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mercoledì 3 gennaio 2018

Di tutto un po' #551


Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

domenica 31 dicembre 2017

Il Volo dell’Aquila


Il Volo dell’Aquila è una leggenda popolare indiana, che parla del rinnovamento, del cambiamento e dello spirito di adattamento, qualità indispensabili per affrontare nel migliore dei modi la vita quotidiana con le sue mille vicissitudini e con gli ostacoli che a volte ci si presentano dinnanzi.

Si racconta che l’aquila viva fino a 70 anni, ma perché ciò accada, intorno ai 40 anni, deve prendere una decisione seria e difficile.

A questa età i suoi artigli sono lunghi e flessibili, e non riescono più ad afferrare le prede di cui si nutre. Il suo becco, allungato ed appuntito, si incurva. Le ali, invecchiate ed appesantite dalle penne assai ingrossate, puntano contro il petto. Volare è ormai difficile.

sabato 30 dicembre 2017

LA LISTA DEI BUONI PROPOSITI


Sono davvero poche le ore che ci separano dalla festa dell’arrivo del Nuovo Anno. Sicuramente, secondo ogni buona abitudine, ciascuno di noi, in questi ultimi giorni del 2017, è stato sollecitato a riflettere su quanto ha realizzato in questo anno, sulle buone e cattive azioni, sulle mancanze e sui gesti generosi…

lunedì 18 dicembre 2017

Io non sono


Io non sono Cristiano, né Ebreo, né Mago, né Musulmano.

Io non sono dell'Occidente né dell'Oriente, né della terra né del mare.

Non sono stato formato dalla natura né dalle sfere celesti;

Né dalla terra, dall'acqua, dall'aria e dal fuoco.

sabato 16 dicembre 2017

Di tutto un po' #543

Mi chiedi chi ama davvero? Chi è in preda alle pene.

E quale organo scherza quando il cuore è ansioso?

La medicina che cura l'amore non si trova dall'erborista:
resta un mistero divino al pari dell'astrolabio.

Correte pure, insensati, rincorrendo passioni effimere,
ma guai a voi se l'Amore regale d'improvviso vi ghermisce.

Ma come pretendete che quell'Amore sia descrivibile,
se spesso ci fa vergognare delle nostre stesse parole?

Pensate che le parole ve lo rendano più presente,
mentre quell'Amore è bello come Mistero inesplicabile?

Certo, corre la penna mentre vergo queste sue lodi,
ma se scrivo di quell'Amore la sua punta si spezza.

sabato 18 novembre 2017

Il significato del rosa

Contrariamente a quello che si possa pensare oggi il rosa per secoli è stato considerato un colore adatto ai maschi perché nella maggioranza delle culture, non solo quelle orientali, era una variante del rosso simbolo della forza e della virilità maschile che si univa al bianco, rappresentante la spiritualità e la purezza dell’anima. Solo in anni più recenti è stato invece associato al sesso femminile (mentre l’azzurro è diventato il colore dei maschisin dalla nascita), anche se in realtà ricerche mediche specifiche hanno dimostrato come i bambini almeno sino ai tre anni non distinguano il rosa dal rosso.

giovedì 21 settembre 2017

LA LEGGENDA DEL SALICE

Il samurai Matsudeira andava superbo di un salice piangente che era nel suo giardino di Kyoto. All'anima del vecchio albero attribuiva la serenità che da molti anni coloriva la sua vita familiare. Ma, la gioia di Matsudeira si incrinò: la malattia grave della moglie e la rottura di una gamba del figlio, spinse l’uomo a nutrire sospetti. Qualcosa doveva essere contro di lui. L'anima del salice non era più benevola, così giudicò prudente sbarazzarsi della creatura che non voleva più proteggerlo.

martedì 19 settembre 2017

"L’urlo dell’ulivo" di Santa Petrosillo

Una bella storia in rima per sensibilizzare un intervento logico nel rispetto della Natura...

Quello che sta succedendo agli ulivi in Puglia
merita una riflessione e soprattutto un intervento…

Un giorno in un uliveto arrivò una notizia: “Alberi attenti... taglialegna in vista! Diceva cinguettando un usignolo e così proseguì il suo volo. Gli alberi si guardarono spaventati ed esclamarono: “Siamo spacciati!!” Il taglialegna arrivò presto in quell’uliveto e alla vista di quegli alberi secolari, non uguali, dai tronchi che sembravano sculture contorte dal tempo e dalla natura, capì che tagliarli sarebbe stato duro.

domenica 3 settembre 2017

martedì 29 agosto 2017

IMMIGRAZIONE


Non ha colore l’immigrazione, 
non ha un’età e non ha sesso.
Viaggia su un treno con la valigia di cartone 
o con uno zaino sopra un gommone.

PERCHÉ AMMIRIAMO LE PERSONE UMILI

Le persone umili ci piacciono di più. Esse non si raccontano attraverso quello che fanno veramente, non attraverso uno spettacolo pirotecnico auto celebrativo.

L’umiltà racchiude dentro se stessa l’onestà. E le persone oneste ci mettono a nostro agio, perché possiamo capirle e costruire un rapporto basato sulla fiducia. Non rischiamo di essere abbagliate da quello che ci raccontano.

domenica 23 luglio 2017

domenica 16 luglio 2017

LA LEGGENDA DEL GUFO


Narra La Leggenda Popolare Che Dio Creò Il Mondo Con Tutti Gli Animali,
Ma Che Poi, Riguardando Il Gufo, Un Po' Si Pentì Di Averlo Fatto Così Strano,
Con Gli Occhi Così Grandi Ed Abitudini Insolite.

domenica 2 luglio 2017

LA VITA È UNO SPECCHIO


Renato non aveva quasi visto la signora, dentro la vettura ferma al lato della carreggiata. Pioveva forte ed era buio. Ma si rese conto che la donna aveva bisogno di aiuto. Così fermò la sua macchina e si avvicinò. L'auto della signora odorava ancora di nuovo. Lei pensava forse che poteva essere un assalitore: non ispirava fiducia quell'uomo, sembrava povero e affamato. Renato percepiva che la signora aveva molta paura e le disse: "Sono qui per aiutarla, signora, non si preoccupi.

mercoledì 21 giugno 2017

La mietitura e la trebbiatura


"A ghè la machina a la Casassa!" Ecco il passa parola che si trasmettevano i ragazzini del vicinato in una bella e calda mattina d'inizio estate di circa mezzo secolo fa. L'attrazione era tale che piccoli e grandi accorrevano.

LA TREBBIATURA di Dana Carmignani



Il sole ci cuoceva il cervello. Eppure stavamo lì scalzi e impolverati, ad aspettare ansiosi "la macchina che batte".

La trebbiatrice così veniva chiamata, arrivava trainata da un grosso trattore; aveva due corpi, uno per "battere" il grano e uno collegato al primo, ma indipendente, per pressare la paglia.

venerdì 9 giugno 2017

IL FRIGORIFERO di Fiorenzo Barzanti


‘’Maciola l’ha cumprè un bagai che fa e giaz’’ (il contadino soprannominato Maciola ha comprato un oggetto che fa il ghiaccio). Quando di un oggetto o di una cosa non si conosceva il nome oppure lo si conosceva benissimo ma non lo si voleva citare perché sconveniente oppure non si sapeva come chiamarlo perché strano, si diceva semplicemente ‘’bagai’’. Il figlio del contadino Battistini acquistò un motorino Benelli nuovo. Gli disse la mamma:’’sta atenti tant feza mel cun che bagai’’ ( stai attento a non farti male con quell’oggetto).