Le origini della viticoltura sono antichissime e trovano le proprie radici nelle regioni tra l'Asia Minore e il bacino del Mediterraneo. La vitis vinifera, nota come vite, esiste dall’alba dei tempi: allo stato selvatico, infatti, si sviluppò ancor prima della comparsa dell'uomo. Poi, l'uomo ne scoprì i pregi e cominciò a coltivarla. E di ciò si raccolgono testimonianze nei secoli prima dell'era cristiana. Gli studiosi ipotizzano che i primi veri viticoltori siano stati i Semiti, benché l'invenzione del vino si faccia risalire al personaggio biblico di Noè. Nella nostra Penisola, dove oggi il vino rappresenta un elemento importante della nostra cultura, la pianta della vite era nota in epoche molto antiche. Sembra che essa fosse coltivata in Sicilia già dal 2000 a.C. Una passione, quella del vino, che coinvolse soprattutto le zone meridionali: il territorio compreso tra la Calabria e la Basilicata fu nominato Enotria, Terra del Vino. I Greci diffusero la coltivazione della vite in Siria, in Egitto, a Cadice e Marsiglia, e i Romani a loro volta nelle Gallie, in Germania e nella penisola iberica.

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