Secondo la tradizione popolare, un veliero proveniente dall’Oriente con un carico di cui faceva parte anche un’icona della Madonna, al largo di Positano dovette fermarsi per una prolungata bonaccia. Mentre si cercava inutilmente di far ripartire la nave, si udì una voce: “Posa! Posa!”. A quel punto la nave si orientò verso terra e riprese a muoversi. Giunti a riva, pensando che fosse volontà della Madonna di fermarsi là, consegnarono al popolo l’icona che fu accolta come protettrice di Positano.
Con questo blog, io vi voglio far conoscere la cultura e la lingua italiana nel mondo, giacché l'Italia è una grande potenza culturale, troppo spesso inconsapevolmente...
domenica 3 luglio 2016
NUOVE FRONTIERE: L'Artrosi
Da uno studio dell’Università di Nottingham emerge il criterio per capire chi tra le donne è più soggetta al rischio dell’Artrosi. I ricercatori inglesi hanno esaminato la relazione che intercorre tra lunghezza di anulare e indice scoprendo che le donne con il dito anulare più lungo sono più soggette delle altre ad artrosi, soprattutto del ginocchio oltre che di mani ed anche. Negli uomini, generalmente, l’indice è più corto dell’anulare, come è vero il contrario per le donne. Per queste ultime, se ciò non accade è in virtù di fattori ormonali incidenti anche sull’artrosi. Se si vuol ridurre il rischio di dolori alle ginocchia bisogna prestare attenzione, oltre che ad un incontrollato e repentino invecchiamento, anche ad alterazioni del carico dovute in maggior parte a motivi di sovrappeso.
Mi sono persa! LA BUSSOLA
La bussola è un antico strumento di navigazione usato per individuare il Nord magnetico. È formata da un ago magnetizzato che si allinea con il campo magnetico terrestre indicando il Polo Nord. Se ti perdi e non hai una bussola, puoi facilmente realizzarne una con alcuni oggetti di uso comune: un ago, un tappo di sughero e un contenitore con dell’acqua. L’ago può essere sostituito da una spilla da balia, una forcina per capelli; il tappo di sughero da una piccola foglia o un pezzetto di carta; il contenitore da una pozzanghera o comunque da acqua stagnante. L’ago può essere magnetizzato usando svariati metodi: strofinandolo con un magnete, con un chiodo o un ferro qualsiasi. Anche la seta e i peli di animali possono essere utilizzati per magnetizzare un ago. All’occorrenza, puoi usare i tuoi capelli. Strofina l’ago sempre nella stessa direzione, non avanti e indietro. Dopo 50 strofinature, l’ago sarà magnetizzato. Appoggia l’ago sul disco di sughero in modo che il tutto galleggi (vedi immagine precedente). Se non hai a disposizione dell’acqua infila l’ago in un cartoncino e tienilo appeso ad un filo al riparo dal vento. L’ago comincerà a ruotare e a disporsi lungo una particolare direzione. La parte magnetizzata dell’ago indicherà il Nord. Ecco costruita una bussola!
ORIENTEERING ovvero lo sport dell’orientamento
Sport dell’orientamento (noto con il nome orienteering) è nato alla fine del XIX secolo nei Paesi scandinavi ed è stato introdotto in Italia negli anni Cinquanta del secolo scorso: nella forma più comune consiste in una corsa campestre ad andatura libera in cui i concorrenti, utilizzando una carta topografica e una bussola, devono raggiungere punti di passaggio obbligato opportunamente contrassegnati sul terreno e indicati sulla carta; vince la gara chi ritorna al punto di partenza nel minor tempo. Esistono numerose varianti: la gara può essere individuale o a staffetta (a squadre); può svolgersi, oltre che a piedi, con gli sci, a cavallo, in bicicletta, e via dicendo; può essere a cronometro o a punteggio.
LA “FIORITA”
Castelluccio di Norcia è un piccolo borgo umbro. Si trova nel cuore della Valnerina e all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in cima a una piccola collina al centro di un vasto altopiano. La distesa spazia lungo tre piane: Pian Grande, Pian Piccolo e Pian Perduto, su cui domina l'imponente Monte Vettore. Per diverse settimane, tra maggio e luglio, il monotono pascolo si trasforma in un fantastico tappeto di colori. Durante questo periodo, questo luogo incontaminato mette un abito nuovo e si trasforma in un tripudio di sfumature variopinte: è la cosiddetta “Fiorita" di Castelluccio di Norcia. Migliaia di fiori sbocciano, le tre piane esplodono di petali colorati, dal giallo ocra al rosso, dal viola al bianco. Camminando lungo i sentieri si possono ammirare lenticchie, genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viole Eugeniae, trifogli, acetoselle e altri fiori ancora, disposti in un festoso mosaico.
IN CUCINA NON TUTTI SANNO CHE… IL PREZZEMOLO
È una pianta erbacea aromatica che si raccoglie nei mesi caldi. Le tre varietà più conosciute sono il “prezzemolo comune”, il “Gigante d’Italia” (con le foglie più grandi) e il “Riccio” con foglie increspate. Quest’ultimo è usato più che altro per guarnire dato che l’aroma è debole.
CONSIGLIO
Cercate di coltivare il prezzemolo in vasi da tenere in casa sul balcone o nel giardino, in questo modo potrete consumarlo appena raccolto quando sprigiona il massimo del suo aroma.
GIUBILEO 2016 “SIATE MISERICORDIOSI”
“Siate misericordiosi, com’è misericordioso il Padre vostro”, è l’esortazione di Gesù (Lc 6,36). La misericordia è da assumere e da vivere come comandamento dell’amore fraterno. Nel linguaggio corrente, la misericordia è identificata con la compassione o il perdono: una visione valida, ma riduttiva. Misericordia è il cuore di un padre (Dio) o di un fratello (Gesù); è la tenerezza sulle fragilità dell’uomo, chiamato a sua volta a mostrarsi misericordioso verso il prossimo. Dio si presenta come difensore del povero, della vedova e dell’orfano, dei più indifesi, degli ultimi, con accenti continui di umanità. Lo vediamo bene nella commozione di Gesù per il figlio unico di una vedova che veniva portato al sepolcro; per Lazzaro o per il servo del centurione o, ancora, per la figlia già morta di Giairo, per la folla che lo segue dimenticando persino di mangiare. Con Gesù la misericordia diventa un valore universale. “La pietà dell’uomo è per il suo prossimo, la pietà di Dio è per ogni carne” (Sir 18,12). Tutti, nelle vesti di peccatori, possono beneficiare della misericordia: “Dio ha racchiuso tutti gli uomini nella disobbedienza per usare a tutti misericordia” (Rom 11,32). Ecco allora il suggello più alto: “Siate misericordiosi, com’è misericordioso il Padre vostro”, che diventa condizione essenziale per entrare nel regno dei cieli. Saremo giudicati in virtù della misericordia che avremo esercitato verso i bisognosi: “Avevo fame…, avevo sete…, ero nudo…”, nei quali si muove Gesù stesso (Mt 25, 31- 46). Nella Bibbia spesso si sente parlare della Giustizia di Dio. Questo termine non va inteso nel significato di capacità punitiva di Dio. Per quel significato la Bibbia usa un altro termine, la collera di Dio. Quando la Bibbia parla di Giustizia di Dio si riferisce alla misericordia di Dio, perché Dio è amore e quando agisce mosso da giustizia lo fa secondo la sua natura, quindi con amore e misericordia. Si dice pertanto che in Dio non c’è giustizia senza amore. E nel cuore di Dio, la misericordia è amore che trabocca.
LA BUONA LENTICCHIA
Tra i suoi piatti tipici, semplici e gustosi della tradizione, la nostra terra vanta la lenticchia. Essa viene impiegata in preparazioni non elaborate, che hanno tutto il sapore del mondo contadino. La dimensione di questo legume è caratteristica, piccola e schiacciata, ha un colore variegato che va dal verde screziato al marroncino chiaro, il suo sapore è inconfondibile. Viene seminata alla fine dell’inverno, fiorisce tra maggio e agosto e viene raccolta verso la fine di luglio. Anticamente, questa operazione, definita la “carpitura”, veniva eseguita a mano dalle donne, le “carpirine”, con un lungo e faticoso lavoro. Oggi, anche se sono utilizzati gli attrezzi meccanici, i ritmi tradizionali rendono il momento della raccolta impegnativo e rispettoso della qualità e della prelibatezza del prodotto. La lenticchia possiede buone qualità nutrizionali: le sue proteine, vitamine, fibre e sali minerali la rendono giusta per una alimentazione ricca di ferro, potassio e fosforo, mentre è povera di grassi. Insomma, la lenticchia è un alimento assai nutriente.
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