In Cina, le ragazze da marito, dal conto delle ultime prugne mature rimaste sull’albero, calcolano il tempo che ancora resta all’arrivo dello sposo promesso. Chi conosce il comportamento di questa pianta e pensa al Susino in primavera nell’orto di un contadino, rivedrà un immenso prugno fiorito come una nuvola scesa nel cortile. E adesso, amici lettori, ascoltate un dialogo che io ho avuto con un vecchio albero di susine. Immaginate il mio stupore quando, dopo aver colto un suo ramoscello fiorito mi son sentito dire: “Perché mi schianti? Proprio tu, che ami tanto le piante? Rompendomi un ramo fiorito hai privato il mio padrone di venti susine, cioè di tanta energia”. Sono rimasto senza parola, e il Susino ha proseguito: - Caro Frate, riconosco di non essere da tanto del Pero e del Pesco, di non vantare origini esotiche e lontane, di non possedere né l’altezza del Pero né la dignità del Pesco; eppure se guarderai bene, mi ritroverai spesso a sostegno della loro produzione, perché hanno bisogno della mia silvestre vigoria. Io sono di bosco, non ho dimenticato le mie origini, mi riconosco nel Pruno e nel Prugno: le susine sono sorelle strette delle prugne e delle selvatiche “prugnette”. Il mio frutto è dinamico, energetico, stimolante dei nervi, molto raccomandato alle persone sovraffaticate, agli sportivi. - Bravo! Ti ascolto volentieri. Forse finora non avevi mai attirato la mia attenzione. Vedo che sei coraggioso e saggio. - Se tu volessi prendere in considerazione le mie varietà presenti sul mercato, colorate, prosperose e saporite, potresti suggerire ai così detti “alberi da frutto” che io in fondo non sono da meno di loro. Volendo potrei dimostrarti che non è poi così difficile ottenere pomi dai rovi: se è vero che l’albero si distingue dal frutto, i miei sono in grado di riscattare la bassezza dei miei natali. Con Prugni e Susini siamo tutti fratelli; spontanei e coltivati, indigeni e importati, aspri e zuccherini, siamo tutti una grande famiglia. Abbiamo foglie e fiori da giardino e soprattutto frutti. Siamo molto produttivi e molto longevi. - Inoltre, avete un discreto potere nutritivo, un alto contenuto vitaminico e svolgete un’azione benefica sull’intestino. Le tue prugne secche devono la loro fortuna al fatto che l’uomo d’oggi passa la sua vita in poltrona: l’intestino s’intorpidisce, si fa pigro, e senza prugne secche non funziona. Per voi lettori: prendete tre prugne secche, mettetele a bagno in un bicchiere d’acqua alla sera, al mattino seguente prendetele insieme all’acqua dell’infuso. Se volete seccare le prugne stendetele al sole in appositi graticci e conservatele lontano dall’umidità in luoghi aerati: secche possiedono un potere nutritivo ancora più alto di quelle fresche.

Nessun commento:
Posta un commento