Quando si pensa alle armi usate nel Medioevo s’impone l’immagine dei cavalieri con tanto di corazza, lancia e spada oppure, ad esempio, di una folla di arcieri e balestrieri. La cavalleria è uno dei fenomeni che è divenuto identitario del Medioevo, ma attenzione! Il bel film di Ermanno Olmi – Il mestiere delle armi (2001) – nel raccontare le vicende di Giovanni dalle Bande Nere (1498-1526), ed in particolare la sua morte dovuta ad un colpo di artiglieria, coglie la transizione tra modi ben diversi di combattere. Siamo ormai all’inizio dell’Età Moderna e le armi da fuoco si stanno affermando. Fu una progressiva rivoluzione di tecniche e strategie con una ricaduta sulla mentalità, sui valori dell’età medievale: il mondo della cavalleria declina; non occorre più il cavaliere nobile e coraggioso in grado di maneggiare lancia e spada, di cavalcare con tutta la sua armatura uno splendido cavallo da guerra. Archibugi e cannoni ebbero nel tempo la meglio, anche se erano difficili da utilizzare. A monte delle armi da fuoco si colloca la polvere da sparo, un miscuglio di carbone, salnitro e zolfo, la cui invenzione si perde nella notte dei tempi e non si può fare il nome preciso del suo inventore, se mai ve ne sia stato uno unico! Nota in aree orientali ed islamiche, con l’andare del tempo approdò a quelle occidentali e già nel Duecento e soprattutto nel Trecento e Quattrocento divenne d’uso sempre più comune.
Con questo blog, io vi voglio far conoscere la cultura e la lingua italiana nel mondo, giacché l'Italia è una grande potenza culturale, troppo spesso inconsapevolmente...
domenica 4 dicembre 2016
ARTE: #BellissimePitture38
Dipinto di Fred Calleri
Ogni giorno è un’opportunità.
Immagina la fortuna che hai ogni volta che al mattino ti alzi.
Ogni giorno, puoi investire il tempo per te, per il tuo lavoro,
puoi scegliere, tra tutte le scelte disponibili, di lamentarti e non agire
o trasformare ogni secondo in un’opportunità per te e per gli altri.
La scelta è solo tua, hai tra le mani la più grande opportunità
del tempo da investire per gli altri e per te stesso,
tocca a te fare questo investimento.
Sii grande, sii folle! Sii te stesso!
Stephen Littleword - Nulla è per caso
ARTE: #BellissimePitture37
Dipinto di Fred Calleri
Fermarmi qui.
Per vedere anch'io un po' la natura.
Luminosi azzurri e gialle sponde
del mare al mattino e del cielo limpido: tutto
è bello e in piena luce.
Fermarmi qui.
E illudermi di vederli
(e davvero li vidi un attimo appena mi fermai);
e non vedere anche qui le mie fantasie,
i miei ricordi, le visioni del piacere.
Konstantinos Kavafis - Mare al mattino
ARTE: #BellissimePitture36
Dipinto di Victor Bauer
Non lontano da qui
tra le rovine
di una città industriale
si erge silente
un alto pontile
allungato sul mare.
Ha conosciuto storie
di navi in partenza
per porti lontani...
ed ora invece, tirato a lucido,
paziente accoglie
passeggiate di vecchi e bimbi,
sportivi frettolosi
e solitari bisognosi di quiete.
Sei bellissimo,
quando in una giornata
tersa di grecale
mi inoltro sulla tua
struttura imponente.
Sembra di galleggiare ancora
su una di quelle navi
e, giunti in cima,
salpare per mari lontani...
Sul Pontile - Tabellina
Di tutto un po' #429
Caro Babbo Natale,
sai, non ricordo bene se quand'ero piccina ti ho mai scritto una lettera per avere dei regali o per esprimere semplicemente dei desideri.
Non me lo ricordo e anche se mi sforzo non mi viene in mente, ma forse quand'ero bimba non credevo alla tua esistenza, sono nata "già grande" e tutti quegli strati di magia che mi dovevano assecondare probabilmente non li ho mai vissuti.
Scusami, davvero.
Scusami perchè crescendo ho cominciato a sognare, forse per proteggermi dall'insipidità del mondo, dal dolore e dalle paure, racchiudendomi in un angolino tutto mio e dedicando, però, amore a chiunque entrasse a far parte della mia vita.
Adesso io ci credo in te.
Credo nelle favole.
Nei folletti, nelle fate e nel piccolo popolo.
Nelle renne che viaggiano volando nel cielo e tu con un grande sacco che sovrasti la città, silenziosa, in piena notte ...
Di tutto un po' #428
Chissà quanti bimbi hanno già scritto una letterina a Babbo Natale, chissà quanti adulti vorrebbero scrivergliene una ...
... ora è il momento, devono arrivare in tempo!
"Caro Babbo Natale,
questa è una delle tante letterine che ti scrivo ma tu che mi conosci bene lo sai che non mi stanco mai di farlo. Stavolta ti chiedo qualcosa di speciale, ma non di materiale, stavolta no!
Caro Babbo Natale vorrei vivere in un Paese dove non ci siano problemi politici, di lavoro, di ingiustizia, di follie assurde, di illegalità;vorrei che le più grandi potenze mondiali risolvessero definitivamente i gravi problemi della nostra Terra come quello delle guerre, della fame, della povertà, del razzismo, dell'inquinamento, dello smog, dello scioglimento dei ghiacciai, del "Terzo mondo"; vorrei un mondo dove ognuno possa passare i momenti più belli con le persone che ama; vorrei un mondo dove tutti possano aprire gli occhi la mattina ed essere felici di avere accanto una persona da amare; vorrei un mondo senza ignoranza e la prepotenza, dove ogni problema che sia piccolo o grande possa risolversi con il dialogo; vorrei un mondo senza più violenza dove l'unica arma concessa sia la parola, vorrei non vedere un papa' triste perchè non sa come sfamare la propria famiglia o una mamma impotente nel vedere un figlio piangere per la fame; soprattutto vorrei che alcune persone che camminano troppo in fretta si accorgessero che la fortuna in proprio possesso è un po' esagerata e la dividessero con chi non ne ha, così da capire che non è ricco chi possiede più soldi ma chi più ne dà;
Caro Babbo Natale inoltre come ogni volta che ti scrivo regala qualcosa anche a me, dai sempre senerità e coraggio a chi, tra i miei cari ne ha bisogno ora, tu sai a chi è rivolto questo pensiero.
E per me ti chiedo semplicemente la gioia di vedere coloro che amo sempre felici ...
Amore e amicizia
Amore è come una rosa canina,
Amicizia è un agrifoglio –
È bruno l’agrifoglio quando la rosa è in boccio
ma chi dei due verdeggerà più a lungo?
La rosa selvaggia è dolce in primavera,
i suoi fiori profumano l’estate,
ma aspetta che l’inverno ricompaia
e chi loderà la bellezza del rovo?
Sdegna la fatua corona di rose
e véstiti di lucido agrifoglio,
perché Dicembre che sfiora la tua fronte
ti lasci ancora una verde ghirlanda.
Emily Brontë
SARA TYSON
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