In origine tale termine pare che avesse il significato di valentia, superiorità, eccellenza. L'attuale significato le sarebbe stato dato nel 1863, dopo la rappresentazione di un opera teatrale dialettale, "I Mafiusi di la Vicaria", che raffigurava le abitudini e la mentalità di un gruppo di reclusi del carcere palermitano della Vicarìa. In documenti ufficiali, il termine è presente per la prima volta in un rapporto del prefetto di Palermo F. A. Gualtiero, inviato nell'aprile del 1865 al ministro dell'interno, per definire una "associazione malandrinesca". Il termine derivato mafioso comparirà per la prima volta nel 1876 nell'inchiesta sulla Sicilia di L. Franchetti e S. Sonnino.