domenica 30 ottobre 2016

IL VINO NELLA NOSTRA CULTURA


Per noi europei il vino è una bevanda importante e altamente simbolica, che ritroviamo in molteplici e complessi miti sia delle varie culture che ci hanno preceduto (esempio: mondo pagano-dionisiaco), sia delle forme religiose che hanno caratterizzato i due millenni della nostra era. Nelle tradizioni arcaiche la vite era espressione di immortalità e il vino simbolo della giovinezza e della vita che continuamente si rinnova. In base alle sue caratteristiche, nel vino è stata sempre riconosciuta una doppia valenza: da una parte libera dal dolore, “rallegra il cuore dell’uomo”, dà forza, ha un ruolo sacrale; dall’altro è pericoloso, può indurre all’ubriachezza e quindi può diventare distruttivo, tanto che in certe realtà culturali (es. mondo ebraico: esseni e qumraniti; mondo cristiano: setta degli encratiti; nel manicheismo, nel mondo islamico) il vino non aveva alcun diritto di cittadinanza. È stato il cristianesimo a conferire al vino una dignità sacrale non riscontrabile in nessun’altra religione quando ne ha fatto uno degli elementi essenziali del rito più importante che lo caratterizza: l’Eucarestia.

L’ANIMA GEMELLA CHE FA PER TE: INTELLETTUALE



C’è poi il tipo intellettuale, esile, slanciata, bruna; occhi neri e profondi, sguardo misterioso e mobilissimo; vestito elegante e privo di fronzoli; con amicizie limitate, sulle quali fa un po’ pesare la sua superiorità; interessata alla cultura, al ragionamento, alle scienze e sprezzante delle così dette ragioni del cuore. Il suo tipo è l’uomo sensibile, di animo elevato, fine, ben vestito e ben educato, capace di apprezzare la sua intelligenza, di discutere con lei di argomenti elevati e di scaldare con sentimenti che lei non conosce. La cucina e il buon ordine della casa non sono il suo forte: crede che la tecnica moderna sia in grado di provvedere sufficientemente a tutto con gli elettrodomestici. La maternità riesce a scoprire quel fondo sentimentale, che covava nell’animo, e allora diventerà generosa, consapevole della sua missione, capace di dedicarsi a questa con amore e dedizione eroica.


ITALIA: RESTIAMO UNITI


Attacchi continui, treni che si scontrano, la natura che si ribella. Chissà quante persone si sono addormentate stanotte pensando "domani lo faccio, domani lo chiamo, domani ci vediamo, domani..." 
Ma oggi ci sei, domani non più. 
Eppure ogni giorno perdiamo tempo senza capire che potrebbe essere l'ultima volta. Per vedersi. Per abbracciarsi. Per dire "ti amo, mi manchi, non te ne andare, ho bisogno di te."
Mentre mi accorgo che al mondo non siamo niente.

giovedì 27 ottobre 2016

CANTICO DELLE CREATURE


Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.


Francesco d'Assisi 

Di tutto un po' #413


Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona, il rischio di una delusione è grande. Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative cosi come noi non siamo qui per soddisfare le loro. Dobbiamo bastare, dobbiamo bastare a noi stessi sempre, e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere coscienti che stiamo insieme perchè ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perchè abbiamo bisogno di qualcuno. Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita. Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona. Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita. Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso, e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene. Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te. Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te...
-- M. Quintana

lunedì 24 ottobre 2016

ARTE: #BellissimePitture15

Dipinto di August Hagborg

Solo se riusciremo a vedere l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, comincieremo a capire chi siamo e dove stiamo.


Tiziano Terzani


E’ OGGI


E’ oggi: tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna

Pablo Neruda