mercoledì 15 marzo 2017

I PISELLI


Vi ricordate la gioia che da bambini provavamo quando le mamme si lasciavano aiutare a sgusciare un bel mucchio di baccelli freschi? Quanta allegria nello sgranare, con un dito fuori del baccello scrocchiarello, giù nella scodella la fila compatta di perle verdoline, assaggiandone ogni tanto qualcuna più dolce e tenera! I piselli, di antichissima coltivazione e uso, insieme con le favee le lenticchie, costituirono per millenni la base dell’alimentazione mediterranea. Sembra che la gente povera di un tempo, forse per economia, li cuocessero tutti interi. 

“Io, il pisello, sono un ortaggio che l’uomo ha tratto dal regno della natura selvaggia e che ha assoggettato al suo ambiente; sono originario dell’Oriente, ma naturalizzato nei vostri paesi, dove vengo coltivato in tante varietà diverse. Sono una pianta annua, con fusto nano o rampicante, foglie provviste di una o due paia di foglioline ampie e cuoriformi; fiori a grappolo, bianchi o giallognoli, verdastri o violacei. I miei frutti, quelli che a voi piacciono, sono chiusi in baccelli contenenti 5-6 semi globosi. Delle mie proprietà culinarie dovrebbero parlare i cuochi. So che mi trattano e mi bistrattano, tuttavia resto sempre caro ai buongustai che mi consumano sia fresco che secco. Del resto, alla mia umiltà basta la piccola gloria di un piatto intramontabile, il piatto dal gusto inaccessibile, quello che i veneti chiamano con due dolci parole “Risi e Bisi” (riso e piselli), il cui solo nome è un canto di gioia. Resto ben conservato in surgelatore, e quando le massaie mi cuociono a bagnomaria e mi conservano in vaso, rendo loro un ottimo servizio per i contorni d’inverno. Il mio potere nutritivo è assai elevato: oltre alle vitamine A ed E, contengo molti sali minerali, glicidi e proteine preziose. Tutta questa ricchezza è soprattutto nei miei frutti freschi, che sviluppano ogni 100 gr circa 300 calorie. La digeribilità è ottima. Io sono un semplice povero pisello. Anzi, per dovere di onestà, devo dire ai diabetici che si contentino di guardarmi, poiché la mia parte zuccherina è controindicata nella loro dieta”.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante, il fiore di pisello esprime il sentimento che dice: “non ti credo”.

Nessun commento:

Posta un commento