successivamente peggiorate per un drammatico periodo di tipo glaciale.
I Celti toccarono il loro apogeo tra la seconda metà del IV e la prima metà del III secolo a.C. In quell'epoca la lingua e la cultura celtica costituivano l'elemento più diffuso e caratteristico dell'intera Europa,[2] interessando una vasta e ininterrotta area che andava dalle isole britanniche all'Italia settentrionale e dalla penisola iberica al bacino Danubio. Dei gruppi isolati si erano inoltre spinti ancor più a sud, come i Senoni nell'Italia centrale e soprattutto i Galati in Anatolia.
La diffusione dei Celti in Europa all'epoca dell'apogeo della loro civiltà (III secolo a.C.)
Storia dell'Europa
I primi insediamenti umani (Homo georgicus, una varietà di Homo erectus) vengono datati attorno a 1,8 milioni di anni fa (Dmanisi, in Georgia). Si può quindi dedurre che le più antiche popolazioni umane che abitarono l'Europa appartenessero probabilmente all'Homo erectus. Altri ritrovamenti di chopper e strumenti primitivi nelle grotte Vallonet e Soleihac (in Francia) e nella grotta di San Daniele (nell'Istria) fanno risalire le prime popolazioni in quelle zone a circa 900.000 anni fa. Circa 700.000 anni fa gli Homo erectus raggiunsero invece l'Europa settentrionale e l'Inghilterra, sviluppando la lavorazione dei ciottoli.
Gli scavi archeologici di Terra Amata (Nizza) e di Vertesszöllös (Ungheria) dimostrano che tra 80.000 e 30.000 anni fa visse in Europa una specie umana più evoluta: quella dell'Homo neanderthalensis. Gli Homo neanderthalensis vivevano in accampamenti all'aperto o facevano uso del fuoco all'interno di grotte. I resti dell'Homo neanderthalensis vennero ritrovati a Neanderthal (in Germania) e si scoprì che la sua capacità craniale era simile alla nostra, ma la fronte era affossata e le arcate sopraccigliari molto pronunciate. Per lungo tempo l'Homo neanderthalensis è stato considerato una varietà di Homo sapiens, ma oggi nel mondo scientifico si sta facendo strada l'opinione che l'Homo neanderthalensis e l'Homo sapiens siano due specie distinte del genere Homo.
Durante il Paleolitico superiore contemporaneamente all'Homo neanderthalensis giunse anche l'Homo sapiens, che popolò l'Europa circa 40.000 anni fa. Egli praticava la caccia ed esprimeva le sue capacità artistiche. Durante il Mesolitico (civiltà della terracotta) alla fine delle grandi glaciazioni l'Homo sapiens (detto anche uomo di Cro-Magnon) inventò nuovi utensili per adattarsi al nuovo stato naturale, come dimostrano le pitture sulle caverne, che ritraggono scene di caccia e cerimonie rituali.
Con il Neolitico, ovvero a partire da circa 11.000 anni fa, l'uomo europeo impara ad addomesticare gli animali, a coltivare i cereali, a praticare l'artigianato anche a scopo di scambio e a navigare i mari. Nascono così i primi nuclei abitativi stanziali e gli europei impararono a lavorare i metalli dagli uomini del vicino Oriente. Per primo si usò il rame, poi il bronzo (lega tra rame e stagno) e infine il ferro. Contemporaneamente alla scoperta dei metalli molti villaggi si trasformarono in città con a capo un re o un capo comunità e si sviluppò il commercio.
Le incisioni rupestri nelle grotta di Altamira (Spagna), risalenti al Paleolitico superiore
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