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lunedì 20 febbraio 2017

FELICITà


Tocco ogni giorno con le mie mani la felicità,
la bacio con le mie labbra,
lascio che s'addormenti dolcemente sul mio petto,
che poi si desti commossa
come un bel sogno.

martedì 10 gennaio 2017

***BuOnAnOtTe***

Buonanotte

Oh cara Notte
Ti chiedo per favore :
Fa' che il mio giorno
Sia una festa

giovedì 17 novembre 2016

ODE AL GIORNO FELICE


Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.

Pablo Neruda

domenica 24 luglio 2016

Sorridiamoci su...


Un’Ape, ne l’uscì dall’osteria
con un Baco da seta e ’no Scorpione,
je disse: - Grazzie de la compagnia:
spero de rivedevve a casa mia
in un’antra occasione.
Io, però, nun ricevo che a la sera
perché lavoro e tutta la giornata
fabbrico er miele e fabbrico la cera.
- Pur’io fatico e filo, Dio sa quanto,
- fece er Baco da seta - e nun me resta
libbera che la festa...
- Su la tabbella der portone mio
- je disse lo Scorpione - ce sta scritto:
“Cammera del Lavoro”. Lì sto io.
Per me qualunque giorno è indiferente,
so’ pronto a fa’ bisboccia a qualunqu’ora:
venite puro su libberamente...
- E voi che fate? - Gnente,
ma organizzo la gente che lavora.

Trilussa

Qualunque cosa tu faccia, mettici amore.


Qualunque cosa tu faccia, mettici amore. Mettici tutto quello che sei. Passione, entusiasmo, dedizione, determinazione, coraggio, pazienza, perseverazione. Questo è l'amore che tutto rende possibile...
-- M. Diliberto

domenica 17 luglio 2016

L’ora di merenda


L’infanzia felice quella dei sorrisi, quella silenziosa dove tu bimba tenevi un discorso muto alla tua bambola, ne osservavi l’attenzione, lei con i suoi occhi immobili non ti negava nulla, prediletta, l’unica a poggiar la testa sul tuo cuscino. Figlie entrambi dell’infanzia, una con la testa piena di pensieri, l’altra di segatura, felici d’esser li insieme giocando e aspettando l’ora della merenda, dove una ciliegia tira l’altra e solo la tua bocca chiacchiera e mangia!

(Mirella Narducci)


sabato 9 luglio 2016

Che cosa è la felicità?


Secondo il padre della psicologia positiva Martin Selingman il 60 per cento della felicità è determinata dai nostri geni e dall’ambiente, il restante 40 per cento dipende da noi. Pare che la felicità sia anche anche contagiosa. I ricercatori della Harvard University hanno scoperto che quando una persona diventa felice, un amico che le vive vicino ha una probabilità del 25 per cento in più di diventarlo anche lui. E secondo un’altra ricerca, condotta sul volontariato, le persone che passano del tempo ogni mese ad aiutare gli altri sono più felici (e questo lo scriveva già Lev Tolstoj 200 anni fa).

lunedì 23 maggio 2016

Sulla Felicità – Seneca


Tutti, o fratello Gallione, vogliono vivere felici, ma quando poi si tratta di riconoscere cos’è che rende felice la vita, ecco che ti vanno a tentoni; a tal punto è così poco facile nella vita raggiungere la felicità, che uno, quanto più affannosamente la cerca, tanto più se ne allontana, per poco che esca di strada; che se poi si va in senso opposto, allora più si correveloci e più aumenta la distanza. Perciò dobbiamo prima chiederci che cosa desideriamo; poi considerare per quale strada possiamo pervenirvi nel tempo più breve, e renderci conto, durante il cammino, sempre che sia quello giusto, di quanto ogni giorno ne abbiamo compiuto e di quanto ci stiamo sempre più avvicinando a ciò verso cui il nostro naturale istinto ci spinge.

Finché vaghiamo a caso, senza seguire una guida ma solo lo strepito e il clamore discorde di chi ci chiama da tutte le parti, la nostra vita si consumerà in un continuo andirivieni e sarà breve anche se noi ci daremo giorno e notte da fare con le migliori intenzioni.

Si stabilisca dunque dove vogliamo arrivare e per quale strada, non senza una guida cui sia noto il cammino che abbiamo intrapreso, perché qui non si tratta delle solite circostanze cui si va incontro in tutti gli altri viaggi; in quelli, per non sbagliare, basta seguire la strada o chiedere alla gente del luogo, qui, invece, sono proprio le strade più frequentate e più conosciute a trarre maggiormente in inganno. Da nulla, quindi, bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno. E niente ci tira addosso i mali peggiori come l’andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione. 

...tratto da “De Vita Beata"

sabato 7 novembre 2015

Di tutto un po' #232


Cercatela ora la felicità. Ce l'hanno data a tutti noi, ma era un regalo così bello da averlo nascosto. E molti non si ricordano dove l'hanno messo. Mettete tutto all'aria. C'è la felicità, è lì. E anche se lei si dimentica di noi, noi dobbiamo ricordarci di lei.


Roberto Benigni