venerdì 24 marzo 2017

PER LA SALUTE


Lo “sfarfallio” agli occhi può essere il sintomo di un problema. È necessario distinguere se esso si percepisce ad occhi aperti oppure chiusi. In quest’ultimo caso, i disturbi visivi di solito vengono generati dal cervello, ed è indicativa la concomitanza con emicranie e cefalee. Ma alcune indagini sono necessarie (una visita oculistica e soprattutto una valutazione neurologica) perescludere altre possibilità. Ad occhi aperti, invece si deve capire se si visualizzano puntini o filamenti in movimento, visibili nel proprio campo visivo e particolarmente evidenti quando si fissa uno sfondo chiaro e luminoso, come lo schermo bianco di un computer o una parete molto chiara. Queste formazioni (il cui nome scientifico è miodesopsie) sono addensamenti o accumuli gelatinosi causati dalla perdita di acqua a livello del corpo vitreo, cioè una sorta di gel trasparente che riempie la parte interna dell’occhio. Di per sé le miodesopsie non destano particolari problemi (indicano una carenza d’acqua dell’organismo), a meno che non si manifestino assieme a lampi o sfarfallii luminosi: in questo caso è probabile che aderenze con la retina provochino delle trazioni con il rischio di lacerazioni circoscritte o distacchi della stessa retina. Informate subito il vostro oculista!

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