domenica 8 aprile 2018

Le cose che fanno la domenica, una poesia


Ci sono delle “cose” che fanno la domenica? Il poeta Corrado Govoni ne elenca alcune in una poesia molto affascinante.

Di cosa sono fatte le vostre domeniche? Immagini, profumi, emozioni, sensazioni, ricordi… Ognuno di noi ha un proprio scrigno interiore in cui conserva le cose che fanno la domenica.

Tattica e strategia in amore: una poesia di Mario Benedetti


In amore, come in ogni altra realtà della nostra vita, c’è bisogno di strategie e di tattiche. Ognuno ha le proprie armi segrete per conquistare la persona amata, ma solo alcuni sono disposte a rivelarle. Il poeta Mario Benedetti (1920-2009) in una poesia dal titolo Tattica e strategia svela un po’ i suoi segreti.

Sala Gialla di Palazzo dei Normanni




La Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, uno dei luoghi più cari a Federico II di Svevia, destinato a poeti e musici, ha consacrato uno delle opere letterarie più attenzionate dal web: il romanzo di Enzo Randazzo “Sicilia my love”, con guida alla lettura di Gisella Mondino.

Solo per qualche istante: poesia d'amore di Baratynskij

“Solo per qualche istante” è il titolo di una poesia di Evgenij Abramovic Baratynskij che affronta il tema della fugacità dell'amore.

L’amore è la forza che ci spinge ogni giorno a continuare, ad andare avanti. Chi ha provato l’amore sa quanto esso sia forte, avvolgente e sconvolgente, ma anche rassicurante. Però l’amore può anche finire. Si dirà che è la passione che finisce, ma l’amore resta. Non sempre è vero: l’amore può finire, è un dato di fatto, volenti o nolenti.

domenica 1 aprile 2018

IL PAPAVERO, simbolo e leggenda.

Secondo un’antica leggenda l’ultimo re di Roma Tarquinio il superbo per far vedere al figlio il metodo migliore per impossessarsi della città di Gabi fece buttare giù con un bastone i papaveri più alti del suo giardino.

Ciò stava a significare che si dovevano prima distruggere le più alte cariche, le persone più importanti ed autorevoli. 
Il papavero quindi è associato al simbolo del potere e non è un caso che si parla di “ grossi papaveri” per indicare il simbolo del potere.

Una volta il fiore di papavero veniva anche usato per rappresentare la fedeltà: si prendeva un suo petale e si posava sul palmo della mano e si colpiva con un pugno, se si sentiva un rumore come di schiocco voleva dire che l'amato/a era fedele.

La storia del pesce d’aprile.


Le origini di questa festa, che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, sono incerte.

Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, ne’ per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni – basate piu’ su congetture teoriche che su dati scientificamente provati – che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.

Di tutto un po' #558


Incarnandosi l’anima sceglie o viene diretta nel luogo adatto per poter fare delle esperienze importanti per la sua evoluzione spirituale.

Pertanto, se vogliamo paragonare la terra ad una scuola, dobbiamo riconoscere che le classi sono mischiate fra di loro, altrimenti, se le anime fossero tutte allo stesso livello di evoluzione la comunicazione fra di loro, sarebbe facile, si capirebbero subito.

La differenza nel grado di evoluzione dell’anima è dovuta al livello che ha raggiunto la coscienza e ha come conseguenza dei valori diversi.