martedì 23 febbraio 2016

LA BANCA ETICA



Esiste una banca che opera e agisce con scopi caritativi e di solidarietà. Si tratta della Banca Etica (BE), che investe il denaro depositato dagli utenti in iniziative di bisogno atte a dare sostegno alle popolazioni svantaggiate, o persone in difficoltà, come ad esempio, i portatori di handicap. Finanzia, quindi, progetti volti alla conservazione dell'ambiente e alla cooperazione internazionale verso i paesi in via di sviluppo. Si prende cura dei sentimenti, delle difficoltà e dei dolori del prossimo e agisce portando assistenza lì dove ce n’è bisogno, secondo validi criteri etici. Ogni correntista può scegliere fra le diverse attività da finanziare e concordare un tasso d'interesse. Le procedure sono uguali a quelle delle altre banche. La Banca Etica ha aperto l'8 marzo 1999, dopo aver ricevuto l'autorizzazione a operare dalla Banca d'Italia nel dicembre 1998.

San Martino



La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Giosuè Carducci

COPRENDO IL SOLE CON UNA MANO


Un discepolo cercò il rabbino Nahman di Braslaw. "Non continuerò i miei studi dei Testi Sacri", disse. "Abito in una piccola casa con i miei fratelli e i genitori, e non trovo mai le condizioni ideali per concentrarmi su ciò che è importante". Nahman indicò il sole e chiese al suo discepolo di mettersi la mano davanti al viso, in modo da occultarlo. Il discepolo lo fece. "La tua mano è piccola, eppure riesce a coprire completamente la forza, la luce e la maestosità dell'immenso sole. Nella stessa maniera, i piccoli problemi riescono a darti la scusa necessaria per non proseguire nella tua ricerca spirituale. Così come la mano può avere il potere di nascondere il sole, la mediocrità ha il potere di nascondere la luce interiore. Non incolpare gli altri per la tua incompetenza".

Paulo Coelho

lunedì 22 febbraio 2016

La primavera si sta avvicinando velocemente.



I pochi raggi di sole che filtrano fra le nuvole, ci riscaldano tanto, e la terra bagnata odora di erba appena tagliata. 

La primavera ci porta tanta positività, ci allontaniamo dal freddo e ci inoltriamo verso la stagione calda dell'estate! 

La natura ha già iniziato a svegliarsi, possiamo inebriarci dei suoi profumi. 

Ma purtroppo i cambi stagione si sa, portano sempre degli scompensi! Sonnolenza e stanchezza sono i primi avvertimenti di male da cambio stagione, ma possiamo reagire con 

i nostri rimedi naturali! 

Una tisana energizzante in questo caso è proprio ciò di cui abbiamo bisogno; 

Questa tisana fai da te agli agrumi e ginseng, risveglia il nostro corpo e ci aiuta a combattere l'abbassamento delle difese immunitarie. 

Ci servirà:

- ginseng
- guaranà
- 1 limone

Facciamo bollire dell’acqua in un pentolino e, una volta raggiunta l’ebollizione, spegniamo il fuoco. 

Aggiungiamo succo e scorza di limone e mettiamo in infusione il ginseng e il guaranà. 

Dopo aver lasciato riposare per 10 minuti la tisana, possiamo dolcificare con miele o zucchero di canna e sarà pronta a ridarci vigore. 

Possiamo gustarla come e dove preferiamo, calda o fredda. 

Il suo potere energizzante non cambierà di una virgola.

Ricordo che il ginseng ed il guaranà hanno potere eccitante. 

Pertanto se si soffre di pressione alta, ipertensione o tachicardia è meglio evitarle. 

Nel dubbio chiedere SEMPRE consiglio all'erborista.

Fra l'altro potete trovare il ginseng e il guaranà in erboristeria. 

Vi basta chiedere una confezione pronta per l’infusione.

martedì 5 gennaio 2016

ARRIVARONO SOLO IN TRE


Non tutti sanno che, un tempo, quando non esistevano i computer, tutto il sapere era concentrato nella mente di sette persone sparse nel mondo: i famosi Sette Savi, i sette sapienti che conoscevano ogni cosa che accadeva. Dalla gente erano considerati dei re, anche se non lo erano; erano chiamati Re Magi. Nell'anno 0, studiando le loro pergamene segrete, i sette Magi giunsero ad una conclusione: in una notte di quell'anno, sarebbe apparsa una straordinaria stella che li avrebbe guidati alla culla del Re dei re. Passarono ogni successiva notte a scrutare il cielo e a fare preparativi, finché davvero, nel cielo, apparve una stella luminosissima; i Sette Savi partirono dai sette angoli del mondo e seguirono la stella che indicava loro la strada. Tutto quello che dovevano fare, era di non perderla mai di vista. Ognuno dei sette Magi, tenendo gli occhi fissi sulla stella, cavalcava per raggiungere il Monte delle Vittorie, dove era stabilito che dovevano incontrarsi per formare una sola carovana. Olaf, il re Mago della Terra dei Fiordi, attraversò le catene dei monti di ghiaccio e arrivò in una valle verde, dove gli alberi erano carichi di frutti squisiti e il clima dolce e riposante; decise di costruirvi un castello. Ben presto, si scordò della stella. Igor, il re Mago del Paese dei Fiumi, era un giovane forte e coraggioso, abile con la spada e molto generoso. Attraversando il regno del re Rosso, un sovrano crudele e malvagio, decise di riportarvi la pace e la giustizia; divenne il difensore dei poveri e degli oppressi e non cercò più la stella. Yen Hui era il re Mago del Celeste Impero, scienziato e filosofo, appassionato di scacchi. Arrivò in una splendida città, dove uno studioso teneva una conferenza sulle origini dell'universo; Yen Hui, lo sfidò a un dibattito pubblico, si confrontarono su tutti i campi del sapere e iniziarono una memorabile partita a scacchi che durò una settimana. Quando si ricordò della stella fu troppo tardi: non riuscì più a trovarla.Lionel era il re Mago poeta e musicista, che veniva dalle terre dell'Ovest e viaggiava con strumenti musicali. Una sera, fu ospitato per la notte da un ricco signore di un pacifico villaggio. Durante il banchetto in suo onore, la figlia del signore danzò per gli invitati e Lionel se ne innamorò; finì per pensare solo a lei e nel suo cielo la stella miracolosa scomparve piano piano. Solo Melchior, re dei Persiani, Balthasar, re degli Arabi e Gaspar, re degli Indi, abituati alla fatica e ai sacrifici, non diedero mai riposo ai loro occhi, per non rischiare di perdere la stella che segnava il cammino, certi che essa li avrebbe guidati alla culla del Bambino, venuto sulla Terra a portare pace e amore. Ognuno di loro arrivò puntuale all'appuntamento al Monte delle Vittorie, si unì ai compagni e insieme ripresero la marcia verso Betlemme, guidati dalla stella cometa, più luminosa che mai. Soltanto i Magi che hanno davvero vigilato non hanno perso l'appuntamento più importante della loro vita. Ogni cristiano, come una sentinella, deve stare all'erta e non lasciarsi prendere dalla pigrizia o dal torpore, perché il Signore ci aspetta alla Sua culla.

CHI SONO I RE MAGI?


Il Vangelo di Matteo narra che i Re Magi vennero dall’Oriente (probabilmente dalla Persia) a Gerusalemme per adorare il Bambino Gesù. Fin dai primi secoli del cristianesimo, ai Magi sono stati associati gli atteggiamenti positivi della ricerca della luce spirituale e del rifiuto delle tenebre: addirittura si riteneva che con la loro opera avessero contribuito a cacciare i demoni verso gli Inferi. E, poiché erano sacerdoti, sebbene pagani, seguendo la stella e raggiungendo il neonato Re di Israele, lo avrebbero anche riconosciuto come Dio, anzi, come l'unico Dio venerato anche dalla rivelazione zoroastriana. Quindi, i Magi sarebbero arrivati presso la mangiatoia di Betlemme con piena coscienza dell'importanza religiosa e cosmica della nascita del Cristo. Nel calendario liturgico cattolico e delle altre Chiese cristiane, la visita dei Magi a Gesù Bambino viene commemorata nella festa dell'Epifania, il 6 gennaio.

LA LEGGENDA DELLA BEFANA CRISTIANA…


I Re Magi sulla strada per Betlemme si fermarono nei pressi di una casa per chiedere informazioni.

Bussarono e li accolse una vecchietta che non sapeva nulla dell’evento e non poteva aiutarli con nessuna indicazione.

Allora i Re Magi invitarono la vecchia ad unirsi a loro ma questa rifiutò perchè aveva molto lavoro da sbrigare.

Soltanto dopo che i Re se ne furono andati ella capì che aveva commesso un errore e tentò di ritrovarli per unirsi a loro e andare ad adorare il bambino Gesù.

Li cercò per ore ed ore ma non li trovò, allora decise di fermarsi da ogni bambino con un dono nella speranza che questi fosse Gesù Bambino.

E così ogni anno, nella notte della vigilia dell’Epifania, la vecchietta, a cavalcioni di una scopa, si mette in cammino alla ricerca di Gesù con un sacco colmo di doni e calandosi dai camini si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un dono, se è stato buono, o del carbone, se invece è stato cattivo.

BUONA BEFANA A… TUTTI