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giovedì 8 marzo 2018

SPEZZA LA CATENA


Sollevo le braccia al cielo
Prego in ginocchio
Non ho più paura
Io attraverserò quella soglia

mercoledì 8 marzo 2017

Etta James: "It's a Man's Man's World"


Questo è un mondo che appartiene all'uomo 
Questo è un mondo che appartiene all'uomo 
Ma non varrebbe niente, niente 
Senza una donna a cui dare attenzioni

martedì 7 marzo 2017

Qual è il motivo per cui questo timida pianta dai pallini gialli è diventata “il fiore” per eccellenza da regalare alle donne l’8 marzo?


Molti conoscono la triste storia per cui si è deciso che l’8 marzo diventasse la Festa della donna. Nel 1908, proprio l’8 marzo, 129 operaie di un’industria di New York rimasero uccise in un incendio, mentre protestavano per le condizioni di lavoro indegne a cui erano sottoposte. Da allora, l’8 marzo è diventata la giornata ufficiale dedicata alle donne.

*♥* 8 MARZO *♥*

Manifestazione femminista italiana del 1977
Nel settembre del 1944, si creò a Roma l'UDI, Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l'UDI a prendere l'iniziativa di celebrare, l'8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei. 

8 MARZO, QUALE FESTA DELLA DONNA?


LA STORIA DELLA FESTA

Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.

La Mimosa ♥


La Mimosa è una pianta originaria dell'isola di Tasmania in Australia.

Appartenente alla famiglia delle Mimosaceae è molto utilizzata come pianta da ornamento.

Grazie alla sua magnifica e profumatissima fioritura la possiamo ammirare nei parchi e giardini di tutta Italia ma anche allo stato spontaneo.

Verso l'8 marzo... con l'ironia le verità

UOMO! - Annamaria Barbera

Uomo!
L'ottomarzo, invece
di portarmi le mimose
portami le borse della spesa
ca prima c'arrivu, non dico
che sono dieci piani di morbidezza
ma quattro dimmerda sicuro...

venerdì 3 marzo 2017

Siamo fatte male...


...Perché spesso preferiamo l'uomo che ci tratta in modo poco adeguato
Ci valorizziamo poco
Perché spesso ci perdiamo dietro a uomini 
che non valgono nulla, per intelligenza, educazione, bontà 
Siamo autolesioniste

Cara Donna

Che tu sia 
Bambina 
Giovane
Matura o
Anziana
Devi sapere 
Poche cose 

martedì 8 marzo 2016

Le donne forti le riconosci, non passano inosservate.


Quando camminano senti la loro presenza, quando arrivano senti che qualcosa cambia.
Non sono donne facili, perché non si accontentano, perché vogliono e cercano qualcosa di più. Non hanno paura delle sfide per trovare ciò che hanno nel cuore, non hanno paura nemmeno di soffrire per inseguire i loro ideali.
Non vogliono piacere a tutti le donne forti, vogliono piacere soprattutto a se stesse. Quando le donne forti ti guardano non vedi solo i loro occhi. C’è qualcosa di più. È la loro anima che scorgi, ha il colore del sole e la luce della luna.
Quando le donne forti si muovono non c’è solo il loro corpo ma ci sono anche i loro sogni, le loro speranze, la fiducia che hanno in se stesse e negli altri.
Le donne forti non sono come tutti gli altri, ascoltano anche il loro lato più istintivo, ridono e piangono senza vergognarsi e se ne hanno voglia si siedono per terra o camminano scalze come se fosse la cosa più normale del mondo.
Le donne forti non sono donne che non sbagliano mai ma sono donne che affrontano i loro sbagli con la forza dell’anima. I fallimenti e le sconfitte diventano terreno fertile per imparare, per migliorare. Diventano il luogo dove l’anima trova gli spazi per crescere.
Le donne forti sono in grado di vestirsi di niente ma di sembrare tutto. È la loro anima che le veste, è la forza di se stesse che le circonda. Ed è proprio questa loro presenza, a volte difficile, che merita di averle conosciute...
-- S. Oberhammer —

Quando Dio creò la donna...


Quando Dio creò la donna, era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.

Apparve un angelo e gli chiese: “Come mai ci metti tanto tempo con questa ?”

E il Signore rispose: "Hai visto il mio Progetto per lei? Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili, tutte sostituibili ed esser capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato a un cuore spezzato e lo fará tutto con solamente due mani."

L’ angelo si meraviglió dei requisiti: "Solamente due mani....Impossibile!
E questo è solamente il modello base? E’ troppo lavoro per un giorno...Aspetta fino a domani per terminarla.“

"No lo farò", protestó il Signore. "Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore. Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.".

L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.

"Però l’hai fatta così delicata, Signore”.

"E’ delicata", ribatté Dio, "però l’ho fatta anche robusta. Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”.

“Sarà capace di pensare?" chiese l’ angelo. 

Dio rispose:
"Non solo sará capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare".

L’ angelo allora notó qualcosa e allungando la mano toccó la guancia della donna....
"Signore, pare che questo modello abbia una perdita...”

“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose. Non c’é nessuna perdita... é una lacrima" lo corresse il Signore.

“A che cosa serve la lacrima?" chiese l'angelo.

E Dio disse: "Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio."

Ciò impressionó molto l’angelo: “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna é veramente meravigliosa".

"Lo é!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando
sono felici e ridono quando sono nervose.

Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un "no" per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa. 

Amano incondizionatamente.

Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.

Il loro cuore si spezza quando muore un’amica. Soffrono per la perdita di una persona cara.

Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato. 

Non ci sono dubbi, nella donna c’è un difetto: ed è che si dimentica quanto vale..

IN PIEDI, SIGNORI, DAVANTI A UNA DONNA!


Per tutte le violenze consumate su di lei
per tutte le umiliazioni che ha subito
per il suo corpo che avete sfruttato
per la sua intelligenza che avete calpestato
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata
per la libertà che le avete negato
per la bocca che le avete tappato
per le ali che le avete tagliato
per tutto questo
in piedi, Signori, davanti a una Donna.
E non bastasse questo,
inchinatevi ogni volta che vi guarda l’anima,
perché Lei la sa vedere,
perché Lei sa farla cantare.
In piedi, Signori, ogni volta che vi accarezza una mano,
ogni volta che vi asciuga le lacrime,
come foste i suoi figli
e quando vi aspetta
anche se Lei vorrebbe correre.
In piedi, sempre in piedi, miei Signori
quando entra nella stanza e suona l’amore
e quando vi nasconde il dolore e la solitudine
e il bisogno terribile di essere amata.
Non provate ad allungare la vostra mano per aiutarla
quando Lei crolla sotto il peso del mondo.
Non ha bisogno della vostra compassione.
Ha bisogno che voi 
vi sediate in terra vicino a Lei
e che aspettiate che il cuore calmi il battito
che la paura scompaia
che tutto il mondo riprenda a girare tranquillo
e sarà sempre Lei ad alzarsi per prima
e a darvi la mano per tirarvi su
in modo da avvicinarvi al cielo
in quel cielo alto dove la sua anima vive
e da dove, Signori, non la strapperete mai.

Anonimo

Parlavo con mia nonna ieri...



Parlavo con mia nonna ieri, parlavo di quel lui che mi aveva tradita, ferita. E lei mi ha detto:
''Sai, ai miei tempi quando un uomo si innamorava di una donna la amava e la rispettava sempre. Un giorno ero al mercato, io e nonno ci eravamo appena conosciuti e siamo andati a spasso tenendoci la mano. Ad ogni bancarella qualcosa mi meravigliava, bracciali, orecchini, colori, era tutto bellissimo ma a quei tempi i soldi mancavano e non potevo permettermi nulla.

Quando mi riaccompagnò a casa mi salutò con un bacio, con la promessa che mi avrebbe chiamato una volta a casa.

E lo ha fatto, lo faceva sempre, lo fa ancora adesso e sono passati 50 anni. Il mattino dopo vicino al mio letto trovai una piccola busta, al suo interno c'erano un paio di orecchini bellissimi, di quelli che avrei voluto comprare ma non mi potevo permettere.

Brillavano erano la cosa più bella che io avessi mai ricevuto, così lessi il bigliettino che diceva ''Questi orecchini non sono segno del mio amore, ma il sorriso che avrai tu quando li indosserai, si, quello sarà il segno del mio amore. Probabilmente adesso una cosa del genere sarebbe considerata troppo dolce da parte di un uomo, quando invece non sanno che per rendere felice una donna basta poco, basta amarla ogni giorno, senza dimenticarsi di chiamarla, senza tradirla, senza mentirle, senza lasciarla sola. Lo so che forse ti sembra impossibile che esista ancora un uomo così adesso ma sono quasi sicura che da qualche parte ancora c'è e non smettere di cercarlo, non smettere mai. Perché l'amore non è mai lacrime, tristezza, paura, insicurezza, solitudine, mai. L'amore è amore, e se c'è non smette mai di brillare. Non accontentarti del non amore, abbi coraggio e cerca quello vero. Quello che nessuno ha più il coraggio di provare.''

Dal web

QUATTRO DONNE


Buona giornata e buon 8 Marzo con un omaggio alla cantante compositrice e pianista Nina Simone da parte di quattro grandi voci femminili: Simone (figlia di Nina), Dianne Reeves, Lizz Wright, Angélique Kidjo.

Quattro donne di colore. Sarah, con la schiena piegata, ma non spezzata, dalle angherie; Siffronia, figlia della violenza dell'uomo bianco; Sweet Thing, il nome d'arte di una prostituta; e Peaches, cosciente e combattente, che non è più disposta a subire.


QUATTRO DONNE
La mia pelle è nera
Le mie braccia sono lunghe
I miei capelli sono lanosi
Le mie spalle sono forti
Forti abbastanza da sopportare il dolore
È stato inflitto ancora ed ancora
Come mi chiamano
Il mio nome è zia Sarah
Il mio nome è zia Sarah

La mia pelle è gialla
I miei capelli sono lunghi
Tra due mondi
Appartengo
Mio padre era ricco e bianco
Violentò mia madre a tarda notte
Come mi chiamano
Il mio nome è Siffronia
Il mio nome è Siffronia

La mia pelle è marrone chiaro
I miei capelli vanno bene, ok
Le mie anche vi invitano
E le mie labbra sono come il vino
La ragazzina di chi sono?
Beh, vostra, se avete dei soldi per comprarmi
Come mi chiamano
Il mio nome è Dolcezza
Il mio nome è Dolcezza

La mia pelle è marrone
Ed i miei metodi sono duri
Ucciderò la prima madre che vedrò
Perché la mia vita è stata troppo brutta
Sono terribilmente amareggiata in questi giorni
Perché i miei genitori erano schiavi
Come mi chiamano
Il mio
Nome
È
Peaches.

Che cosa sarebbe un mondo senza donne?



Sarebbe come una notte senza luna né stelle, una giornata senza sole, un arcobaleno senza colori, una bocca senza sorrisi o un respiro senza aria. Le donne non sono il sesso debole, ma fragili e malati sono coloro che non le rispettano, non le amano, non le proteggono, che si permettono di maltrattarle, picchiarle ed arrivano addirittura a violentarle o peggio ancora ad ucciderle, prima psicologicamente e poi fisicamente.

Che la festa delle donne non rimanga una data sul calendario, ma iniziamo a fare in modo che lo diventi tutti i giorni, come meritano.

Alex Pramix