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venerdì 3 marzo 2017

IL CAVOLFIORE

ll cavolfiore è originario del Medio Oriente.

Si è diffuso, in seguito, nell'area mediterranea e dell'Atlantico. Coltivato fin dall'antichità, era considerato dai greci una pianta sacra. Dai romani, invece, veniva utilizzato come pianta medicamentosa per curare le più svariate malattie e si dice fosse consumato crudo prima dei banchetti per aiutare l'organismo a proteggersi meglio dall'alcool. 

domenica 12 febbraio 2017

"Ode al carciofo" di PABLO NERUDA

OCTAVIANUS MONFORT Piatto con cedro, arancia, fiori e carciofi (1600)


Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all’asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,

venerdì 3 febbraio 2017

IN CUCINA NON TUTTI SANNO CHE…LA CIPOLLA


CONSIGLI

Quando le acquistate, fate attenzione che siano ben dure e non abbiano macchie o ammaccature; quelle bianche dovranno avere la buccia esterna lucida, tutte le altre invece dovranno averla secca e croccante.

mercoledì 1 febbraio 2017

IN CUCINA NON TUTTI SANNO CHE… LA CIPOLLA



La cipolla, originaria dell’Asia settentrionale e della Palestina, era usata e apprezzata dagli Egiziani e dai Greci: mescolando cipolla tritata e miele e lasciando fermentare ottenevano una specie di birra. In gastronomia, la cipolla ha sempre avuto un ruolo da regina.

giovedì 26 gennaio 2017

IL CAVOLFIORE


Il cavolfiore è originario del Medio Oriente. Si è diffuso, in seguito, nell'area Mediterranea e dell'Atlantico. Coltivato fin dall’antichità, dai Greci era considerata una pianta sacra. Dai romani, invece, era utilizzata come pianta medicamentosa per curare le più svariate malattie ed era mangiato crudo prima dei banchetti, per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool.

sabato 14 gennaio 2017

Il cavolo



Il cavolo è una delle verdure più nutrienti e salutari del mondo. Dovrebbe essere considerato fondamentale per la nostra alimentazione, per via della ricchezza e varietà delle sua proprietà benefiche.

mercoledì 11 gennaio 2017

IL CARCIOFO



Il carciofo, era apprezzato dagli Egizi e dai Greci ed era molto diffuso nell’area mediterranea, tanto che i Romani lo importavano dalla Spagna e dall’Africa settentrionale. Il nome di questa pianta perenne è “Cynara”, derivato dal greco “kynára”.

venerdì 26 febbraio 2016

IN CUCINA NON TUTTI SANNO CHE... CICORIA


È una pianta erbacea che viene coltivata per consumarne le foglie. La raccolta è autunnale o invernale, tranne per alcune varietà da taglio che si raccolgono nella stagione estiva. Le cicorie più diffuse sono i radicchi a foglia rossa o variegata. Ci sono poi cicorie da cespo, da taglio e da radici. Tra i radicchi le specie più conosciute sono il “Rosso diVerona”, che ha un grumolo rotondo e compatto; il “Rosso di Treviso”, dalle foglie allungate tenere e dalla costa croccante; la “Palla di fuoco rossa”, che è pronta in estate e si presenta proprio come una palla tonda; il “Variegato di Castelfranco”, le cui foglie sono screziate bianco-rosso; il radicchio “di Chioggia”, dal grumolo compatto, rosso con qualche striatura bianca. Ci sono poi le cicorie da cespo, a foglia verde, che si dividono in due gruppi: le cicorie che formano un cespuglio di foglie e quelle chiamate comunemente catalogne. Al primo gruppo appartiene il “Pan di zucchero”, dalle grandi foglie a cappuccio, bianche all’interno e croccanti al palato; ci sono poi la “bianca di Milano” e la “cicoria di Bruxelles”, dalle foglie bianche, allungate e molto serrate tra loro. Ci sono poi i “cerioli”, verde e rosso, le cui foglie sono disposte come i petali di una rosa. Le catalogne sono la varietà da taglio: hanno foglie verdi, lunghe e strette; dopo il primo taglio la pianta riesce a vegetare di nuovo e piuttosto velocemente, tanto da consentire vari raccolti. La cicoria di “Soncino” viene coltivata per le sue radici bianche e amarognole e si raccoglie in inverno. Conosciuta è pure la cicoria di campo, cioè la varietà selvatica, dalle foglie di un verde intenso, sottili, lunghe e dentellate. Questo tipo di cicoria, se giovane (e quindi più tenera), si può consumare cruda in insalata oppure cotta: il suo sapore è decisamente più amaro delle cicorie coltivate. La cicoria selvatica ha proprietà depurative.

CONSIGLIO

Quando preparate la cicoria in insalata, tagliatela trasversalmente e a strisce sottili: sarà più facile digerirla.

mercoledì 24 febbraio 2016

IN CUCINA NON TUTTI SANNO CHE…CIMA DI RAPA


È un ortaggio tipico del periodo invernale del quale si mangiano le foglie più tenere, i germogli e parte dei gambi. Le cime di rapa vanno pulite accuratamente con abbondante acqua fredda; si conservano in frigorifero, sia cotte che crude, per 3 giorni al massimo. Hanno un sapore amarognolo, ma possiedono importanti proprietà: sono ricche di sali minerali (soprattutto calcio, fosforo e ferro). Sono anche ricche di vitamina C, A, B2 e hanno un buon contenuto proteico. Risultano molto digeribili e aiutano a eliminare le tossine remineralizzando i tessuti. La cima di rapa è consigliata per chi ha disturbi renali come renella o calcolosi, data l’elevata presenza di potassio e acqua; inoltre, grazie ai sali minerali, alle vitamine e al selenio, “ripulisce” il sangue. L’azione antinvecchiamento è propria del selenio. Metodi di cottura: - Mediante bollitura per 6-7 minuti calcolando circa 4 litri di acqua salata per 1 kg di ortaggi. - Cuocendole a crudo in poca acqua per 20 minuti circa, aggiungendo il sale a metà cottura. Nel primo caso avranno un gusto più dolce e saranno più adatte al condimento con olio e limone o aceto. Nel secondo caso avranno un sapore più deciso e amarognolo.