domenica 4 ottobre 2015

IN CUCINA NON TUTTI SANNO CHE…IL LIMONE




È il più noto e usato tra tutti gli agrumi; originario dell’India settentrionale, si è poi diffuso in tutte le regioni con clima temperato. Sembra che in Italia fece la sua comparsa intorno al IX - X secolo, con le invasioni arabe. La pianta, un albero sempreverde, può produrre fino a tre volte in un anno: la prima porta a maturazione i frutti, detti “primo fiore”, in ottobre; la seconda produce a marzo limoni di minor pregio, detti “bianchetti”; infine la terza, in giugno e luglio, dà frutti dalla buccia verdognola anche a maturazione e per questo sono chiamati “verdelli”. Esistono molte varietà di limoni, ma tra tutti hanno ottenuto l’IGP il limone “Costa d’Amalfi”, quello di “Sorrento” e il “Femminello del Gargano”. Il limone, tra tutti gli agrumi, è quello che ha una maggiore concentrazione di vitamina C (addirittura 60 mg ogni 100 gr); poiché è costituito prevalentemente di acqua, il suo apporto calorico è assai scarso. Questo agrume è preziosissimo anche in cucina: è indispensabile per evitare l’ossidazione (annerimento) di verdure e frutta, ed è un valido sostituto dell’aceto nella preparazione di alcune salse, in cui entrambi si possono usare indifferentemente. È migliore dell’aceto, invece, per condire pesci, crostacei e verdure dal sapore delicato. Il succo di limone è utilizzato anche per “cuocere” carne cruda, macinata o in carpaccio, e pesce crudo.


CONSIGLI

Non esagerate nell’uso del succo sui cibi, perché ne potrebbe spegnere il sapore.

Non seguite la brutta abitudine di accompagnare le fritture con spicchi di limone: il suo succo le renderà mollicce. È altresì da evitare di spremere il limone sul caviale e sul salmone affumicato. Anche in pasticceria il limone è un prezioso alleato: è indispensabile per confezionare sorbetti e gelati; la sua buccia è onnipresente, grattugiata in impasti per torte e creme e la sua essenza è utilizzata in bibite e caramelle varie.

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